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Milan-Atalanta, Allegri: "Ritiro? Decideremo dopo la data di Genoa-Milan"

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L'allenatore commenta la sconfitta contro l'Atalanta e la nuova incertezza per il posto Champions: "Sapevo che sarebbe arrivato questo momento difficile, non ho mai detto che la Champions fosse in una botte di ferro. Ci prendiamo la piccola nota positiva di essere tornati a fare gol. Rafa? Il problema non è Leao, la priorità è la squadra. La sconfitta non dipende dalla contestazione. Adesso non possiamo più sbagliare. Ritiro? Decideremo quando sapremo la data di Genoa-Milan"

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Prova a rimanere in qualche modo sereno Massimiliano Allegri dopo la sconfitta interna con l'Atalanta che mette in bilico la qualificazione del Milan alla prossima Champions, destino che comunque resta nelle mani dei rossoneri per le ultime due gare di campionato: "Non abbiamo possibilità di sbagliare, c'è solo da recuperare energie fisiche e mentali, abbiamo le carte in regola per battere il Genoa - dice - Il ritiro? Fino a che non sappiamo quando giochiamo, vediamo. Furlani è venuto negli spogliatoi e il risultato non dipende dalla contestazione, abbiamo preso gol all'inizio, in questo momento dobbiamo stare più attenti e fare gare più solide".

"Bisogna mettere da parte gli obiettivi individuali"

Come si esce da un momento di difficoltà come questo: "In questo momento bisogna mettere da parte gli obiettivi dei singoli, avevamo due bonus da giocarci ora no, c'è bisogno di fare e ripartire e preparare bene la settimana e fare una bella prestazione - spiega ancora - Non bisogna essere frettolosi perché sennò facciamo un po' di casino in campo, dobbiamo lavorare su questo". I subentrati sembra abbiano dato più spinta alla squadra: "Col senno di poi è facile, dobbiamo ripartire dalla reazione, ma poi bisogna associarci anche la fase difensiva perché prendiamo gol con troppa facilità forse perché lavoriamo meno di squadra". Sullo stato d'animo della squadra: "I ragazzi sapevano che bisognava vincere perché a 67 non si va in Champions, penso che i ragazzi hanno messo tutto l'impegno che potevano, sapevo che sarebbe arrivato un momento di difficoltà, ora pensiamo al domani e ci giochiamo la gara a Genova"

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"Bisogna fare più che dire"

Un posto Champions che sembrava ben saldo nelle mani del Milan e ora rimesso in discussione dai risultati non eccezionali della squadra: "Nessuno si sarebbe aspettato questo momento di difficoltà, va affrontato con grande senso di responsabilità e bisogna fare più che dire - spiega ancora a Dazn - Bisogna prepararsi bene, con grande entusiasmo e voglia di ottenere una vittoria che manca da un po’. Leao? In questo momento non è un problema dei singoli, in questo momento la priorità è la squadra e Rafa ha avuto delle situazioni favorevoli così come in altre occasioni, domenica sarà qualificato, dobbiamo solo pensare alla gara col Genoa". 

"Non c’è da rimproverare nulla ai giocatori"

Sapere il risultato della Roma forse ha tolto un po' di serenità: "La contemporaneità? Non è fattibile perché non decidiamo noi, non so se le ultime due saranno in contemporanea, ma noi dobbiamo vincere le nostre due partite, la squadra ha sempre lavorato bene e ai ragazzi non c’è da rimproverare nulla - prosegue - Quando mancano i risultati e ci sono questi momenti, io intanto sono il responsabile ma non c’è bisogno di vedere di chi sono le responsabilità, così come abbiamo fatto tante vittorie, dobbiamo vincere domenica". Ed ancora: "Che la Champions fosse in una botte di ferro io non l'ho mai detto perché non avevamo mai attraversato un momento di difficoltà come questo".

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