Com’era il mondo l’ultima volta che Milan e Juventus non hanno fatto la Champions
Non è mai esistita una stagione della moderna Champions League senza Milan e Juve contemporaneamente, o almeno fino alla prossima edizione. Per trovare l'ultimo precedente serve ravvolgere il nastro al 1991/92, quando si chiamava ancora Coppa dei Campioni e la Samp arrivava a giocarsi la finale. Danimarca campione d'Europa, Agassi di Wimbledon. Il Dream Team a Barcellona 1992, gli 883 e Tangentopoli. Al tempo solo Modric e Pinsoglio erano nati
di Marco Salami
SOLO MODRIC E PINSOGLIO ERANO NATI
- Ecco, per dire quanto tempo sia passato… Scorrendo le carte d'identità dei giocatori delle due rose delle super deluse dal finale di campionato, spuntano solo due nomi anagraficamente presenti all'ultima doppia assenza: Pinsoglio (che di anni ne aveva due) e Modric (che di anni ne aveva sette). Nessuno di tutti gli altri ha mai potuto pensare a una Champions senza entrambe.
- Infatti, non è mai esistita una stagione della moderna Champions League (nata nel 1992/93) senza Milan e Juve contemporaneamente, o almeno fino alla prossima edizione. L'ultima volta c'era stata nel 1991/92, quando si chiamava ancora Coppa dei Campioni e ci andava solo una squadra per nazione, la vincitrice del campionato, in quel caso la Sampdoria.
ITALIA CAPUT MUNDI
- Era l'eldorado del calcio italiano, quello che vinceva tutto e polverizzava primati. Il Milan rivoluzionario di Sacchi era da poco passato a Capello, l'Inter dei record di Trapattoni c'era appena stata, la Juve aveva già due stelle appuntate sul petto. Il Mondiale del 1990 non ci aveva sorriso, ma l'epopea delle italiane continuava a conquistare il mondo del pallone. E infatti anche in quel 1992 la finale parla italiano, ma è amara. La Samp di Vialli-Mancini perde a Wembley contro il Barcellona di Cruijff.
- Da quel momento in poi Milan e/o Juve ci sono sempre state. E per "state" — almeno per sette anni consecutivi — non significava soltanto giocare la Champions, ma giocarne le finali. Infatti: 1993 Milan in finale, 1994 Milan campione, 1995 Milan in finale, 1996 Juve campione, 1997 Juve in finale e 1998 Juve in finale. Il tutto suggellato, poi, con la finale proprio tra di loro nel 2003. Altri tempi, sì…
LA PREMIER NON ESISTEVA ANCORA
- Neanche la Premier League era ancora nata: l'ultima edizione della vecchia First Division se la prende il Leeds guidato dal genio e sregolatezza Eric Cantona. Poi spunta la Premier e la sua prima edizione la vince il Man United del non ancora "Sir" Alex Ferguson, guidati dal genio e sregolatezza Eric Cantona.
PAPIN ERA IL PALLONE D'ORO
- Il Barça in Spagna faceva il doblete vincendo pure la Liga: nella squadra 'dream team' del profeta Cruijff c'era chi guidava il centrocampo prendendo già appunti su come fare l'allenatore-rivoluzionario, tale Pep Guardiola. L'OM vinceva il campionato francese con un Papin Pallone d'Oro in carica, e qualificandosi per la prima Champions di sempre, dove avrebbe fatto malissimo al Milan in finale. In Germania vinceva lo Stoccarda.
LA SEDIA DEL MONDO
- L'Italia dominava, eccome. E infatti anche nella seconda finale più importante c'era un'italiana, il Toro contro l'Ajax con quella sedia di Mondonico 'arma da osteria' sventolata in cielo. La Coppa delle Coppe la vinceva il Werder Brema.
LA DANIMARCA E L'EUROPEO VINTO SENZA QUALIFICARSI
- Il Mondiale delle Notti Magiche era alle spalle, l'Europeo alle porte. Avrebbe vinto la nazionale che non si era neanche qualificata, la Danimarca dei giocatori belli e abbronzati, richiamati dalle spiagge delle loro vacanze dopo l'esclusione geopolitica della Jugoslavia. Vinsero tra assurdi colpi di scena e esasperando la tattica del retropassaggio al portiere.
SENNA E IL DREAM TEAM
- Il Mondiale di F1 era nelle mani di Senna (1991), quello successivo (1992) se lo sarebbe preso Nigel Mansell. Jordan vince il secondo anello coi Bulls, poi vola a Barcellona a formare la squadra più forte della storia degli sport collettivi: Olimpiadi di Barcellona, tappeto rosso per il Dream Team americano che domina i Giochi del 1992.
TENNIS, CICLISMO, SCI
- A Wimbledon Andre Agassi metteva la prima pietra del suo futuro career Grande Slam, mentre nel femminile vinceva Steff Graf. Ancora non lo sapevano, ma erano destinati a passare il resto della loro vita insieme come marito e moglie. Indurain fa Giro+Tour, Stefania Belmondo e Alberto Tomba si prendono due ori nelle Olimpiadi invernali, per l'ultimo anno di scena insieme a quelle estive.
MUSICA, CINEMA, POLITICA
- Nel corso della stagione sportiva 1991/92 esce Nevermind dei Nirvana, sono gli anni de grunge, delle camice di flanella e di Kurt Cobain. Slash suona nel deserto l'assolo di November Rain. Il gotha della musica di riunisce a Wembley dove Vialli e Mancini avevano appena perso la finale di coppa, lo fanno per ricordare Freddie Mercury in un leggendario tributo. Witney Houston canta I Will Always Love You, sul palco e al cinema con Guardia del corpo.
- Agli Oscar trionfa Il silenzio degli innocenti, Anthony Hopkins vince come miglior attore protagonista pur recitando una ventina di minuti in tutto il film, praticamente come i grandi attaccanti: pochi palloni, solo gol. L'Italia è fortissima anche al cinema: come film straniero trionfa Mediterraneo di Salvatores. E poi un nuovo eccentrico regista debutta con un film a basso budget che ti incolla alla sedia: Quentin Tarantino con Le Iene.
IL PRIMO NOKIA
- Nel 1992 scoppiava Tangentopoli e iniziava a cadere la Prima Repubblica. Le stragi della mafia dilaniavano il Paese. Scalfaro succedeva a Cossiga al Quirinale e George Bush padre era alla Casa Bianca. Veniva firmato Trattato di Maastricht che getta le basi dell’Unione Europea moderna e dell’euro. Nasce Disneyland Paris. Altro che social, Nokia lancia il '1011', il suo primo cellulare destinato alla distribuzione di massa.
HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO
- Al Festivalbar 1992 vince Mare, mare di Luca Carboni. Ligabue urlava contro il cielo (canzone poi per anni pompata dagli altoparlanti di San Siro ad ogni gol dell'Inter), Jovanotti che non s'annoiava, Luca Barbarossa vinceva Sanremo davanti a Mia Martini e Paolo Vallesi, mentre due compagni di banco del liceo Copernico di Pavia portavano nel mainstream italiano la provincia (quanto è paranoica questa città). Esce Hanno ucciso l'uomo ragno degli 883, una canzone sulla fine dei sogni. Come quelli Champions di Milan e Juve.