Fantacalcio, i giocatori svalutati dopo il lockdown

Serie A

La Serie A è pronta a riprendere con partite quasi tutti i giorni. Gestione della fatica, turnover forzato e scelte sorprendenti potrebbero essere all’ordine del giorno. Il lockdown ha modificato anche l’impatto fantacalcisitico di alcuni giocatori? Molto probabilmente sì considerando alcuni parametri che, a livello ‘fanta’, ci suggeriscono di fare attenzione a causa di una possibile svalutazione nel lungo periodo

LE PROBABILI FORMAZIONI

I pro e i contro di una lunga pausa non sono certamente pochi. Molti fantallenatori cercano di riempire la colonna dei ‘pro’ ma quella dei ‘contro’ è ugualmente importante per non incappare in errori che potrebbero costarci la (fanta)stagione. Accorgersi dopo di aver sottovalutato un aspetto, aumenta solo i rimpianti e quindi è bene anche capire, da qui ad agosto, quali certezze dovrebbero cambiare. Gente che prima del lockdown consideravamo sempre nell’XI titolare, potrebbe non essere più in testa all’ordine gerarchico di un allenatore. Considerate tutti gli aspetti che deve esaminare un tecnico e aggiungete l’aumento delle sostituzioni (fatto da non trascurare): una volta, in conferenza stampa sentivate il classico “Tizio non parte titolare perché non ha i 90’ nelle gambe e non posso giocarmi un cambio forzato”. Vero per le ‘vecchie’ regole, non altrettanto vero con l’innalzamento a 5 sostituzioni. Ma da che cosa dipende l’eventuale svalutazione fantacalcistica post lockdown? Analizziamo il tutto per macro argomenti e cerchiamo di dare qualche utile consiglio

Carta d’identità prego

Molti avranno pensato ad un dato semplice quanto fondamentale: l’età anagrafica dei giocatori. Giocando sempre a distanza di pochi giorni non c’è spazio per recuperare con calma. A qualcuno ‘un po’ più in là negli anni’ magari servirà davvero saltare qualche sfida per poter essere quasi al 100% in quella successiva. Ogni allenatore dovrà sicuramente fare i conti con questo aspetto e quindi anche i vari fantallenatori. Ecco, giusto per ricordarlo a tutti, chi sono i giocatori di movimento più ‘esperti’ a livello di età. Chiaramente mettiamo tutti nel calderone perché anche chi non segna spesso è risultato importante a livello fantacalcistico per (ad esempio) questioni di titolarità. Giocare in 10 al fanta, nonostante le 5 sostituzioni della Serie A, è un pericolo che è sempre in agguato

  1. Zlatan Ibrahimovic – ottobre 1981 – 38 anni
  2. Sergio Floccari – novembre 1981 – 38 anni
  3. Bruno Alves - novembre 1981 – 38 anni
  4. Rodrigo Palacio – febbraio 1982 – 38 anni
  5. Fabio Quagliarella – gennaio 1983 – 37 anni
  6. Franck Ribery – aprile 1983 – 37 anni
  7. Goran Pandev – luglio 1984 – 36 anni
  8. Federico Peluso – gennaio 1984 – 36 anni
  9. Danilo (Bologna) – maggio 1984 – 36 anni
  10. Felipe – luglio 1984 – 35 anni

A questa lista aggiungiamo anche giocatori decisamente rilevanti a livello fanta come CR7 (luglio 1985), Kolarov (novembre 1985) Young (luglio 1985) e Lulic (gennaio 1986)

Ve-Ve, i più sostituiti

Chi, in passato, era il prescelto per lasciare il terreno di gioco prima nel naturale termine della partita, potrebbe ‘subire’ con più frequenza la stessa sorte. Avere meno minutaggio in campo, partendo da titolare, riduce +3 e +1 e spesso, se qualcuno viene richiamato in panchina, non è per ricevere una standing ovation (che da ora sarà solo virtuale). Ben 20 calciatori, arrivati a questo punto della stagione, possono vantare una doppia cifra alla voce ‘sostituzioni ricevute’. In testa a questa speciale classifica c’è un duo con le stesse prime lettere del cognome. Di seguito le prime 10 posizioni della classifica di chi è stato più volte sostituito

  1. Simone Verdi – 17 gare da titolare – sostituito in 15 occasioni
  2. Valerio Verre – 17 gare da titolare – sostituito in 15 occasioni
  3. Mattia Zaccagni – 20 gare da titolare – sostituito in 13 occasioni
  4. Alejandro Gomez – 23 gare da titolare – sostituito in 12 occasioni
  5. Andrea Poli – 20 gare da titolare – sostituito in 12 occasioni
  6. Zan Majer – 18 gare da titolare – sostituito in 12 occasioni
  7. Giovanni Simeone – 22 gare da titolare – sostituito in 12 occasioni
  8. Nikolas Spalek – 12 gare da titolare – sostituito in 12 occasioni
  9. Lorenzo Insigne – 23 gare da titolare – sostituito in 11 occasioni
  10. Paulo Dybala – 17 gare da titolare – sostituito in 11 occasioni

Con 11 sostituzioni subite troviamo anche: Ilicic, Caicedo, Sema, Orsolini, Castrovilli e Lautaro Martinez. La percentuale di sostituzioni salta all’occhio (e deve essere tenuta da conto) in un paio di casi: Verdi e Verre hanno finito solo 2 partite. Spalek neppure una e anche Dybala non ha avuto continuità sui 90 minuti completi

Ballottaggi e profondità della rosa

Gli ultimi due argomenti del nostro fanta studio sui possibili ‘svalutati da lockdown’ sono strettamente correlati. Nel corso delle varie stagioni abbiamo imparato a sapere che ogni settimana ci sono, per alcune squadre, sempre gli stessi ballottaggi. Se prima Tizio giocava il 70% delle volte da titolare (vincendo quindi spesso il ballottaggio), oggi potrebbe non essere così e la percentuale di Caio sarebbe quindi in aumento. Chiaro è che ogni allenatore seleziona anche in base alla forza della propria panchina. Quasi tutti dicono di essere coperti in più ruoli ma poi le scelte non vanno sempre in quella direzione. Ecco quindi gli ultimi due elenchi: il primo riguarda la % di titolarità rispetto alle gare giocate. Vengono considerati i giocatori con almeno 9 presenze totali e un minimo del 30% di partenze da titolare. Questo per suggerirci che qualche ‘collega di reparto’ potrebbe perdere il posto più facilmente rispetto al passato

  • Matteo Politano – 16 presenze, il 31% da titolare
  • Andrea Favilli – 12 presenze, il 33% da titolare
  • Alberto Grassi - 12 presenze, il 33% da titolare
  • Federico Bonazzoli - 11 presenze, il 36% da titolare
  • Christian Oliva - 11 presenze, il 36% da titolare
  • Emanuele Ndoj - 13 presenze, il 38% da titolare
  • Jony - 15 presenze, il 40% da titolare

Prendete questi nomi e pensate al posto di chi potrebbero giocare aumentando le proprie chance di titolarità e avrete automaticamente un’idea di possibile svalutazione dei compagni di reparto.

L’ultima classifica riguarda il numero di giocatori impiegati per un minimo di minuti da parte dei vari allenatori. Questo chiaramente per capire a quanto davvero si ricorra alle ‘seconde linee’. Più il dato sui giocatori impiegati è alto, più si potrà pensare che in quel ruolo si ricorra a diverse scelte di gara in gara. Chiaramente bisogna anche considerare il sistema di gioco. I dati tengono conto di un minimo di 450 minuti giocati (l’equivalente di 5 gare complete)

  • Il Cagliari ha utilizzato 9 differenti centrocampisti e un solo attaccante con almeno 450’ passati in campo
  • Brescia e Sassuolo si equivalgono con 6 differenti centrocampisti e 4 diversi attaccanti
  • Napoli che ruota più di tutti gli attaccanti: sono infatti 6 le punte impiegate per almeno 450 minuti
  • Il Bologna è la squadra con più scelta in mezzo al campo: i rossoblù hanno a referto 10 centrocampisti con almeno 450 minuti
  • L’Inter là davanti schiera sempre e solo quei due: Lukaku e Lautaro sono gli unici attaccanti nerazzurri con i requisiti per entrare in questo speciale elenco
  • Il Lecce invece varia moltissimo: già 9 centrocampisti differenti e ben 4 attaccanti. Quasi gli stessi numeri del Parma che mette a referto 9 diversi centrocampisti e 3 differenti attaccanti
  • Sampdoria, Verona, Udinese e Fiorentina invece hanno cifre molto basse sia per la varietà di centrocampisti, sia per quella di attaccanti

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