Dalle parole ai fatti sul campo: Lukaku fa due gol, Ibra sbaglia un rigore. CR7 è decisivo

Serie A

Tutti e tre arrivavano al weekend di campionato dopo giorni particolari e si aspettavano risposte importanti: Ibra ha fallito un rigore, Lukaku ha fatto una doppietta e Ronaldo, seppur senza segnare, è stato decisivo su entrambi i gol realizzati dai bianconeri. Tutti, comunque, hanno centrato l'obiettivo dei tre punti

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Dalle parole ai fatti. Una settimana cominciata con i quarti di Coppa Italia, dove a prevalere mediaticamente sulle quattro qualificate al turno successivo sono stati, però, due episodi che hanno fatto da contorno e non solo. In primis il testa a testa con tanto di continui botta e risposta tra Lukaku e Ibra nel derby, poi l'ipotizzato viaggio lampo di Ronaldo a Courmayeur per festeggiare il compleanno della compagna Georgina. L'Inter e la Juve (oltre ad Atalanta e Napoli) hanno conquistato l'accesso alle semifinali, ma le voci degli ultimi giorni hanno finito dunque per riguardare i singoli da cui, in questo sabato di campionato, era attesa una risposta sul campo. Tutti e tre lo hanno fatto ma, nonostante siano arrivate vittorie convincenti da parte di Milan, Juve e Inter, non tutti hanno prodotto gli stessi risultati a livello personale.

Ibra sbaglia un rigore, poi lascia il secondo a Kessié

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Dominio e sofferenza, il Milan passa 2-1 a Bologna

Il prolungato battibecco con Lukaku, il post lasciato ... ai post sui social e il giorno della ripartenza fissato a Bologna. A una settimana dal ko interno contro l'Atalanta (con altro botta e risposta con Zapata), lo svedese ha avuto subito l'opportunità di rifarsi, ma anche questa volta ha dovuto fare i conti con quella che, dallo scorso anno, sembra essere diventata una maledizione: la conclusione dal dischetto. Quinto errore su 8 tentativi, per sua fortuna reso meno amaro dalla ribattuta vincente di Rebic. Pur col peso mentale del penalty sbagliato, il ritorno dell'attaccante nelle ultime settimane al centro del reparto offensivo rossonero ha restituito maggiore brillantezza e occasioni da gol. Anche il rigore del 2-0 - che Ibra ha preferito lasciare a Kessié - è nato da un contrasto aereo dello svedese con Soumaoro, il cui fallo di mano ha 'dichiarato' il penalty. Un successo fondamentale per la squadra di Pioli per cancellare le ultime due battute d'arresto e condurre un'altra settimana in testa alla classifica.

Ibra in Bologna-Milan

CR7 resta ancora a digiuno (ma fa segnare)

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Chiesa-Ramsey, la Juve batte la Samp ed è terza

Ci si attendeva una bella reazione anche da Cristiano Ronaldo, reduce da una sola rete nelle ultime quattro giornate (a segno nel mezzo anche in Supercoppa Italiana). La Juve - sconfitta di San Siro contro l'Inter a parte - è riuscita, comunque, a vincere anche senza i suoi gol e lo ha stesso ha fatto anche sul campo della Samp. Al Ferraris il portoghese ha prolungato il suo digiuno sotto porta, ma ha comunque lasciato il segno sul 2-0 finale entrando in modo decisivo in entrambe le azioni. Sul gol del vantaggio ha chiuso la combinazione con Morata, ultimo passo prima del colpo vincente sotto porta di Chiesa. Sul raddoppio nel recupero un suo lancio ha innescato la corsa di Cuadrado, autore dell'assist per la rete a porta vuota di Ramsey. Una veste non nuova ma certamente non più così consueta negli ultimi anni per CR7, decisivo con i blucerchiati qualche metro più dietro rispetto alla media. A mancare, invece, è stata proprio la freddezza davanti al portiere, con un paio di opportunità sprecate nel primo tempo che non toglie alla squadra di Pirlo il quarto successo di fila (sempre con la porta inviolata), il nono nelle ultime 10 partite tra Serie A e coppe.

Ronaldo in Samp-Juve

Lukaku si nasconde, poi fa doppietta in 11'

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L’Inter domina e torna a -2, Benevento battuto 4-0

Il suo 'antagonista' nel derby gli ha concesso qualche centesimo di secondo di speranza fallendo il rigore, poi Rebic ha firmato il vantaggio e regalato il successo al Milan. Poco dopo è toccato alla Juve fare bottino pieno in trasferta, condizione che ha messo più pressione sul belga e sull'Inter, chiamati a battere il Benevento per non perdere quota con le altre. E i nerazzurri lo hanno fatto fin dall'inizio, chiudendo poi con un netto poker. Lukaku ci ha invece messo un po' di più rispetto ai compagni per entrare in pieno nella partita, forse perché influenzato da quanto successo negli ultimi giorni e nonostante avesse già dato la prima risposta contro i rossoneri, segnando il momentaneo pari su rigore. Nella sfida di campionato ci ha messo 67 minuti per sbloccarsi e una mano gliel'ha data Montipò, autore del passaggio sbagliato su cui il belga ha trovato il 3-0. Una rete col mancino e una con il destro, arrivata 11 minuti dopo sull'invito di Sanchez: controllo e tiro per il gol n° 20 in stagione. Numeri pazzeschi che, uniti a quelli di Lautaro Martinez e compagni, rendono quello nerazzurro il 2° miglior attacco nei top-5 campionati europei. E per la squadra di Conte sono 7 vittorie casalinghe consecutive, con San Siro che torna a essere un fortino, passo prezioso per ambire allo scudetto. 

Lukaku in Inter-Benevento

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