Il campionato del Milan riparte dalla Lazio dell'ex Gattuso: "Lui è un esempio per la nostra squadra, ha dimostrato in carriera che la passione può sopperire al fatto di non avere troppo talento". Pulisic dovrebbe giocare: "Non so se sarà titolare o entrerà dalla panchina, ma qualche minuto lo farà". Su Cissè: "Può giocare in Nazionale, ma ci vuole tempo per avere un giocatore completo". Sulle critiche post Juve: "A volte si trovano allenatori più bravi, c'era chi non vedeva l'ora..."
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Sono arrivate le prime critiche dopo la Juve. Lei come reagisce?
"Le critiche sono normali, non credo che qui me ne arriveranno più di quelle arrivate a Manchester. Bisogna considerare anche la qualità degli avversari e accettare che a volte un mio rivale come Spalletti possa essere più bravo di me. Questo però non cambia le nostre intenzioni. So che è difficile per voi accettare che un allenatore straniero venga qui a dire come bisogna giocare, ma la nostra volontà sarà sempre quella di vincere e dominare le partite. Ho promesso di mettere la squadra sempre al centro del progetto, a volte non sarò in grado di offrire sempre lo stesso spettacolo. Dopo la Juve ho capito cosa dovermi aspettare, ho detto ai giocatori che bisogna essere perfetti. Più di qualcuno non vedeva l'ora che io inciampassi"
Hutchinson è il tuo trequartista ideale? Avere Rabiot come incursore cosa cambia nel tuo gioco?
"Abbiamo molti giocatori che possono giocare dietro la punta, tra le linee. Rabiot è un giocatore diverso, più box to box, e si può usare vicino l'area per portarlo a segnare. Hutchinson è un giocatore che sa stare là, anche Pulisic e Loftus-Cheek nonostante siano di piede destro. Da quest'ultimo voglio che sia più continuo nei 90 minuti e abbia più aggressività. Useremo di volta in volta tutti questi giocatori dietro la punta"
Cardinale aveva indicato nel Como il modello a cui ispirarsi. Si lavora per arrivare a quel livello visto ieri in Champions?
"Io e Fabregas siamo due allenatori diversi, giochiamo in modi diversi, abbiamo percorsi diversi, alleniamo società diverse e Gerry Cardinale non mi ha mai detto di ispirarmi al Como, lo scopro oggi. La parte divertente dell'essere un allenatore non è essere qui con voi, per quanto siate tutti gentili, ma plasmare una visione di gioco e studiare la parte tattica. Io non sono concentrato su quello che sta facendo il Como, ma sul livello che noi dobbiamo raggiungere. Non voglio copiare nessuno, ma ho la mia identità e a fine stagione vedremo chi avrà la meglio"
Ci sono giocatori in rosa che possono prendere il posto di Musah in mediana?
"Rabiot e Jashari sicuramente, Musah ha molta sostanza grazie alle sue corse in avanti. Rabiot può eguagliarlo sotto questo punto di vista. Anche Comotto, lui è molto giovane, ma migliora di allenamento in allenamento. Credo anche Loftus-Cheek se volessimo qualcosa di diverso in campo"
Pulisic come sta? A lei piace? Considerando l'Europa League, verrà reintegrato anche Bondo?
"Abbiamo già abbastanza giocatori, abbiamo un giocatore in più per ogni reparto e al momento la rosa resta questa, ci sono sufficienti giocatori per coprire tutte le esigenze. Pulisic domani giocherà, non so se dall'inizio o dalla panchina, ma qualche minuto di sicuro lo farà. Lui ha subito diversi infortuni e gestendo il gruppo mi piace non penalizzare quelli che si allenano meglio, morirò con questa filosofia. Pulisic mi piace molto, è un giocatore importante e giocherà tanto ma bisogna capire anche la mia visione delle cose"
Pensa che Cissé possa essere già pronto per la Nazionale? Che sensazione sarebbe vedere il Milan in testa domani in caso di vittoria?
"Al momento non penso proprio alla classifica. Se anche sabato andassimo a dormire in testa, mi importerebbe molto poco, sono cose che interessano più i bambini e mio figlio in questo momento. Cissè è un giocatore che vuole la palla, è pronto per andare in Nazionale e lui deve giocare libero in ogni contesto. Credo però che ci voglia tempo per vedere sviluppate tutte le potenzialità di Cissè, ho già notato per esempio una sua differenza di rendimento tra le partite in casa e in trasferta"
Chi giocherà dietro Ramos? Ha cambiato molto nelle prime partite...
"Non svelerò la formazione, vi dico solo che di sicuro avremo una squadra molto forte in campo. Pulisic ora si sta allenando bene, Cissé sta giocando alla grande e abbiamo anche Hutchinson che ci può dare una mano oltre agli altri giocatori che ho adoperato nelle prime giornate"
Tutti i grandi ex giocatori del Milan dicono che bisogna darle tempo. Lei è felice di questo o sente la pressione? Rispetto alla partita con la Juve vede già dei piccoli miglioramenti?
"Mi aspetto di migliorare dopo ogni allenamento, dopo la partita con la Juve ho visto che i miei giocatori hanno capito cosa fare in determinate situazioni, anche se la prova del nove resta sempre la partita. Ho già allenato un club con grandi leggende che hanno delle opinioni forti, è normale che sia così ma bisogna rendersi conto anche della situazione completamente diversa che ora si sta vivendo. Io voglio sempre vincere, ma non bisogna dimenticare che c'è bisogno di tempo per costruire qualcosa di duraturo, prendiamo l'esempio dell'Arsenal o anche di Juve e Inter in passato. Quanto tempo resterò qui non dipende solo da me, ma so che noi abbiamo bisogno di comprare tempo e il tempo lo si compra vincendo, a partire da sabato"
Modric ha appena compiuto 41 anni. Molti ritengono che il suo calcio sia troppo dispendioso per lui, è vero?
"Certo, a volte può non essere in grado di pressare ogni azione, ma dall'altra parte è il giocatore che gestisce meglio il possesso. Come squadra dobbiamo imparare a tenere di più la palla e anche io come allenatore devo decidere se voglio più pressing o più gestione. Con Modric abbiamo più controllo, da un lato si perde e dall'altro si guadagna qualcosa. Preferisco perdere un po' di pressing se riesco ad avere più possesso palla e io voglio una squadra dominante"
Goncalo Ramos ha toccato pochi palloni con la Juve. La squadra deve ancora capire come sfruttarlo al meglio, oppure è lui che ha bisogno di integrarsi meglio?
"Con la Juve non abbiamo giocato meglio come squadra. Avendo perso tanti palloni senza pressione, significa che ci sono problemi. Lui sa che bisogna crescere nella connessione con la squadra, ma si tratta di una crescita collettiva. Torino e Venezia ci hanno mostrato che Ramos è un giocatore che può rendere molto bene"
Si era mostrato molto deluso dopo il pareggio con la Juve nonostante il pareggio. Cosa avete analizzato in settimana?
"Abbiamo lavorato su diversi aspetti, non solo tattici. Credo sia mancata energia. Nel primo tempo siamo stati bravi in possesso, ma ci è mancato qualcosa negli ultimi 30 metri, non abbiamo portato molti giocatori in area. Ai giocatori ho mostrato come tutte le occasioni della Juve siano nate da nostri errori banali, si tratta di una dinamica da cambiare"
Cosa si aspetta dalla partita di domani? E cosa prova nell'affrontare una leggenda di questa squadra come Gattuso?
"Mi aspetto una squadra molto organizzata e aggressiva, dall'identità tattica chiara e con un acquisto perfetto come Frattesi per il modo modo di giocare. Si tratta di una squadra in fiducia, ma noi siamo preparati. Gattuso è una leggenda del nostro club ed è la dimostrazione che nel calcio non esiste solo il talento, ma anche altri aspetti come la passione e l'impegno. Forse negli ultimi anni è mancato proprio questo, è un esempio importante per la nostra squadra".
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