Paratici: "Con la Champions Pirlo resta. Lettera dei club di A? Siamo serenissimi"

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Prima della partita contro la Fiorentina il direttore sportivo della Juventus conferma Pirlo sulla panchina bianconera, ma a una condizione: "Se arriva tra i primi 4 resta sicuramente". Poi spiega la posizione della Juve in merito alla lettera di 11 club di A nella quale si chiedono possibili sanzioni contro le 3 squadre italiane della Superlega: "Siamo serenissimi, Agnelli lavora per il futuro del calcio"

Una Juve tra presente e futuro, la Champions come spartiacque. Quasi un'ironia per chi fino a qualche ora fa pensava di doversi cimentare in un'altra competizione, quella Superlega sorta e tramontata (anche se non in maniera definitiva) in appena 48 ore (NON PERDERE LO SPECIALE DI SKY). E allora ecco che è la Coppa dalle grandi orecchie e tornare metro di definizione della stagione bianconera, ma anche parametro per stabilire il futuro del proprio allenatore. A precisa domanda del nostro Gianluca Di Marzio, nel prepartita della sfida del Franchi contro la Juventus, il direttore sportivo della Juve è stato molto chiaro nello spiegarlo: "Con la qualificazione in Champions Pirlo resta sicuramente. Ma sinceramente non pensiamo nemmeno all’ipotesi di non arrivare tra le prime quattro, anche perché abbiamo grande fiducia nella nostra squadra e nel nostro allenatore"

Superlega, Paratici: "Siamo serenissimi"

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Non solo il futuro tecnico della squadra, ma anche quello più generale relativo all'organizzazione del calcio europeo. Un solo tema, ovviamente, quello della Superlega e nello specifico italiano quello della lettera inviata al presidente della Lega Serie A Dal Pino da parte di 11 club nella quale si chiedeva la definizione di un'Assemblea per poter discutere di eventuali conseguenze per le tre società che avevano deciso di aderire alla competizione: "In questo senso siamo serenissimi, anche perché siamo certi di aver agito con la massima limpidezza. Vedo e sento Agnelli ogni giorno, è molto sereno anche lui e sta lavorando e progettando il futuro. So benissimo, anche a livello personale, quanto ci tenga al bene del calcio in generale e al bene della Juventus. Le reazioni violente che sono nate dopo l’annuncio dalla Superlega hanno distolto l’attenzione dalle cause che ci hanno portato a pensare a una competizione del genere e dalle vere proposte che sono state fatte. Poi sono state dette anche delle cose non vere come, ad esempio, che la formula fosse chiusa e che i club avessero il desiderio di abbandonare i campionati. Nessuno è stato avvertito (come detto anche oggi dal Direttore Generale della Fiorentina, ndr)? Credo che questi siano argomenti e dinamiche che vanno affrontate in altri ambiti e in altre situazioni"

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