Ricciardo MVP a Budapest, Ferrari da rivedere

Formula 1

Mara Sangiorgio

Il venerdì del GP di Ungheria è stato definito un'insalata mista da Vettel: tutto vero, il quadro con cui si è aperta l'11esima tappa della stagione è quanto mai entusiasmante e indefinito. Ricciardo a tratti di un altro pianeta, conferma l'ottimo feeling con il tracciato di Budapest

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L'immagine scelta da Sebastian Vettel per descrivere la prima giornata in pista all'Hungaroring ("Un'insalata mista") calza a pennello non solo per le sue prestazioni, ma anche per delineare un quadro entusiasmante e per ora indefinito di quelli che possono essere i valori tra i top team.

L'MVP del venerdì in effetti è stato Daniel Ricciardo, che con la sua Red Bull piantatissima a terra sembrava guidare su due binari. Senza sorpresa a voler essere sinceri. Daniel Ricciardo dal 2014 con la Red Bull qui in Ungheria è sempre salito sul podio, vincendo anche una gran gara proprio in quell'anno. Suoi i due miglior crono di giornata davanti a Vettel di 183 millesimi e a Bottas di due decimi di secondo.

Il tedesco della Ferrari ha avuto un giorno un po' up and down, anche se alla fine la strada intrapresa anche con il nuovo fondo sembra essere quella giusta. Il passo gara di Vettel e della SF70 H ormai è una garanzia, come la sensazione che in qualifica bisogna ancora fare un salto di qualità per cercare di partire sempre dalla prima fila. Fondamentale, soprattutto qui.

Perché se è vero che Hamilton ha avuto per ora i suoi grattacapi con le gomme piú morbide chiudendo la prima giornata solo quinto, la Mercedes sul giro secco il sabato è sempre riuscita ad avere una marcia in piú. Se anche la qualifica si trasformasse davvero in un'insalata mista ci sarà da divertirsi, con più sale ed emozione per tutti.

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