LE ALTIMETRIE DEL TOUR 2014. La prima grande prova sarà alla quinta tappa, non per le salite ma per il passaggio su pietre da classica di primavera. Poi sarà soprattutto la terza settimana ad offrire terreno favorevole agli scalatori e allo spettacolo
Con partenza nello Yorkshire e percorso tutto spostato ad est e sud, il Tour de France numero 101 segue un po' l'esempio del Giro e sarà impegnativo ma senza eccessi. La vera rarità è la penuria di cronometro: solo una, di 54 km, al penultimo giorno -
Sei arrivi in salita e una sola crono: ecco il Tour 2014
5a tappa, Ypres – Arenberg (156 km) - Una piccola Parigi-Roubaix che potrà fare tanti danni, specie per chi è meno avvezzo a correre sui terreni del Nord. L'arrivo è in uno dei luoghi mitici delle classiche e premierà un corridore alla Cancellara -
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8a tappa, Tomblaine – Gérardmer (161 km) - Un lungo piattone fino agli ultimissimi chilometri. Poi tre salite in serie, non impossibili, ma pur sempre le prime e quindi chiamate a rimescolare la classifica. Vista così, resta comunque una tappa da fuga -
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Un'ascesa dolce e regolare e due brevi rampe: saranno queste le prime vere salite del Tour 2014. Molto interessante il finale, un trampolino al 13% per scattisti alla Joaquim Rodriguez -
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10a tappa: Mulhouse – La Planche des belles filles (161 km) - Insolitamente al lunedì, il primo tappone della Grande Boucle 2014 porta ottimi ricordi per Froome: nel 2012, il vincitore dello scorso anno staccò tutti e conquistò il primo successo -
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La decima è anche la tappa con più salite e si presenta durissima anche nella prima metà di percorso. Qui le ultime due erte: il Col des Chevrères, breve ma tosto, e la La Planche des Belles Filles, che proprio negli ultimi metri tira fino al 20% -
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13a tappa, Saint-Étienne – Chamrousse (200 km) - Si riprende a salire sul finire della seconda settimana, con arrivo in quota nella località sciistica di Chamrousse. Le salite di giornata non saranno impossibili e ci sta anche che vada in porto una fuga -
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Entrambe lunghe e irregolari, le salite della 13esima tappa difficilmente consentiranno di fare il vuoto e anche la classifica non dovrebbe uscire rivoluzionata da questa frazione. Occhio però alla loro lunghezza e alla picchiata verso Grenoble in mezzo -
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14a tappa, Grenoble – Risoul (177 km) - Proprio da Grenoble partirà un'altra delle tappe cruciali della corsa, quella più in quota della corsa e con salite interminabili: un cocktail che manderà più di qualcuno gambe all'aria -
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Sede di un arrivo al Delfinato 2013 (vinse De Marchi su Froome), Risoul sarà di nuovo decisiva. Il trittico di salite della tappa è tremendo non per le pendenze, ma per i chilometri di salita: 34 il Lautaret, 19 l'Izoard, 12,6 l'ascesa verso l'arrivo -
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16a tappa, Carcassonne – Bagnères-de-Luchon (237 km) - L'altimetria non inganni: la tappa più lunga, subito dopo il giorno di riposo, è chiamata ancora a muovere la classifica. E con quella picchiata verso l'arrivo sembra perfetta per Vincenzo Nibali -
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Unica vera difficoltà di giornata, il Port de Balès Curiosità: a Bagnéres de Luchon
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17a tappa, Saint-Gaudens – Pla d’Adet (125 km) - Pochi chilometri, ma per un terzo tutti con la strada all'insù. Una mini-tappa che, specie se affrontata a grandi velocità, rischia di trasformarsi in un tappone -
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Delle quattro salite di giornata le più importanti sono sicuramente la seconda, un grande classico come il Peyresourde, e soprattutto l'ultima, verso Pla d'Adet, molto difficile fin dall'inizio e sede di un bel duello tra Poulidor e Merckx nel 1974 -
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18a tappa, Pau – Hautacam (145 km) - Disegnata in modo "classico", con la solita partenza a Pau, l'ultima tappa di montagna prevede due salite simili, il mitico Tourmalet e la salita di Hautacam, dove nel 2008 vinse Leonardo Piepoli, poi squalificato -
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Entrambe lunghe e con pendenze medie oltre il 7%, le ultime due grandi salite saranno degno giudice della corsa più importante. Specialmente gli ultimi 7 chilometri di salita del Tour 2014 saranno terribili e senza respiro -
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20a tappa, Bergerac – Périgueux (54 km, cronometro individuale) - Ancora senza un'altimetria, la crono finale, unica di tutto il Tour, sarà decisiva quanto le salite. E sarà un omaggio a Miguel Indurain, che a Bergerac nel 1994 conquistò il quarto Tour -
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