Raiola: "Ibrahimovic come un Banksy, ti stupisce sempre. Giocherà almeno altri 2 anni"

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Mino Raiola al Golden Boy 2020: "Zlatan non smette mai di stupirti. Sono contento che Pioli lo abbia convinto a continuare, ma se non ci fosse riuscito lo avrei fatto io. Uno così non può smettere. Il futuro di Donnarumma? Pieno di sole. E il sole c'è ovunque..."

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Sul palco del Golden Boy 2020 è salito anche Mino Raiola, premiato come miglior agente dell'anno. A margine della cerimonia, il manager è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per fare il punto su diversi suoi assistiti, a partire da Zlatan Ibrahimovic passando per Gigio Donnarumma, Mario Balotelli e Paul Pogba.

 

Che definizione possiamo dare all'arte di Ibra?

"Ibra è un Banksy. È uno che non smette mai di stupirti. Mi ha fatto piacere che Pioli sia riuscito a convincerlo, ma se non ci fosse riuscito lui lo avrei fatto comunque io, perché Zlatan non può smettere. Io non glielo permetto, sarebbe un peccato far smettere un giocatore così. Sarebbe un peccato per il calcio e lui sa che deve lavorare ancora almeno un paio di anni per me".

 

Cosa c'è nel futuro di Donnarumma?

"Il futuro di Donnarumma è un futuro pieno di sole. Sole su Milano? Il sole c'è da tutte le parti, l'importante è che ci sia il sole".

 

Cosa ha detto a Balotelli per convincerlo ad andare al Monza?

"Semplice: 'Vai a Monza, firmi con loro e li aiuti ad andare in Serie A'. Poi aspettiamo che Mario faccia il Mario".

 

In una recente intervista ha annunciato che Pogba lascerà il Manchester United. Lo possiamo rivedere in Italia? C'è in giro un nuovo Pogba?

Io non ho detto che Pogba andrà via a gennaio. Ho espresso un mio parere personale e rimane tale. Non credo di aver detto una cosa eclatante o una cosa strana. Intanto si può vedere in televisione, già in Inghilterra svengono tutti perché ho espresso un mio parere… Lasciamoli stare tranquilli così anche Paul è più tranquillo. Io non credo che ci sia un nuovo Pogba, ogni giocatore è a sé. Magari qualcuno si può ispirare a un altro giocatore, ma il nuovo Pogba non esiste. Di Pogba ce n'è uno, così come di Ibra. Anche di Maradona e Paolo Rossi ce n'era uno.

Le altre parole: "Ibra sarà presidente UEFA"

Raiola ha poi parlato anche durante la premiazione del Golden Boy 2020: "Il futuro di Ibrahimovic? Zlatan sa la verità, abbiamo questo rapporto in cui non si sa mai chi ha fatto cosa, ma lui sa che gioca solo perché lo voglio io – le sue parole – In carriera ho visto tanti giocatori che all'età di Zlatan erano stanchi, mi facevano quasi pena farli continuare perché non avevano più quell'energia positiva che serve al calciatore stesso e alla squadra. In Ibra questo non lo vedo, per me lui può giocare altri 5 anni. Uno che recupera dall'infortunio come ha fatto lui non può smettere. Mi sono pentito di averlo portato in MLS, è stato tempo sprecato e doveva restare in Europa, nel calcio vero. Poi ricoprirà un ruolo importante, magari sarà presidente di qualche squadra o dell'UEFA, qualcosa per cambiare il mondo. Quando mi chiama al telefono gli chiudo, perchè se rispondo subito dopo si crede importante e si monta la testa, e non va bene. Scherzi a parte, abbiamo un bel rapporto, fa parte della mia famiglia, con lui ho vissuto avventure uniche. Non è duro come sembra".

"De Ligt, che personalità: farà il premier. Pogba? Difficile si muova a gennaio"

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Su De Ligt, aggiunge: "Farà il premier olandese. Non è un giocatore banale, è onesto anche quando deve fare autocritica. Un leader nato, prende decisioni per sé e per il gruppo. Mette d'accordo tutti e non fa discutere, è stato anche invitato alla Casa Reale: può tranquillamente gestire un paese. Ora parla italiano meglio di me. Pogba? Avrà un grande futuro, non so dove. In Inghilterra sono molto sensibili quando si parla di lui. Ho detto che parlerò in estate, giocatori così difficilmente si muovono a gennaio. Vedremo in estate, il mondo è cambiato molto".

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Per Balotelli nuova esperienza al Monza: "Può essere fondamentale. Galliani e Berlusconi hanno detto pubblicamente che vogliono andare in Serie A. È indietro nella preparazione, ma tornerà presto in forma. Avere un giocatore come Mario è un segnale forte, nessuno vuole restare in B con Balotelli in squadra. Ho grande rispetto, stima e amicizia per Galliani. Ho fatto grandi litigate con lui, ma il rapporto è ottimo che nacque in modo strano. Lui mi disse che non lo contattavo mai, gli risposi che parlavo con Braida perché non arrivavo a lui. Mi disse di chiamarlo il giorno dopo, da lì nacque il nostro rapporto e portai Ibra al Milan, non era facile prenderlo dal Barcellona".

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