Milan-Juve, Pioli: "Non sarà la sfida della vita. Ibrahimovic non ci sarà"

Serie A

L'allenatore rossonero verso il posticipo della sedicesima giornata (20:45 del 6 gennaio, diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A e Sky Sport 251): "La nostra è una maratona, se fai uno scatto non è decisivo, può essere un allungo. Sarà una sfida importante ma non è la partita della vita. Mi aspetto una Juventus in crescita. Ibra out". Poi scherza: "L'ho 'rimproverato' per il video sui social. Leao sta crescendo, dovevamo solo aspettarlo"

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"Siamo solo alla sedicesima giornata. La nostra è una maratona, se fai uno scatto non è decisivo, può essere un allungo. Sarà una sfida importante ma non è la partita della vita". Stefano Pioli presenta così in conferenza stampa Milan-Juventus, partita che chiuderà il turno dell'Epifania mercoledì 6 gennaio alle 20.45 (diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A e Sky Sport 251). "Mi aspetto una Juve in crescita - spiega - che senza dubbio ha dovuto cominciare un nuovo percorso. Ci sta perdere qualche punto, ma rimane una squadra molto forte, ben messa in campo. Milan-Juve rimane Milan-Juve per la storia, per il blasone dei due club e per le tifoserie. E’ una partita importante e lo sappiamo. Stiamo bene e vogliamo cercare di vincere. Decisiva per la Juve? Credo di no, 16 giornate sono poche rispetto alle 38 che dobbiamo disputare. C'è spazio per tutti, a maggior ragione per una squadra così esperta e forte".

"Ibra non ci sarà, Leao sta crescendo"

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In attacco non ci sarà Zlatan Ibrahimovic, mentre Leao - a segno a Benevento - è in crescita. "Ho 'rimproverato' Ibra per le immagini messe su Tik Tok, mi hanno tempestato di messaggi - ha scherzato Pioli - Rafa ha le sue caratteristiche che sono importanti per la squadra e dobbiamo cercare di sfruttarle nel modo giusto. A ragazzi così talentuosi bisogna dare il tempo di crescere, trovare la posizione giusta. Da parte sua giorno per giorno cè la volontà di migliorare e questo è importante".  A centrocampo non ci saranno invece Bennacer e Tonali: "C'è Krunic, ma si prepara sempre un piano B per sfruttare i nostri punti di forza e i punti deboli degli avversari a gara in corso, in base a quanto le cose stanno funzionando o meno".

"Cosa è cambiato rispetto all'anno scorso? 17 punti in più"

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Dopo cinque anni la partita di San Siro si gioca con la Juve più indietro in classifica rispetto al Milan. "Abbiamo 17 punti in più dell'anno scorso, è chiaro che è cambiato il livello delle nostre prestazioni. Sarà un esame importante, dovremo dare il meglio. Tutte le partite sono un'occasione per dimostrare i nostri valori. Noi dobbiamo pensare solo a far salire il nostro livello contro avversari di qualità ed esperienza. Sarà una partita da affrontare molto lucidamente dal punto di vista tattico". Non sarà un Milan disposto a giocare per il pareggio, assicura l'allenatore: "Se approcci la partita pensando che il pareggio sia un buon risultato, ti avvicini alla sconfitta. Noi dobbiamo fare le nostre partite con serietà, stringendo i denti ma sempre giocando per vincere. Quando i ragazzi danno il massimo, lì sono contento. Il più delle volte, quando lo abbiamo fatto, abbiamo portato a casa risultati decisivi".

Giocare dopo l'Inter non conta"

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Idee chiare anche quando chiedono a Pioli se in Italia oggi non ci sia nessuno più forte del Milan, prendendo come riferimento le parole di Kjaer dopo Benevento: "I risultati dicono che stiamo facendo un percorso incredibile, quello che ha detto Simon ci sta. Domani sera staremo meglio rispetto a Benevento - assicura - sarà una partita da leggere molto bene per capire quando essere aggressivi e quando aspettare, quando tenere palla per far correre gli avversari e quando invece giocare a un tocco. Bisognerà interpretare i momenti della partita". Senza pensare al fatto che si giochi dopo l'Inter per la terza volta di fila. "Non influisce, noi prepariamo la partita con grande concentrazione a prescindere dai risultati degli avversari".

"Alla Juve sono cresciuto come uomo e calciatore"

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Bocca cucita sul mercato ("Simakan vicino? Non posso rispondere io. Conti in partenza? Non abbiamo messo nessuno sul mercato, lui è un giocatore serio, affidabile"), Pioli assicura di sentirsi gratificato dall'ambiente: "Mi piace il riconoscimento del club nei confronti del mio lavoro e dello staff. Questo lo vivo con grande equilbrio, mi dà ancora più motivazione per tirare fuori il massimo dai miei giocatori". Non conterà, assicura, la vittoria per 4-2 di luglio: "La Juve più pericolosa è quella che affrontiamo domani. La partita dell'anno scorso è di esempio per far capire alla squadra che le partite non finiscono mai". Spazio anche per i ricordi da calciatore in bianconero: "La Juve mi ha dato tanto: ero un 18enne capelluto, arrivavo dalla provincia e uomini come Scirea, Tardelli, Paolo Rossi sono stati insegnamenti importanti per me come persona e come calciatore".

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