Europei di ciclismo, la gara élite maschile in diretta live
196,3 km e un dislivello di oltre 2.500 metri: è la gara élite maschile in linea degli Europei di ciclismo in Slovenia. La prima parte è stata caratterizzata da una fuga di sei corridori, ridotta a tre e poi ripresa definitivamente nel circuito conclusivo. Cinque giri previsti con lo strappo di Mozjanca decisivo. L'Italia fa selezione in salita. Qui tutte le news e gli aggiornamenti sulla gara minuto per minuto
30 km al traguardo: fuga Ciccone-Evenepoel
Il gruppo non demorde però alle loro spalle
Evenepoel riparte!
Il belga attacca in discesa, risposta di Ciccone!
Evenepoel ha ripreso la corsa
Nessuna conseguenza grave per il grande favorito dopo la caduta in salita: si è rimesso in sella e ha di nuovo raggiunto le posizioni di testa. Che spavento però
Ciccone raggiunto
L'azzurro non ha voluto forzare e viene raggiunto da un'altra dozzina di corridori
Cosa farà ora Ciccone?
Proseguirà da solo l'azione solitaria, quando manca ancora più di un giro alla fine, oppure aspetterà i rinforzi dietro?
Evenepoel aveva risposto benissimo all'attacco di Ciccone, guadagnando anche qualche metro sull'azzurro. In curva invece è andato lungo ed è caduto, ora l'italiano è in testa da solo
Caduto Evenepoel!
Ciccone può andare in fuga da solo, che colpo di scena clamoroso!
Attacco di Ciccone!
Gli risponde solo Evenepoel
Ciccone sale in terza posizione, in marcatura stretta su Evenepoel
Il Belgio neutralizza l'iniziativa non troppo convinta di Christen
Ci prova Christen
Lo svizzero aveva fatto le prove durante il primo giro, ora un secondo tentativo più serio
Le nazionali che aspirano alla vittoria e al podio continuano a lavorare, ma senza che ci sia un attacco deciso
Per l'ennesima volta Pedersen arranca in fondo al gruppo in salita
Affondo di Ulissi
L'azzurro si affianca a Tratnik, occhio che Roglic non riesce a tenere il passo del suo gregario
Attacco della Slovenia!
Scatto di Tratnik con capitan Roglic a ruota
40 km al traguardo
Si stacca il belga Van Wilder dopo aver lavorato a lungo in testa, Frigo invece si riporta avanti, pronto a lavorare per la coppia Ciccone-Pellizzari
Tra poco quarto passaggio sul Mozjanca
Belgio sempre in testa al gruppo, nei due passaggi precedenti l'Italia è riuscita a snellire il plotone principale aumentando il ritmo in salita. Serve un'azione più incisiva però per impedire poi a chi si stacca di rientrare nei tratti in discesa e in pianura prima del traguardo
Inizia il penultimo giro
Sivakov è stato ripreso, ma in compenso la Francia (senza Seixas) ha ripreso vigore e si fa vedere nelle posizioni di testa del gruppo
C'è Pogacar a Sencur
Non ha potuto partecipare, ma è arrivato lo stesso tra la sua gente per il passaggio di consegne e per concedersi ai fan
Che colpo d'occhio
Tanti tifosi accolgono il passaggio dei corridori nel tratto decisivo e più divertente del circuito finale, la salita di Mozjanca. Occhio però alle bandiere che sventolano molto vicine ai corridori in testa...
50 km al traguardo
Terzo e terzultimo giro del circuito in corso: Sivakov ha 10'' sul gruppo in cui ci sono Evenepoel, Roglic e gli azzurri Ciccone, Pellizzari e Scaroni. Pedersen ha recuperato qualche secondo, ma resta distante circa 30''
Sivakov guadagna metri sul gruppo. Attenzione, perché anche il Mondiale di Montréal si è deciso con un'iniziativa in discesa...
Attacco di Sivakov
Il francese allunga in discesa
Pedersen resta attardato di circa 40 secondi durante la discesa
Pedersen si stacca
Il danese era andato in difficoltà già nel passaggio precedente sul Mozjanca, ora invece si è staccato di circa 35 secondi. I suoi compagni lo aiutano, bisogna capire se ora avrà la forza per ricucire il distacco in discesa e in pianura
Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari, i due azzurri più attesi restano alla ruota di Roglic e del Belgio
Ora l'Italia è in marcatura sul Belgio, si fa vedere anche Roglic nelle prime posizioni
Reazione del Belgio
Ora Evenepoel fa lavorare i suoi compagni di squadra, soprattutto Debruyne
Ancora Alessandro Fancellu davanti a tutti, lo segue Marco Frigo. Scatenata la Nazionale italiana
Terzo passaggio sul Mozjanca
L'Italia si mette ancora in testa per aumentare il ritmo e ridurre il numero di corridori nel gruppo
Inizia il terzo giro
Cinque uomini del Belgio in testa al gruppo, al momento a fare l'andatura c'è Jenno Berckmoes
Secondo dei cinque giri sul circuito finale di Sencur, tra poco inizierà il terzo passaggio
70 km al traguardo
Dopo l'azione dell'Italia sul Mozjanca, il Belgio ha ripreso il controllo della corsa
Christen è stato ripreso dal gruppo. Un attacco simile da solo sarebbe stato davvero precoce, a meno che non si è Tadej Pogacar...
80 km al traguardo
L'azione dell'Italia ha contribuito a fare selezione nel gruppo, davanti a tutti però c'è da solo lo svizzero Jan Christen
Attacco di Christen
Lo svizzero guadagna metri sul gruppo capeggiato dagli azzurri
L'attacco dell'Italia miete vittime
In crisi Juan Ayuso (Spagna), Mads Pedersen (Danimarca) e Julien Bernard (Francia)
Crescioli si stacca dopo lo sforzo, ora è subentrato Fancellu
L'Italia detta il ritmo!
C'è un bel blocco azzurro davanti a tutti che fa l'andatura. Il primo è Crescioli
Le caratteristiche della salita
Si tratta di uno strappo di 2,1 km con una pendenza media del 10,2% e un picco terribile che può arrivare fino al 13,5%
La fuga è stata ripresa
Come volevasi dimostrare, i tre battistrada rimasti sono stati ripresi all'inizio del secondo passaggio sulla salita di Mozjanca
Un tratto del circuito finale di Sencur, qui percorso dai sei fuggitivi che hanno contraddistinto la prima parte della corsa. Al secondo dei cinque giri previsti ne sono rimasti solo tre

Finisce il primo giro del circuito di Sencur
Il trio di fuggitivi lo chiude in testa, il secondo passaggio sul Mozjanca rischia però di porre fine alla loro iniziativa
L'iniziativa precedente di Tratnik e van der Lee è stata riassorbita velocemente dal gruppo, che ora si muove di nuovo compatto
95 km al traguardo
Weiss, Antunes e Kerckhaert sono i tre sopravvisuti della fuga iniziale. Scalato per la prima volta il passo di Mozjanca, conservano appena 30'' di vantaggio sul gruppo
Attacco di un altro corridore sloveno, Jan Tratnik. Con lui c'è anche l'olandese Jardi van der Lee
Inizia a muoversi qualcosa anche in gruppo
La fuga si dissolve
Si è staccato per primo Cerny, successivamente anche il padrone di casa Mezgec con il giovane svedese Soderqvist. Rimangono Antunes, Kerckhaert e Weiss
Pubblico sloveno in festa: tante persone per strada e suono continuo di trombette. Sembrano quasi le vuvuzela dei Mondiali di calcio in Sudafrica nel 2010
Lo strappo di Mozjanca si fa sentire subito: il vantaggio dei fuggitivi è già sceso rapidamente sotto il minuto (30'' circa)
La gara entra nel circuito di Sencur
Mezgec, Kerckhaert, Weiss, Antunes, Cerny e Soderqvist iniziano il primo dei cinque giri previsti nel circuito finale di Sencur. L'Europeo entra nel vivo, con lo strappo di Mozjanca destinato a creare selezione e a essere decisivo, vedremo se già dalla prima scalata
110 km al traguardo
I sei fuggitivi hanno 1'30'' sul gruppo
La corsa attraversa i luoghi di Pogacar
La gara passa a Komenda, città di nascita di Tadej Pogacar. Lo sloveno anche per questa ragione ci teneva molto a partecipare ed era tornato in sella dopo l'infortunio alla Vuelta. Alla fine però la sua squadra, la UAE Emirates, ha preferito non rischiare e lo ha fermato. Così il campione d'Europa in carica, seppur ancora per poche ore, si gode la sua maglia stellata per l'ultima volta
125 km al traguardo
Sempre il Belgio in testa al gruppo, i battistrada proseguono la loro azione con 1'45'' di vantaggio. Tra pochi km si entrerà nel circuito finale di Sencur (da ripetere 5 volte)
Una fuga per celebrare l'addio
Luka Mezgec, uno dei corridori in fuga, è all'ultima gara in carriera. Padrone di casa, sloveno classe 1988, è stato celebrato così dal resto del gruppo prima della partenza. Attualmente sotto contratto con il Team Jayco AlUla, ha vinto l'ultima tappa al Giro d'Italia 2014 con arrivo a Trieste. Destino vuole che quello fu il Giro vinto da Nairo Quintana, anche lui ritiratosi dopo il Giro dell'Emilia corso ieri e omaggiato allo stesso modo dal resto dei corridori con questa passerella speciale

Chi sono i fuggitivi
Una doverosa ripassata: Luka Mezgec (Slovenia), Jochem Kerckhaert (Olanda), Fabian Weiss (Svizzera), Tiago Antunes (Portogallo), Josef Cerny (Repubblica Ceca), Jacob Soderqvist (Svezia)
Gli occhi puntati addosso
Sorrideva prima della partenza Remco Evenepoel. il grande favorito per la vittoria. Il belga, secondo lo scorso anno dietro Pogacar, deve riscattare la prova in linea del Mondiale di Montreal, chiusa fuori dal podio e addirittura fuori dalla top ten, in 12^posizione

135 km al traguardo
Vantaggio della fuga salito fino a 1'40''
140 km al traguardo
Il vantaggio della fuga è salito a 1'23'': Mezgec, Soderqvist, Weiss, Antunes, Cerny e Vila non preoccupano i principali favoriti, il Belgio li controlla a distanza nelle prime posizioni del gruppo
145 km al traguardo
La fuga ha 1'08'' di vantaggio sul gruppo. Si sta ancora percorrendo il tratto iniziale (circa 82 km) del percorso che porta al circuito finale con lo strappo di Mozjanca da ripetere 5 volte
Per il Belgio c'è un aiuto... in serbo
In questo momento, oltre all'intera squadra del Belgio, ci sono due corridori serbi, Jovan Divnic e Marko Stankovic, che aiutano Evenepoel e compagni a dettare l'andatura e a tenere sotto controllo eventuali iniziative
Caduta in gruppo!
Diversi corridori coinvolti, fortunatamente senza gravi conseguenze
155 km al traguardo
Il Belgio placa l'andatura del gruppo e permette ai fuggitivi di guadagnare tempo: il vantaggio ora si aggira attorno al minuto
Chi sono i 6 corridori in fuga
Luka Mezgec (Slovenia), Jakob Soderqvist (Svezia), Fabian Weiss (Svizzera), Tiago Antunes (Portogallo), Joseph Cerny (Cechia) ed Emiliano Vila (Grecia) sono i sei battistrada
Il Belgio di Evenepoel prende il controllo del gruppo e smonta il tentativo di allungo precedente guidato dal danese Bjerg. Resta la fuga iniziale con 40'' di vantaggio
Nuova iniziativa in gruppo per andare a unirsi ai precedenti fuggitivi, si sgancia un altro plotoncino di 7/8 corridori
La fuga ha un vantaggio inferiore ai 20 secondi sul gruppo
175 km al traguardo
Si è formata una fuga di sei corridori, bisogna capire se avranno futuro o meno
Primi scatti in avanti, situazione in divenire
180 km al traguardo
Inizio interlocutorio della corsa, al momento nessuna fuga e gruppo che procede compatto
Da Ballan a Ballan
Da un campione del mondo a una campionessa d'Europa. Impossibile non celebrare oggi la "dinastia Ballan"
Il gruppo celebra Luka Mezgec
Ultima corsa, in casa, per il corridore sloveno classe 1988. Eccolo nel consueto passaggio al centro tra le due file di bici alzate, lo stesso spettacolo ammirato ieri nel Giro dell'Emilia per omaggiare Nairo Quintana, anche lui al passo d'addio
Si parte!
Il gruppo è arrivato al km 0, vediamo se ci saranno subito tentativi di fuga e quali saranno i protagonisti
La vittoria di Azzurra Ballan
In attesa che la gara maschile élite entri nel vivo, ammiriamo lo sprint con cui Azzurra Ballan ha conquistato l'oro nella prova juniores femminile
Si parte!
Via alla passerella da Lubiana, la corsa entrerà nel vivo tra pochi km
La domenica Azzurra è iniziata benissimo
Grazie ad Azzurra Ballan, fresca campionessa d'Europa nella prova in linea juniores. Figlia d'arte, suo padre Alessandro è stato l'ultimo campione del mondo italiano a Varese nel 2008, proprio nell'anno di nascita di Azzurra
Trionfo della figlia d'arte: Azzurra Ballan vince l'oro alla gara juniores degli Europei di ciclismo
Vai al contenutoIeri tra le donne trionfo Vollering. Quarta Elisa Longo Borghini
Doppietta Giro-Tour de France, il Mondiale appena conquistato e ora anche gli Europei: un 2026 semplicemente devastante per l'olandese Demi Vollering che vince in Slovenia staccando tutte le avversarie sull'ultima salita dell'ultimo giro. Elisa Longo Borghini a un passo da un'altra medaglia dopo il bronzo a Montreal: l'azzurra chiude quarta nella volata delle inseguitrici
Europei ciclismo: Trionfo Vollering, Longo Borghini quarta
Vai al contenutoIeri trionfo di Piganzoli al Giro dell'Emilia
Dopo il Mondiale di Montreal chiuso al 20° posto, Davide Piganzoli non sarà al via oggi. Ma l'azzurro ha messo a segno un gran numero ieri al Giro dell'Emilia, con un attacco a poco meno di 5km dall'arrivo e trionfo in solitaria sulla salita di San Luca
Piganzoli show: il Giro dell'Emilia è suo!
Vai al contenutoAlessandro Pinarello
- Nato a Conegliano nel 2003, lo scalatore passa al professionismo a soli 19 anni nel 2022 con la maglia della Bardiani CSF Faizanè. Nel 2025 ottiene ottimi piazzamenti tra i professionisti, chiudendo 4° al Giro della Toscana e 6° al Giro di Romagna.
- La svolta si concretizza nel 2026 con il passaggio nel World Tour alla NSN Cycling Team. Disputa una fantastica Tirreno-Adriatico 2026, chiusa nella top 10 generale, pochi giorni dopo in Spagna conquista la 5ª tappa del Gran Camiño 2026 sul traguardo del Monte Trega.
- In estate brilla anche nel nord Europa, conquistando un altro podio di rilievo con il 3° posto all'Arctic Race of Norway 2026.
Marco Frigo
- Classe 2000, il passista-scalatore è professionista dal 2023, anno in cui disputa il suo primo Giro d'Italia, sfiorando la vittoria con un 3° posto di tappa sul Colle Braida. La consacrazione arriva nel 2025 grazie alla vittoria nella 3ª tappa del Tour of the Alps. Pochi mesi dopo indossa la maglia azzurra e conquista l'argento europeo nella staffetta mista.
- Nel 2026 si trasferisce alla formazione NSN Cycling Team, dove esordisce al Tour de France.
- Ha già siglato un accordo pluriennale che lo porterà a correre con la UAE Team Emirates dal 2027.
Diego Ulissi
- Nato a Cecina in provincia di Livorno nel 1989, è un altro dei 'senatori' azzurri. Uno dei corridori con più grande esperienza, nel palmares vanta la vittoria in ben otto tappe al Giro d'Italia.
- Nel 2025 ha coronato anche il sogno di vestire, per due giorni, la maglia rosa. Sempre lo scorso anno ha vinto il Giro dell'Appennino e la seconda tappa della Settimana Coppi e Bartali, la terza tappa e la classifica generale del Giro d'Austria
Giulio Pellizzari
- Nato a San Severino Marche nel 2003, è un altro dei giovani più promettenti del ciclismo italiano e corre, come Pellizzari, con la Red Bull-BORA-hansgrohe.
- Nel 2025 è arrivata la sua prima vittoria da professionista alla Vuelta a Espana anche se è stato il 2026 l’anno della sua consacrazione. Ha, infatti, vinto il Tour of the Alps, chiuso al terzo posto la Tirreno-Adriatico e il 2° al Tour of Slovenia.
- Ad agosto è arrivato un altro successo di tappa alla Vuelta a Burgos, terminata al 4° posto della classifica generale.
Christian Scaroni
- Nato a Brescia nel 1997, è uno dei corridori italiani più abituato alle corse giornaliere. Il risultato più importante della carriera è arrivato al Giro d'Italia 2025 con la vittoria nella 16^ tappa a San Valentino di Brentonico.
- Nel 2026 ha già centrato tre successi: la Classica Camp de Morvedre, una tappa del Giro d’Italia e la classifica generale del Tour of Oman.
- In estate ha poi chiuso 4° alla Clasica di San Sebastian, 3° alla Clasica Castilla y Leon e 7° al Tour de Pologne
Alessandro Fancellu
- Nato a Como nel 2000, lo scalatore è professionista dal 2021. Esplode tra gli Juniores cogliendo uno storico bronzo in linea ai Mondiali di Innsbruck 2018. Passa pro nel team di Alberto Contador (EOLO-Kometa), vivendo stagioni difficili a causa di infortuni.
- Dopo una breve parentesi alla Q36.5 nel 2024, la svolta e la rinascita avvengono nel 2025 con il Team UKYO: conquista la classifica generale del Tour of Japan 2025, nello stesso anno si impone in Italia in una classica del calendario nazionale, la Milano-Rapallo.
- Nel 2026 si trasferisce alla formazione ProTeam italo-ungherese MBH Bank CSB Telecom Fort: vince la 4ª tappa del Giro della Repubblica Ceca e a settembre 2026 conquista frazione d'apertura del Giro d'Abruzzo a Casalincontrada.
Ludovico Crescioli
- Ludovico Crescioli è nato a Empoli il 20 ottobre 2003. Passato professionista nel 2025 con il Team Polti VisitMalta dopo aver conquistato l'anno prima una vittoria di tappa al Tour de l'Avenir.
- Il 26 aprile 2026 ha conquistato la sua prima vittoria pro' al Giro dell'Appennino. Nello stesso anno ha esordito nei Grandi Giri, completando il Giro d'Italia al 27° posto. Sempre nel 2026 ha conquistato il 2° posto di tappa all'Arctic Race of Norway e al Trofeo Matteotti.
Alla scoperta degli azzurri, Giulio Ciccone:
- Nato a Chieti nel 1994 è uno dei riferimenti del ciclismo italiano nelle corse più dure e nelle giornate da scalatori. Corre per la Lidl-Trek e in carriera ha vinto tre tappe al Giro d'Italia, oltre alla classifica scalatori del Giro d’Italia nel 2019 e la maglia a pois al Tour de France 2023.
- Nel 2026 ha riconquistato la classifica degli scalatori indossando per un giorno la maglia rosa. Durante quest’estate ha chiuso al terzo posto alla Vuelta a Burgos mentre è arrivato sesto alla Clasica di San Sebastian.
- Agli ultimi Mondiali ha chiuso al 9° posto
Gli azzurri convocati:
- Giulio Ciccone – Lidl-Trek
- Ludovico Crescioli – Team Polti VisitMalta
- Alessandro Fancellu – MBH Bank CSB Telecom Fort
- Marco Frigo – NSN Cycling Team
- Giulio Pellizzari – Red Bull-Bora-Hansgrohe
- Alessandro Pinarello – NSN Cycling Team
- Christian Scaroni – XDS Astana Team
- Diego Ulissi – XDS Astana Team
L'altimetria

Il percorso
Il percorso degli Europei di ciclismo parte da Lubiana e arriva nella vicina cittadina di Sencur, dove bisogna percorrere più volte un circuito di 22,1 km, compreso lo strappo di Mozjanca, salita dura con pendenze fino al 15,8%. Prima di entrare nel circuito, verrà percorso un tratto pianeggiante di circa 82 km. Il Mozjanca verrà affrontato per l'ultima volta a circa 14 km dal traguardo: potrebbe essere il momento decisivo della corsa. Oltre 2500 i metri di dislivello
I protagonisti attesi
Il nuovo campione d'Europa si deciderà in Slovenia, ma non sarà di nuovo lo sloveno Tadej Pogacar. Il campione in carica non parteciperà a causa dell'infortunio subito alla Vuelta e nonostante le sue iniziali intenzioni di correre davanti al suo pubblico. Potrebbe comunque festeggiare il suo connazionale Primoz Roglic, tra i favoriti almeno per il podio. I riflettori saranno puntati soprattutto su Remco Evenepoel, secondo nel 2025 e reduce da un Mondiale deludente (eccezion fatta per il consueto successo a cronometro). L'Italia può recitare la sua parte con Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari, così come la Spagna di Juan Ayuso, la Francia di Kevin Vauquelin e Romain Gregoire (ma senza Paul Seixas, terzo lo scorso anno), la Svizzera di Marc Hirschi e Jan Christen.
196,3 km la lunghezza del percorso
Si deciderà il nuovo campione d'Europa sulle strade di Lubiana e Sencur, in Slovenia, lungo un percorso di 196,3 km. Il tratto fondamentale sarà il circuito conclusivo da ripetere cinque volte: 22,1 km compreso lo strappo di Mozjanca, salita dura con pendenze fino al 15,8%. Il grande favorito è il belga Remco Evenepoel, chiamato al riscatto dopo il Mondiale
L'albo d'oro
Gli Europei di ciclismo sono una competizione giovane, almeno per quanto riguarda i professionisti. La prima edizione si è svolta nel 2016, prima c'erano solo le prove Under 23 (dal 1995) e quelle juniores (dal 2005). Da quando è prevista la prova in linea élite maschile, l'Italia è la nazione più vincente con quattro successi. Il campione in carica è Pocagar, che non potrà difendere il titolo sulle strade di casa a Lubiana per infortunio. Di seguito, l'albo d'oro
Europei di ciclismo, albo d'oro: l'Italia è la nazione più vincente
Vai al contenutoEuropei ciclismo, il giorno della gara maschile
Buongiorno!
Tra un'ora il via alla prova élite maschile in linea degli Europei di ciclismo in corso in Slovenia. Qui tutte le news e gli aggiornamenti in tempo reale