Spal-Milan, Pioli: "Settimo posto? Abbiamo altri obiettivi. E non penso a Rangnick"

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L'allenatore rossonero commenta il 2-2 ottenuto dal Milan in rimonta sul campo della Spal: "Abbiamo concesso due gol su tre tiri, c'era tutto il tempo per riprendere la partita, ma siamo stati poco lucidi negli ultimi 16 metri". Futuro tra campo e panchina: "Lazio, Juve e Napoli sfide stimolanti. Rangnick? Io lavoro con passione e serietà, poi vedremo le scelte che saranno fatte"

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SPAL-MILAN 2-2, GOL E HIGHLIGHTS

"Volevamo continuare la nostra striscia di vittorie e l'avevamo anche iniziata bene. Abbiamo concesso un gol ai nostri avversari sulla prima palla inattiva, poi abbiamo incassato due reti su tre tiri della Spal. C'era tutto il tempo per riprendere la partita, ma siamo stati poco lucidi negli ultimi 16 metri". Stefano Pioli analizza così il 2-2 ottenuto in rimonta dal suo Milan sul campo della Spal. "Abbiamo comandato la partita - spiega l'allenatore rossonero ai microfoni di Sky Sport - ma con più determinazione probabilmente sarebbe finita diversamente. Abbiamo concluso in porta 25 volte, ma siamo stati poco precisi. Avremmo potuto fare meglio dal punto di vista tecnico".

"Valiamo più del settimo posto"

I punti del Milan dopo 29 turni di campionato sono 43 e valgono il settimo posto a +1 sul Verona: "Io credo che la nostra classifica possa essere migliore di questo settimo posto. Napoli e Roma non sono lontanissime, paghiamo alcune partite che non abbiamo vinto anche se avremmo potuto farlo. Contro la Spal con grande generosità abbiamo portato a casa un punto. Ora puntiamo a fare più punti possibili di qui alla fine". Il calendario delle prossime tre giornate prevede Lazio e Napoli in trasferta, con nel mezzo la Juve a San Siro. "Abbiamo testa e qualità per tenere testa anche ad avversari così forti, sono tre partite molto difficili ma anche molto stimolanti, adatte alle nostre caratteristiche. Dobbiamo recuperare energie e farci trovare pronti" assicura Pioli.

"Rangnick? Non ci penso. Amo questi giocatori"

Pioli ha anche commentato le voci che vorrebbero Ralf Rangnick nel 2021 nei panni di allenatore e il direttore sportivo del Milan: "Io sto lavorando con passione e serietà perché amo questi giocatori - la risposta ai microfoni di Sky - mi stanno dando veramente tanto e non ho il pensiero o l'ombra di un altro allenatore. Vedremo alla fine, ma ora ci sono ancora troppe partite da giocare e sono concentrato solo sul campo. Non sono ansioso, tantomeno mi sento una vittima sacrificabile. Faccio l'allenatore del Milan con grande orgoglio e soddisfazione".

"Ibra ritroverà la forma giocando"

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L'allenatore del Milan ha parlato anche dei singoli, a partire da Paquetà, titolare a Ferrara: "Per me ha fatto una buona partita, poi è vero che da lui mi aspetto qualche giocata più determinante. Deve diventare un giocatore che fa vincere le partite. Ha qualità, può dettare l'ultimo passaggio, a volte con la Spal è stato poco preciso ma ha calciato in porta 4-5 volte". Spiegazioni anche sull'ingresso di Saelemakers e non di un attaccante per Castillejo dopo l'infortunio dello spagnolo sull'1-0 per la Spal: "Ho provato a tenere larghi i loro difensori, poi dopo ho messo dentro gli attaccanti". Dei quali Pioli parla abbozzando un sorriso:  "Leao ha fatto due gol in due ingressi in campo tra Lecce e Ferrara, ha le qualità per fare meglio. Ibra è lontano dalla migliore condizione ma deve ritrovare il minutaggio. Ora non ci si allena quasi più, quindi si recupera giocando e Zlatan dovrà fare questo".

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