
Higuain, Ibra e Bonucci: tutti i grandi acquisti di calciomercato ripartiti dopo un solo anno (o sei mesi) LE FOTO
È successo al Pipita, durato appena 170 giorni in rossonero. Come lui Bonucci un anno fa, e tanti altri tra Italia ed estero. Cerci e Immobile furono delle euro-delusioni, mentre lo United investì tantissimo per due come Falcao e Di Maria che, all’Old Trafford, ci rimasero solo una stagione. Per non parlare di Ibra, del Barcellona e della sua "guerra" con Guardiola
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Higuain come Bonucci, ed entrambi come gli altri giocatori arrivati come autentici big del mercato e poi ripartiti subito, che sia stato flop personale o flop della squadra. Tanti i milioni spesi e una sola (o mezza) la stagione giocata.

GONZALO HIGUAIN (sei mesi al Milan) - Il caso più recente è proprio quello del Pipita, accolto (a ragion veduta) a Milano come il grande attaccante assente da troppo tempo.

In sei mesi 22 partite e 8 gol: un grande inizio e poi la crisi, esplosa proprio a ridosso dei due confronti contro l’ex Juve.

Ora il Pipita riabbraccerà Sarri nel Chelsea, dopo un’avventura lampo durata pochissimo.

LEONARDO BONUCCI (un anno al Milan) - Il precedente più simile è proprio il suo. Dalla Juve al Milan per 42 milioni di euro. La fascia da capitano, i proclami e il grande flop: suo e della squadra. Nella Juve è tornato a guidare la difesa insieme a Chiellini.

ANDRÈ SILVA E NIKOLA KALINIC (un anno al Milan) - Entrambi presi nella stessa estate, la scorsa, di Bonucci. Entrambi flop. Dovevano essere gli uomini in più in zona gol (pagati rispettivamente 38 e 27 milioni), segneranno in due 14 reti, raramente decisive. Ora giocano in Spagna nel Siviglia e nell’Atletico Madrid.

CIRO IMMOBILE (un anno al Borussia Dortmund) - Gli exploit di Torino avevano convinto i tedeschi a sborsare quasi 20 milioni per lui. Sarà un flop da soli 3 gol in Bundes (10 totali). Dunque il Siviglia, il ritorno a Torino e la nuova vita nella Lazio.

RADAMEL FALCAO (un anno al Manchester United) - Nel Porto valanghe di gol. Nell’Atletico Madrid anche. Dal Principato puntano tutte le ‘fiches’ su di lui (60 milioni) e “El Tigre” continua a segnare, ma il legamento del ginocchio salta. Lo United lo vuole comunque per tornare a vincere la Premier: 12 milioni subito e riscatto fissato a 55. Risultato? Appena 4 centri e l’addio immediato.

ANGEL DI MARIA (un anno al Manchester United) - Stessa finestra di mercato di Falcao: per l’argentino i Red Devils spendono qualcosa come 78 milioni e mezzo di euro. Sicuramente più flop che top: ripartirà l’anno dopo per il Psg.

ALESSIO CERCI (sei mesi all’Atletico Madrid) - Come Immobile, nel 2014, attira gli interessi delle big d’Europa. Per lui la spunta l’Atletico che paga 15 milioni. Giocherà 9 partite segnando una sola volta, prima di finire in prestito al Milan.

ZLATAN IBRAHIMOVIC (un anno al Barcellona) - Ben nota è la sua storia coi blaugrana. Nell’estate del 2009 lascia l’Inter e in Catalogna viene accolto come super colpo di mercato. I gol, il rapporto con Guardiola che naufraga e poi l’addio, soltanto una stagione dopo, per tornare a Milano ma sulla sponda rossonera della città.

TIÉMOUÉ BAKAYOKO (un anno al Chelsea) - Sempre Milan come destinazione successiva (e attuale), e Monaco come punto di partenza. Il Chelsea, fresco campione d’Inghilterra, punta forte su di lui spendendo 40 milioni. Sarà una delusione, e verrà messo sul mercato, in saldo, l’anno dopo.

PAULINHO (un anno al Barcellona) - Tutt’altro che negativa fu la sua parentesi catalana, chiusa con quasi 50 partite giocate, 9 gol e il “doblete” interno. Fatto sta che dopo una sola stagione (e dopo essere stato pagato ben 40 milioni) entrambi decidono di fare a meno l’uno dell’altro, e il brasiliano torna in Cina al Guangzhou.

ALVARO MORATA (un anno al Real Madrid) - Gli spagnoli lo cedono alla Juve nel 2014 ma si tengono stretto il diritto di “recopra”, per farlo ritornare a casa una volta diventato un campione. Il Real eserciterà clausola nel 2016 ma Morata non farà bene come in bianconero. Dopo un anno, e nonostante i 20 gol, sarà di nuovo addio. Ora lo spagnolo è vicinissimo ai rivali dell’Atletico.

GAIZKA MENDIETA (un anno alla Lazio) - Spesa folle e bollino di “flop del mercato” per sempre appiccicato al suo nome. Nel lontano 2001 i biancocelesti spendono la bellezza di 89 miliardi di lire per prenderlo dal Valencia. Campionato disastroso e zero gol. Ritornerà in Spagna nel Barcellona prima di chiudere la carriera nel Middlesbrough.

KEITA BALDE (un anno al Monaco) - Nella Lazio esplode, e il Monaco lo strappa al campionato italiano con un’offerta da top player, 30 milioni. In Francia gioca ma non convince, segna 8 volte e torna in Italia nell’Inter, in prestito.

MATTIA CALDARA (un mese alla Juventus) - Certo, l’ex centrale dell’Atalanta non è un top player affermato, e la Juve lo paga “soltanto” 15 milioni. Ma, non si fosse profilato il ritorno di Bonucci e l’effetto domino del colpo CR7, probabilmente i bianconeri l’avrebbero inserito in squadra e trasformato nel centrale di difesa del futuro. Tempo un mese da juventino vero, con tanto di presentazione e conferenza di rito, e va al Milan, dove ha giocato pochissimo.

CHRISTIAN BENTEKE (un anno al Liverpool) - Gol su gol con la maglia dell’Aston Villa, che convincono i Reds a prenderlo per più di 46 milioni di euro. Segnerà poco (dieci reti) e ripartirà dopo una stagione per il Crystal Palace.

JACKSON MARTINEZ (sei mesi all’Atletico Madrid) - C’era un tempo in un cui l’ex attaccante del Porto era ambito da mezza Europa. A spuntarla furono i colchoneros che sborsarono 35 milioni di euro. Sei mesi, tre gol e un biglietto di sola andata per la Cina al Guangzhou.

RENATO SANCHES (un anno al Bayern Monaco) - Tanti occhi addosso e un cartellino costato ben 35 milioni ad appena 18 anni. Nel 2016 il Bayern spende tanto per il portoghese che poi delude tutte le attese. Dopo una sola stagione, buia e senza reti, va in prestito allo Swansea, e delude anche lì. Oggi è rientrato al Bayern.

NICOLAS ANELKA (un anno al Real Madrid) - Altro colpo ormai amarcord. Nel 1999 i Blancos pagano 22,3 milioni di sterline per averlo. Arrivato come big del mercato gioca tanto ma mai troppo. Segna solo 7 gol ma due decisivi nelle semifinali di Champions (poi vinta) contro il Bayern. Ripartirà, anche lui, dopo una sola stagione per il Psg.