Dal 31 maggio 2019 al 31 maggio 2020. La prima stretta di mano con Zhang, l'Inter "non più pazza", come invece restano le sue esultanze. Interviste, vittorie, record e mercato. Così il primo anno di Conte sulla panchina nerazzurra
18 APRILE - C'è un piccolo antefatto sulla storia nerazzurra di Antonio Conte. A poche settimane dalla conclusione della stagione 2018-19, l'allenatore ex Chelsea - in quel momento ancora senza panchina - è ospite di Alessandro Cattelan nel suo "EPCC". Proprio il conduttore proverà a indovinare il suo futuro, ipotizzando su una busta la squadra che potrebbe allenare.
31 MAGGIO - È il primo giorno ufficialmente alla guida dell'Inter. La stretta di mano con Steven Zhang e la rivelazione della busta compilata da Alessandro Cattelan: Bayern Monaco. E non Inter. Un siparietto divertente che Conte concluderà dettando la via della sua nuova squadra: "Non più pazza Inter".
(Foto Instagram Steven Zhang)
19 LUGLIO – Una delle caratteristiche di Conte è la sua schiettezza e così, senza mezzi termini, chiede un’accelerazione alla società sul mercato: "Mi aspettavo fossimo più avanti – dice -. Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, soprattutto con le cessioni. Giocare senza attaccanti è difficile. Lukaku? Mi piace, lo sapete. Sarebbe importante per noi".
LO SFOGO ESTIVO DI CONTE
9 AGOSTO – E alla fine Lukaku arrivò, accolto con un caloroso abbraccio sinonimo di stima reciproca tra i due, finalmente insieme dopo essersi rincorsi per lungo tempo. Non a caso, l'impatto del belga sarà da subito decisivo.
(Foto Twitter Inter)
21 SETTEMBRE - L'esultanza "pazza" di Antonio Conte - già vista nel suo passato alla guida di altri club - torna anche in nerazzurro. L’Inter trionfa nel derby contro il Milan e fa 4 su 4 in campionato, salendo a 12 punti. I nerazzurri vincono 2-0, grazie ai gol di Brozovic e Lukaku. Poi sarà 5 su 5, e Conte diventerà il primo allenatore al debutto con una squadra a vincerle tutte.
6 OTTOBRE – Il primo passo falso in campionato arriva proprio contro la sua ex Juve. Il rigore di Lautaro Martinez risponde al vantaggio di Dybala, ma nel finale Higuain regala i tre punti alla squadra di Sarri. Quattro giorni prima era arrivato anche il ko in Champions contro il Barça.
22 NOVEMBRE – Un’altra intervista segna i primi dodici mesi del Conte nerazzurro. Questa volta si confessa a L’Equipe, e tra i tanti argomenti c'è anche il sesso: "Durante la stagione i rapporti non devono durare a lungo, bisogna fare il minor sforzo possibile – spiega -. Per questo motivo sarebbe meglio mettersi sotto la propria partner".
L'INTERVISTA DI CONTE A L'ÉQUIPE
25 DICEMBRE - L’Inter festeggia il Natale da capolista e Conte batte… sé stesso. La prima versione nerazzurra risulta infatti addirittura migliore del "primo" Conte alla Juve. Dai 34 punti conquistati in 16 giornate (2.12 punti di media a gara) nel 2011-12, ai 42 in 17 giornate (media punti di 2.47) del 2019-20.
26 GENNAIO - Il nuovo anno nerazzurro si apre con una vittoria sul Napoli, ma poi Conte inciampa in tre pareggi consecutivi. Il terzo - con espulsione di Lautaro che salterà il derby - scatena la sua ira. "Se non andiamo sempre a 200 all'ora siamo una squadra normale".
28 GENNAIO - Una prima risposta arriva sul mercato. Arrivano Young, il fedelissimo Moses e poi - il 28 gennaio - Eriksen, che però giocherà soltanto una partita da titolare in campionato prima dello stop al calcio. Anche l'inserimento graduale fa parte della sua tecnica di lavoro.
9 FEBBRAIO - L'altra risposta, ancora più concreta, arriva sul campo. L'Inter torna a vincere contro l'Udinese ma si trova sotto 2-0 nel derby all'intervallo. Sarà rimonta, poker 4-2 e altra esultanza scatenata. "Abbiamo dimostrato una grande forza. Lo scudetto? È presto, ma possiamo sognare".
8 MARZO - È il giorno del ritorno di Conte allo Stadium, che però è vuoto. L'emergenza Coronavirus sta colpendo il Paese e presto il campionato verrà sospeso. L'anniversario della sua guida tecnica ricade proprio nel momento di ripartenza degli allenamenti con sguardo verso il campionato. Un match da recuperare e un rush finale che sarà intensissimo.
