LA FOTOGALLERY. Salvo sorprese - che però si vedono spesso - a giocarsi la Milano-Sanremo dovrebbero essere i velocisti, con l'inglese e André Greipel in prima fila. Appena dietro nelle gerarchie Sagan e Degenkolb. In lizza anche Modolo, Guardini e Demare
La scena più probabile, sul lungomare Italo Calvino, è questa qui. Cavendish trascinato da un apripista d'eccezione come Petacchi e capace di staccarsi tutti di ruota. L'inglese nato sull'Isola di Man è il grande favorito della Milano-Sanremo numero 105 -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
In assenza di Kittel (che ha preferito passare), il grande rivale di Cavendish è il più esperto André Greipel, campione tedesco in carica. Che alla Sanremo non ha mai fatto meglio di 33esimo, ma ha dalla sua il percorso decisamente morbido di quest'anno -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Alla Tirreno ha vinto alla sua maniera, in cima a una salitella corta e dura, su un gruppo ristretto. A differenza di Greipel, per Sagan sarebbe stato meglio un percorso più duro, ma quella ligure è corsa per lui. E vuole cancellare la beffa del 2013 -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
John Degenkolb ha preparato la Classicissima correndo solo in corse francesi. Per lui sono già arrivate quattro vittorie, una preziosa alla Parigi-Nizza, dove ha anche indossato la maglia gialla. Vicino alla piena maturità, non ha paura di nulla -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Anche per Sacha Modolo già quattro successi, ma una Tirreno un po' sotto tono. Nelle gare di un giorno sa essere molto efficace e ha un feeling speciale con la Sanremo, dove fu quarto all'esordio tra i professionisti, nel 2010 -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Il più giovane dei pretendenti alla Sanremo, Arnaud Demare ha qualità da vendere allo sprint e capacità di tenere sulla distanza e in salita. Come velocità di punta è inferiore a tutti quelli citati prima. Ma può sorprendere o almeno piazzarsi sul podio -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Ottavo l'anno scorso, il norvegese Kristoff dà il meglio tra i ciottoli e sulle strade del nord Europa. Sulla distanza sa trasformarsi in uno dei più pericolosi e con il maltempo va a nozze. Da tenere bene d'occhio -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Altro italiano che ambisce al gran colpo, Andrea Guardini si è preparato andando a vincere un paio di tappe in Malesia, al Tour de Langkawi. Esordisce alla Sanremo e deve capire che fare da grande. Talento, nelle gambe, ne ha parecchio -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Diciamolo subito: se fu sorprendente il suo successo nel 2013, un bis di Ciolek sarebbe tre volte più clamoroso. Il tedesco che corre per la sudafricana MTN ci riproverà con addosso il numero 1, ma viene da una Tirreno dove non s'è mai visto -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?
Chi alla Tirreno s'è visto eccome, persino con un successo stupefacente alla seconda tappa, è Matteo Pelucchi. Il suo sprint è stato un exploit tanto inatteso quanto potente e brillante. Chi l'ha detto che non può rifarlo? -
Milano-Sanremo, e se a vincere non fosse un velocista?