Inter-Roma, Chivu: "Vittoria di maturità, abbiamo avuto ferocia"
interL'allenatore dell'Inter si gode il bel successo sulla Roma e l'allungo in classifica sul Milan, ma soprattutto, la prova della sua squadra: "Abbiamo avuto ferocia nel secondo tempo e abbiamo chiuso la partita - dice - Questa è una vittoria importante dal punto di vista mentale". Ed ancora: "Felice di aver ritrovato Lautaro, ma anche i gol di Thuram e Barella"
E' molto soddisfatto Cristian Chivu per la vittoria, netta, sulla Roma che vale un altro passo verso lo Scudetto. Una gara che l'allenatore nerazzurro temeva considerato anche il morale degli azzurri dopo la sconfitta contro la Bosnia: "I nazionali hanno risposto in campo, si deve convivere con quanto è successo. Si va avanti e si cerca di imparare dagli errori, altrimenti non si imparerà mai". Intuizione per tenere Malen più lontano dalla porta con Acerbi spesso a giocare a ridosso dei centrocampisti in fase di possesso: "Le squadre di Gasperini arrivano a uomo, Acerbi lo ha fatto bene perché Malen ha fatto anche il difensore. I ragazzi hanno avuto coraggio e maturità sfruttando bene il portiere. Siamo stati bravi a contenere i duelli consolidando i possessi palla".
"La squadra ha avuto ferocia nel secondo tempo"
Un'ennesima prova di maturità dopo un periodo non semplice: "La squadra è matura e lo ha fatto vedere, hanno avuto ferocia e nel secondo tempo l'abbiamo chiusa. La Roma ci ha messo in difficoltà con il palleggio, poi ci hanno attaccato la linea e gli spazi. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio prima dell'intervallo. Conta tanto dal punto di vista mentale e anche dal punto di vista umano". In conferenza stampa, Chivu ha anche un pensiero per Mircea Lucescu, ancora in ospedale dopo i problemi cardiaci avuti in questi giorni: "Stiamo pregando tutti, dal punto di vista umano è una persona per bene e gli auguriamo il meglio. In questi momenti c'è bisogno di una preghiera in più".
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"Momento negativo del calcio italiano? Siamo tutti un po' colpevoli"
A DAZN Chivu ha anche parlato del momento negativo del calcio italiano: "Io non ho la bacchetta magica, quello che so è che siamo tutti colpevoli di quello che succede a partire dagli allenatori, giocatori, tifosi, social e anche giornalisti. Si esaltano le cose negative, invece il calcio dovrebbe restare sempre un gioco - spiega - Dobbiamo cambiare quello che è l'approccio a questo bellissimo gioco che fa innamorare i bambini, non come fanno quelli che gufano e sparano qualcosa che non si può dire". Infine: "Felice di aver ritrovato Lautaro, ma anche i gol di Thuram e Barella o Dumfries. Ma vale lo stesso anche per Luis Henrique, Diouf, Frattesi e gli altri che non sono scesi in campo".
