Di norma servirebbero per comunicare ai piloti posizione in corsa e numero di giri. Ma nel tempo sono diventati un modo scenografico per festeggiare grandi traguardi, come i record di Vettel. O per salutare grandi vecchi come Michael Schumacher...
Le pit board vengono esposte ogni volta che un pilota taglia il traguardo. Quale miglior modo, avranno pensato in casa Red Bull, per festeggiare l'ennesimo record infranto dalla loro stella? -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
Quella di usare le "pit board" per celebrare i piloti è una consuetudine e non è sfuggito neppure il ritiro - stavolta definitivo - di Michael Schumacher dalle competizioni, in Brasile -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
Tre anni prima, sempre in Brasile, il cartello di casa Brawn GP era servito per dare il giusto onore al successo nel Mondiale di Jenson Button, vincitore con una gara d'anticipo -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
E ancora più indietro, nel Gran Premio della Turchia 2008, ecco come la Honda salutò la 257esima gara in Formula 1 dell'eterno Rubens Barrichello. Che poi sarebbe arrivato a quota 326... -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
Ma è in pista che le "pit board" hanno il loro vero ruolo. Ogni scuderia ha il proprio modello e, nel tempo, qualcuna come la Toro Rosso ha provato anche a personalizzare il design in base al pilota -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
In casa McLaren sembrano essere molto più "minimal" e a Hamilton - quando era in testa - non mostravano neppure chi è il pilota in seconda posizione, ma solo il distacco -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
Alle volte sulle "pit board" compaiono anche messaggi più criptici. Questo per Hulkenberg dà informazioni sui giri rimanenti (9L) per finire la parte di gara (STINT) con il primo set di gomme (TYRE1) -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
In qualifica e nelle prove libere, dove non ci sono posizioni e giri al termine, il cartello viene utilizzato per mostrare ai piloti (in questo caso Massa) informazioni sui tempi -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
Pare ormai diventato sempre più raro vedere le "pit board" usate per chiedere ai piloti di rientrare per rifornimento e cambio gomme. Ecco come si faceva - con una freccia e la scritta "IN" - ai tempi di Ralf Schumacher -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello
Ogni tassello dei cartelli che vengono mostrati ai piloti è preconfezionato. Non c'è tempo per i meccanici di comporre nomi o cercare numeri e così è tutto già catalogato e pronto per l'uso -
"Pit board": se pilota e muretto comunicano con un cartello