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Juventus, Spalletti: "Siamo sulla buona strada, Lazio squadra forte. Boga convocato"

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La domenica di Serie A si chiuderà all'Allianz Stadium, con la sfida alle 20.45 tra Juventus e Lazio che Spalletti ha presentato così: "Va sottolineato il lavoro che sta facendo Gattuso. Giocheremo contro una squadra forte". Su Boga: "E' convocato, ha 30' a disposizione". Mentre sul gruppo ha aggiunto: "Siamo sulla buona strada ma se alla Juve non vinci vengono fuori le sabbie mobili in campo e non vogliamo sprofondare"

GATTUSO: "JUVE PIÙ FORTE MA VOGLIO GIOCARMELA"

Termina qui la conferenza stampa di Spalletti

La squadra ha già la forza per affrontare questo clima da sabbie mobili intorno al mondo Juve?

"Io leggo e reagisco a quello che succede. E dato che si dà il taglio peggiore che si può dare per ogni cosa che dico... Mi è stato detto che sto o scendo sul carro di Kolo Muani ma la forza mentale nasce dalla solidità. Bisogna avere quelle caratteristiche, essere disposti a fare un po' tutto quando si gioca, rischiare ed essere una squadra un po' folle per andare sopra al tuo livello, per non diventare imprevedibili ma essere in grado di mantenere equilibrio. La squadra, per come ha reagito a Celta dopo quanto successo a Cagliari, è tanta roba. Mi piace condividere le analisi con i giocatori per cui ho davvero due occhi speciali per come li guardo. Sono un gruppo forte, sano, solido e sono convinto che riusciremo ad approfondire nei risultati perché siamo sulla buona strada"

Sarr se lo aspettava così?

"E' un calciatore che ha le qualità di saper fare un po' tutto. Ha un tiro da fuori notevole, ha le capacità di concludere oltre a recuperare tanti palloni. E' un calciatore totale e quindi va tenuto in considerazione. E' il regista, l'incursore, il recupera pallone grazie anche alla sua facilità di corsa. Mancandoci gente come Thuram, lui ha un po' le stesse caratteristiche"

Sulla frase che ha detto: "Io mi gioco la fine della carriera e voglio finire bene". Vuole dire che la Juventus è la sua ultima tappa?

"Verificherò se effettivamente ho detto così. In ogni partita ci giochiamo molto più del risultato della singola partita ma ci giochiamo un pezzettino della nostra carriera. Ho trovato dall'altra parte, allenatori che hanno l'età dei miei figli, ed è bene vedere il futuro dei giovani ma ci ritroveremo ancora in conferenza stampa, state tranquilli. Perché se reagisco devo trasmettere nervosismo alla squadra? Io lo interpreto in modo diverso. Chi dice che creo nervosismo sono quelli che mi vanno contro e ce ne sono tanti. E io non smetto dopo la Juventus e non smetterò manco dopo la squadra dopo la Juventus, state tranquilli"

Come sta Boga?

"Boga è a disposizione, ha 30' a disposizone. Zhegrova ha mostrato le sue qualità, la capacità di essere dirompente. Quando ti punta non sai cosa farà perché è in grado di cambiare i suoi piani"

Quanto vi aiuta l'Europa League?

"Ti aiuta se vinci. Se non vinci le partite, alla Juventus vengono fuori sabbie mobili in tutto il campo. Bisogna stare attenti dove si cammina e non vogliamo sprofondare. La squadra se vive ogni pallone come quello che ti può cambiare la carriera e noi dobbiamo andare più in profondità nei dettagli e per essere più squadra"

C'è l'opportunità di vedere dall'inizio Woltemade e Kolo Muani insieme?

"Questo è un po' il dilemma, dobbiamo valutarla bene in queste poche ore. Dobbiamo allargare quelli che sono i titolari e suddividere il minutaggio. A Celta, Woltemade ha fatto bene ed è riuscito a buttarla dentro a differenza di Cagliari. Questa capacità di essere pronti quando il destino ti bussa alla porta premia i più avvelenati, chi ha più determinazione. La Lazio ha due centrali fisici e sarà difficile andargli contro se non abbiamo densità in area di rigore"

Il faccia a faccia con Pisacane era più indirizzato ai suoi giocatori che all'avversario? Cosa si aspetta domani visto che sarà in tribuna?

"Il mio non è nervosismo ma simpatia selettiva. Ho bisogno qualche volta di essere nervoso e probabilmente fino a questo momento non lo sono stato abbastanza. Essere sotto tensione mi permette di trasferire di più ai giocatori perché i miei ragazzi vedono tutto e anche le mie razioni. Mi sarebbe piaciuto avere un brutto carattere... Sono state dette delle cose non corrette: non sono andato con l'intenzione di litigare e non ci ho litigato. Ci siamo guardati in modo intenso ma non ho fatto niente. La vedrò dallo stadio e probabilmente alla fine del primo tempo riuscirà a entrare in contatto con i miei collaboratori: io mi fido dello staff che ho e che ho trovato qui alla Juventus. Ho il migliore secondo del mondo, che non cambierò mai e che è Domenichini"

Come è stato il recupero dopo la trasferta di Europa League? Che Lazio si aspetta di trovare domani?

"Va sottolineato quello che sta facendo Gattuso, per i risultati che ha fatto e per il gioco che ha. E' quello che è stato più bravo tra di noi fino a questo momento, insieme ad Alvini e Pisacane per i punti che hanno. La Lazio è una squadra che sta facendo benissimo, che ha una quadratura ben riconoscibile e che ha individualità come Frattesi con la sua dirompenza e completezza, Isaksen, Zaccagni. Una squadra pericolosissima da affrontare e dovremo essere bravi e forti nelle scelte che andremo a fare. Il recupero è iniziato alle 4 e mezza di mattina, quando siamo tornati. Da un punto di vista fisico non abbiamo fatto niente ieri e oggi: si va a richiamare quello che è l'atteggiamento che deve avere la squadra e si rielencano le cose che bisogna immaginarsi perché la partita inizia quando cominci a immaginartela. Voi non avete bisogno di recuperare ma noi no, ne abbiamo bisogno: non si ragiona su tre gare ma su una partita di 270', pensando che i ragazzi che mi daranno una mano con la Lazio non giocheranno a Celta ed è chiaro che se uno gioca più partite rischia di avere meno fiato. Abbiamo un responsabile della Performance che ha i dati di tutto, oltre ai preparatori che servono per prendere queste decisoni. A volte non fai giocare il migliore del momento ma il più fresco"

Tra pochi minuti inizierà la conferenza stampa di Spalletti.

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