Elezioni Figc, Marani ha incontrato Abete e Malagò. Abodi parla in Senato
Un'altra giornata ricca di incontri in vista delle prossime elezioni del presidente della Figc fissate per il 22 giugno. A Roma il presidente della Lega Pro Matteo Marani ha prima incontrato Giancarlo Abete, numero uno dei Dilettanti e probabile candidato alla Federcalcio, e poi al palazzo del Coni Giovanni Malagò che è l'uomo individuato dalla Lega serie A come successore di Gravina. Il ministro dello Sport Abodi è invece intervenuto in audizione alla VII Commissione del Senato
Petrucci: "Incontro con Abodi costruttivo, non vogliamo essere trainati da calcio"
"Abbiamo fatto bene a parlare con il ministro, che è stato molto disponibile con noi. È stato un incontro molto costruttivo e lo ringrazio. Siamo soddisfatti. Noi non vogliamo essere trainati dal calcio, abbiamo la nostra specificità anche se i provvedimenti economici e finanziari che vanno al calcio andranno anche al basket. Noi non siamo i parenti poveri, a noi piace trattare prima con il Governo e poi con le parti". Lo dice Giovanni Petrucci, presidente della Federbasket, all'ANSA uscendo dall'incontro con il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi. Nella riunione, durata circa un'ora e alla quale hanno preso parte anche il segretario generale della Fip Maurizio Bertea, il responsabile del marketing e dell'area commerciale Marco Aloi e, in collegamento il n.1 della Lega basket Serie A Maurizio Gherardini, sono stati affrontati diversi temi. Con l'apertura, da parte del ministro, sulla questione legata al rinnovamento delle infrastrutture, da prendere in esame dopo il completamento delle procedure per Euro 2032; affrontato anche il tema delle scommesse con la volontà di ragionare sul ritorno al sistema basket dell'1% dei ricavi generati dalle scommesse sportive. C'è poi l'idea di continuare a confrontarsi sul tema della tax credit, sul supporto e lo sviluppo dei vivai e in particolare del talento italiano - nel rispetto delle norme europee - e anche sul progetto, attraverso il coinvolgimento della ministra Bernini, di un ingresso nelle università italiane favorendo la diffusione della disciplina sul territorio.
Le parole di Abodi in Senato
Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha parlato nel corso della sua audizione davanti alla Settima Commissione del Senato in merito alle prospettive di riforma del calcio italiano. "Nazionale? Non si può pensare di tutelarla senza avere un minimo di tutela degli atleti nazionali, che se non giocano non forniscono elementi di competitività per la maglia azzurra. Abbiamo bisogno di nuovi stadi e di ammodernare quello che già c’è. Arbitri? Siano terzi e indipendenti"
Abodi: 'Nazionale? Se non giocano gli italiani...'
Vai al contenutoZola premiato dal Coni: "La riforma sta dando finora risultati incoraggianti"
Gianfranco Zola, premiato con la Stella d'Oro al Merito Sportivo, ha parlato a Sky Sport: "Gratifica molto ricevere questo premio, anche perché presumo che sia per il lavoro fatto e che stiamo cercando di fare con la Lega Pro. La riforma ha dato finora risultati incoraggianti, anche se c'è ancora tanto da fare, il lavoro con i giovani è lungo: abbiamo avuto un incremento del numero dei giovani che giocano, soprattutto i giovani che arrivano dal settore giovanile della propria squadra e che poi vanno a finire a giocare in prima squadra. La differenza tra il mondo giovanile e la prima squadra è enorme"
Zola: 'La riforma sta dando finora risultati incoraggianti'
Vai al contenutoAbodi: "Non si tutela la nazionale se non giocano gli italiani"
"Se si riconosce la specificità della nazionale, che è l'espressione del calcio nazionale, non si può pensare di tutelarla senza avere un minimo di tutela degli atleti nazionali, che se non giocano non forniscono elementi di competitività per la maglia azzurra". Così il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi nel corso della sua audizione davanti alla 7/a Commissione del Senato in merito alle prospettive di riforma del calcio italiano. "Questo si deve contemperare alle esigenze dei club, che hanno una agenda non sempre in sintonia con quelle della nazionale -aggiunge il ministro-. Sta alle relazioni, con forme di tutela dei rischi per gli atleti che vanno in nazionale che spesso vanno incontro ad infortuni".
Abodi: "Quota scommesse va riconosciuta a organizzatori eventi sportivi"
"Una parte delle scommesse deve essere riconosciuta agli organizzatori dell'evento sportivo su cui si scommette. Il diritto alla scommessa è anche il riconoscimento per l'organizzatore dell'evento, qualunque sia lo sport, di non essere escluso dalla catena del valore. Una parte del montante deve andare agli organizzatori in quanto tali". Sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, nell'audizione alla 7/a Commissione del Senato, sulle prospettive di riforma del calcio italiano. "Le scommesse illegali vanno combattute, così come si deve limitare il fenomeno della ludopatia: per questo bisogna lavorare sulla tracciabilità sulle scommesse e recuperare quote di mercato illegale", ribadisce ancora Abodi. Sulla commissione indipendente per i bilanci il ministro ricorda che "deve anche controllare le proprietà dei club. I controlli devono garantire che chi inizia il campionato lo finisca e in Lega Pro, ad esempio, sono troppo le situazioni che falsano la competizione. Mi auguro che le regole che si dà la Federazione e ciò che possiamo fare noi diano equa competizione e anche quella necessaria efficienza per il quale non ci possono essere danneggiati". Infine, sul fondo di fine carriera, Abodi ammette come sia uno "strumento terzo. Merita un approfondimento, in merito al fondo di fine carriera, la richiesta di assenza debiti. Secondo me un miglioramento del sistema è che questa dichiarazione sia elaborata dal fondo di fine carriera e non dai club che devono corrispondere le somme consentendo di verificare se i club abbiano pagato tutto il dovuto", la conclusione.
Abodi: "Non appaiono profili di rischio sulle proprietà delle squadre di Serie A"
"Al momento non appaiono profili di rischio sugli assetti proprietari della Serie A. Per quanto sia cresciuto il numero di proprietà straniere in Serie A e per quanto si annidi sempre il rischio di non avere piena contezza chi sia dietro l'angolo, le regole dei mercati finanziari rendono sempre più limitati i profili di rischio circa la natura dei fondi o delle proprietà. Il mercato finanziario preserva un minimo di privacy, ma non ci sono motivi di rischio". Così il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi nel corso della sua audizione davanti alla 7/a Commissione del Senato in merito alle prospettive di riforma del calcio italiano.
"Ho contribuito alla nascita di una agenzia indipendente per garantire trasparenza e terzietà rispetto ai controlli, che in qualche maniera ha tratto spunto dall'esperienza inglese contestualizzandola -aggiunge Abodi-. Abbiamo affidato alla commissione anche una funzione propositiva, non soltanto di verifica ma anche di proposta al Consiglio federale che è l'organo supremo che decide gli indicatori da verificare per migliorare e rendere i controlli più efficaci per garantire un equilibrio economico e finanziario dei club e gli adempimenti contabili. In qualche maniera va controllata anche la proprietà dei club nelle forme in cui consentano la presenza di soggetti internazionali che devono garantire un minimo di trasparenza rispetto ai beneficiari finali, per la necessità che abbiamo di sapere in tema di investimenti sulle infrastrutture chi è il beneficiario della titolarità dei club. Da questo punto di vista la commissione non ha ancora l'esclusività del tema, qualche tema di verifica delle proprietà è ancora all'interno della Federazione ed è un tema che proveremo a portare in via legislativa per rendere esaustive le informazioni raccolte". "Abbiamo evidenze, soprattutto in Lega Pro, di assetti proprietari che hanno delle lacune perchè i controlli devono garantire che chi inizia un campionato deve garantire di poterlo finire. In Lega Pro ci sono troppe situazioni, per una serie di ragioni, di società escluse in corso d'opera e questo falsa i campionati. Mi auguro che le regole che si dà la federazione e quello che possiamo fare noi consentano una maggiore certezza nelle competizioni", conclude il ministro.
Abodi: "Arbitri siano terzi e indipendenti, sistema deve recuperare credibilità'"
"Il tema arbitrale è delicato e va affrontato. Non è in discussione l'errore arbitrale, migliorabile nel rapporto tra panchina, campo e VAR, ma il sistema deve recuperare certezze e serenità. Più che dividere io penso che, attraverso una fase di ridefinizione del modello arbitrale, dobbiamo garantire autonomia e trasparenza, ma anche indipendenza. L'arbitro deve essere terzo e indipendente, io voglio arbitri terzi che non devono rispondere a nessuno se non alla loro coscienza". Lo ha detto Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, nell'audizione alla 7/a commissione del Senato in ordine allo stato di attuazione della risoluzione approvata a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. "Ho voluto il rafforzamento del riconoscimento dell'arbitro in campo e vivendo da padre le realtà del calcio giovanile vedo quanta tutela dobbiamo garantire a questi ragazzi - ha aggiunto Abodi - Sta venendo meno la vocazione e questo metterebbe a repentaglio la disputa dei campionati. Non stiamo dando certezza delle tutele di varia natura, non possiamo sostenere un modello che somiglia quasi più a una gerarchia militare. Vorrei ci fosse maggior confronto per valorizzare le sezioni, tutelare gli arbitri, garantire una progressione per merito e non appartenenza", conclude.
Nota Lega Pro: "Incontri cordiali e costruttivi con Abete e Malagò"
Il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha incontrato a Roma i due "possibili" candidati alla presidenza della Figc Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. Entrambi gli incontri si sono svolti in un clima "cordiale e costruttivo - sottolinea in una nota la Lega Pro -, consentendo un confronto aperto e approfondito sui principali temi che riguardano il futuro del calcio italiano". Marani ha "ascoltato con attenzione le riflessioni delle due figure potenzialmente candidate, cogliendo l'occasione per rappresentare le istanze della Lega Serie C. In particolare, è stata sottolineata l'importanza della "riforma Zola", ritenuta un passaggio fondamentale per garantire sostenibilità, sviluppo e valorizzazione dei giovani talenti italiani". "I dialoghi odierni - conclude la nota - hanno evidenziato come la Lega Pro sia parte attiva in un percorso di confronto istituzionale volto a contribuire in modo costruttivo al rinnovamento e alla crescita del sistema calcistico nazionale".
Abodi sul tema stadi: "Necessario renderli moderni"
Il ministro Abodi ha parlato poi anche del tema stadi: "Mi auguro che tutto il sistema a partire dalla federazione collabori fattivamente lo dica e sia coerente perché abbiamo bisogno di nuovi stadi e di ammodernare quello che già c’è, dove necessario si può consumare del territorio, ma la prima cosa è ammodernare quello che c’è. Molti stadi possono essere ammodernati, ma ci vuole un concorso e il commissario è decisivo”
Malagò vede Marani: "Una bella chiacchierata"
Dopo il colloqui con Giancarlo Abete il presidente della Lega Pro Matteo Marani ha visto anche Giovanni Malagò. L'incontro con l'ex n.1 del Coni - durato circa un'ora - si è svolto al Palazzo H, sede principale del Coni. "Una bella chiacchierata", le uniche parole di Malagò uscendo. Nei prossimi giorni l'ex n.1 del comitato olimpico, designato dalla Lega serie A come candidato alla presidenza Figc, avrà altri colloqui con le componenti tecniche; per giovedì è infatti previsto un nuovo confronto con Assocalciatori e Assoallenatori con i quali c'erano state delle prime consultazioni già la passata settimana
Abodi ha poi parlato anche del tema delle scommesse: "Resto dell’idea sulla pubblicità che bisogna contrastare l’economia criminale delle scommesse illegali ed evitare che si faccia pubblicità diretta o indiretta di soggetti che non sono censiti. Vorrei recuperare risorse per contrastare la ludopatia e vorrei nascesse un osservatorio più efficace per contrastarla attraverso la tracciabilità degli scommettitori e sul contingentamento della scommessa"
Abodi: "Grande attenzione al tema degli agenti"
Ancora il ministro dello Sport Abodi davanti alla VII Commisisone del Senato: "Un altro tema è quello degli agenti per i minori. Ho emanato un regolamento agenti che affronta l'esercizio abusivo della professione e che tende a valorizzare i processi di selezione e accreditamente di agenti che devono far parte di un albo. Mi riprometto di essere ancora più efficace per tutelare i minori perché si annidano rischi di intromissione di soggetti non qualificati, che non devono avere rapporti con i minori, devono essere rapporti più trasparenti e più sani"
Abodi: "Giovani da promuovere, individuare e formare"
Il ministro dello Sport Andrea Abodi di fronte alla settima commissione del Senato ha parlato proprio in apertura di audizione del tema giovani da promuovere, individuare e formare in modo da favorire la crescita del sistema, partendo proprio da loro
Abodi parla in Senato sulla riforma del calcio italiano
E' iniziata l'audizione del ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi in Senato sulle proposte di riforma del calcio italiano
Marani, dopo Abete incontro con Malagò
Prosegue la giornata di incontri istituzionali sul tema dell'elezione del prossimo presidente della Federcalcio. Dopo quello di questa mattina negli uffici della LND fra il presidente dei Dilettanti Giancarlo Abete e quello della Lega Pro Matteo Marani adesso quest'ultimo vedrà Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e candidato dalla Lega serie A alla presidenza federale del calcio.
Incontro Abete-Marani: il tema principale l'utilizzo dei giovani
L'argomento principale dell'incontro di questa mattina a Roma fra Abete e Marani è stato quello legato all'utilizzo dei giovani. La Lega Pro negli ultimi anni è stata in questo un modello da seguire grazie alla riforma Zola che propone incentivi economici a vantaggio dei club che utilizzano giovani all'interno dei propri vivai
Abete-Marani, 90 minuti di colloquio nella sede della LND
E' durato circa 90 minuti l'incontro di questa mattina nella sede romana della LND fra Giancarlo Abete, presidente dei Dilettanti e probabile candidato alla presidenza della Federcalcio e Matteo Marani, presidente della Lega Pro. Lo stesso Marani fra poco incontrerà Giovanni Malagò
Incontro in corso fra Abete e Marani
E' iniziato, come previsto intorno alle 11, l'incontro in agenda fra il presidente della Lega Dilettanti Giancarlo Abete e quello della Lega Pro Matteo Marani con al centro della discussione le prossime elezioni alla presidenza della Figc. I due sono arrivati nella sede della LND insieme e sono saliti per un appuntamento già calendarizzato per definire le future alleanze strategiche. Abete potrebbe essere uno dei candidati al post Gravina

Ministro Abodi atteso nel pomeriggio al Senato
Altro appuntamento in agenda oggi è quello alle 14.30, in Commissione Cultura del Senato, del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sullo stato di attuazione della risoluzione approvata dalla Commissione a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano
L'agenda di oggi: Malagò e Abete incontrano Marani
Oggi sarà un'altra giornata densa di appuntamenti. Tutto si sposta a Roma dove alle 11 è previsto un incontro fra Giancarlo Abete e Matteo Marani. Il primo è presidente della Lega Dilettanti nonché probabile candidato alla Federcalcio, il secondo è il numero uno della Lega Pro. Alle 14 sarà invece Giovanni Malagò a vedere lo stesso Marani
Malagò ha incontrato ieri la Lega serie A
Giovanni Malagò è stato designato dalla quasi totalità dei club di serie A, 19 su 20, come candidato per la presidenza. Ieri a Milano ha incontrato i club che gli hanno consegnato una bozza di programma in 29 punti da integrare con le sue idee e con le richieste che emergeranno dal confronto con le altre Leghe, con le associazioni allenatori e giocatori in una settimana ricca di appuntamenti
Elezioni Figc, Malagò incontra la Lega Serie A
Vai al contenutoProsegue il percorso che porterà, il prossimo 22 giugno, all'elezione del nuovo presidente della Figc. Sono giorni di intensi colloqui che dovranno portare, entro il 13 maggio, alla definizione delle candidature per succedere a Gabriele Gravina, dimissionario dopo l'uscita dell'Italia, dal prossimo Mondiale