Di padre in figlio: chi è Marcus Thuram, l'attaccante che piace all'Inter

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©IPA/Fotogramma

Figlio dell'ex difensore Lilian, Marcus Thuram è nato in Italia (a Parma, nel 1997) e parla italiano. Attaccante rapido, ma con una struttura fisica imponente (192 cm), veste la maglia del Borussia Monchengladbach ed è in prima linea nella lotta al razzismo

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Di padre in figlio. Il calcio è una questione di famiglia per i Thuram. Da papà Lilian, difensore, al figlio Marcus, attaccante. Uno cercava di non far segnare gli avversari, l'altro prova a siglare gol a raffica. Diversi ruoli, ma un destino comune che porta verso l'Italia. E non solo per l'interesse dell'Inter nei confronti di Thuram jr. perché Marcus, che oggi veste la maglia del Borussia Monchengladbach, è nato in Italia. Esattamente il 6 agosto 1997, a Parma, quando papà Lilian indossava la casacca gialloblù. Nove anni in Italia tra Parma e Torino, prima del trasferimento in Spagna con il resto della famiglia. Una famiglia che ha il calcio nel DNA, completata dal fratello Khephren, centrocampista classe 2001, che gioca per il Nizza.

I primi passi

La carriera calcistica di Thuram parte da Neuilly-Sur-Seine, un comune di poco più di 60.000 abitanti a nord-ovest di Parigi. Era il 2007 quando Marcus iniziò a muovere i primi passi con la maglia dell'Olympique de Neuilly. Tre anni lì, poi il trasferimento al Boulogne e, infine, il salto tra i "grandi" con il Sochaux nel 2012. Thuram jr. aveva 15 anni, ma impiegò poco tempo a imporsi tanto che nel 2015, non ancora maggiorenne, esordì in prima squadra. Era il 20 marzo 2015, match di Ligue 2 tra il Sochaux e lo Chateauroux: 7 minuti in campo per Thuram che segnarono il suo debutto tra i professionisti. E quei mesi furono un crescendo di emozioni: prima l'esordio, poi la vittoria della Coppa di Francia U19 in finale contro il Lione (con un suo gol) e, infine, il primo contratto da professionista nell'estate 2015. "Sapere di essere il 'figlio di' mi ha dato stimoli ulteriori - ha raccontato Marcus - Non volevo essere ritenuto un raccomandato. Mi dava fastidio sentir dire 'Gioca perché è il figlio di Lilian'. Allora dentro di me pensavo 'E i gol? Me li fanno fare perché sono il figlio di Lilian?'".

Crescita esponenziale

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Una carriera segnata dalla duttilità. Marcus, alto 192 centimetri, nasce ala sinistra, ma può giocare anche sulla fascia opposta e da attaccante centrale. In questu'ultimo ruolo è stato impiegato da Antoine Kombouaré nelle prime partite con la maglia del Guingamp dove Thuram si è trasferito nel 2017 dopo due anni al Sochaux. Con la squadra bretone ha preso contatto con la Ligue 1, segnando tre gol nella prima stagione. Da lì in poi per Thuram jr. è stata una crescita esponenziale: nella stagione 2018-2019 segna tredici gol tra campionato, Coppa di Francia e Coppa di Lega, lì dove con un suo gol elimina dalla competizione il Paris Saint Germain. Al termine della stagione arriva il Borussia Monchengladbach , un altro step nella sua carriera a suon di gol. Tanti, anche in Germania dove nei primi tre mesi della stagione 2019-2020 viene eletto rookie of the month e raggiunge la doppia cifra in Bundesliga. Nella stagione 2020-2021, infine, Thuram ha fatto il suo debutto in Champions League e ha messo a segno una doppietta contro il Real Madrid. Il bilancio al termine della stagione? 40 presenze, 11 gol e 12 assist.

La nazionale e l'esordio con Deschamps

Step by step, passo dopo passo, è stato anche il percorso con la nazionale francese. Thuram ha vestito le maglie di tutte le selezioni giovanili blues: dall'under 17 fino all'esordio con la nazionale maggiore, l'11 novembre 2020, nell'amichevole contro la Finlandia. Tanta fiducia da parte di Deschamps che lo ha convocato anche a Euro 2020 dove ha giocato 7 minuti nell'ottavo di finale contro la Svizzera. Europei che Thuram jr. ha vinto con l'Under 19 francese, nel 2016, battendo in finale l'Italia con un netto 4-0. Non l'unico precedente dell'attaccante contro gli azzurrini, poi affrontati nel Mondiale U20 2017. In quel caso ad avere la meglio fu l'Italia con i gol di Orsolini e Panico.

La lotta al razzismo

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Lilian Thuram e la moglie Sandra hanno scelto due nomi pieni di significato per i propri figli. Se per il figlio minonre è stato scelto Khephren che significa "il sole sorge" in arabo, Marcus è stato chiamato così in onore di Marcus Garvey, scrittore e attivista giamaicano che, tra il XIX e il XX secolo ha lottato per la parità dei diritti degli afroamericani negli Stati Uniti. Un impegno contro il razzismo portato avanti da Lilian Thuram, ma anche dal figlio Marcus che è stato tra i primi giocatori a inginocchiarsi in campo a supporto del movimento Black Lives Matter dopo la morte di George Floyd. Era il 31 maggio 2020 e Thuram jr. segnò il gol del momentaneo 2-0 nel match contro l'Union Berlino. "Un momento speciale" scrisse il Borussia Monchengladbach su Twitter.

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