GP di Singapore, l'analisi tecnica delle Libere

Formula 1

Cristiano Sponton

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A Marina Bay il GP comincia nel segno delle due Red Bull che, sia nella prima sessione che nella seconda, con Ricciardo sono in testa ai tempi. La RB13 è cresciuta moltissimo da inizio stagione e su un tracciato da alto carico come quello di Singapore ha le potenzialità per sfidare ad armi pari Ferrari e Mercedes. Analizziamo gli sviluppi portati in pista dai top team, i loro potenziali in qualifica ed i passi gara

LE LIBERE DEL VENERDI'TEMPI E DISTACCHI

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Gli sviluppi Red Bull

RB si è presentata in pista con della novità tecniche rispetto agli ultimi appuntamenti di Spa e Monza. Come potete osservare dall’immagine in basso sono stati cambiati i deflettori laterali delle pance riprendendo la soluzione che la Ferrari SF70H monta da inizio stagione. Cambiata, inoltre, la C-Wing montata sulla parte terminale della “pinna” che rimane a due elementi ma i profili che la compongono adesso sono biplano. Questi profili aerodinamici che ormai utilizzano tutti i team hanno la funzione di generare carico aerodinamico con valori pari all'1-2% in base alla soluzione del carico aerodinamico totale della vettura. Tutti i i profili alari per generare carico determinano anche un impatto negativo che è la resistenza all’avanzamento. In questo specifico caso invece l'effetto collaterale è quasi trascurabile.

Si aggiunge poi una funzione secondaria che è l'effetto di pulizia del flusso diretto verso l'ala posteriore. 

Mercedes carica il posteriore

Oltre ad un’ottima Red Bull abbiamo visto una buona Mercedes W08 che sembra essere più a suo agio rispetto a Monte-Carlo e Ungheria. Hamilton pare aver trovato già un buon feeling con la vettura, mentre Bottas è sembrato leggermente in difficoltà. Gli anglo-tedeschi, dopo diverse gare in cui non introducevano sviluppi, hanno apportato qualche novità sulla vettura per massimizzare il carico aerodinamico al posteriore. E’ stato cambiato il cofano motore con una versione con pinna dorsale allungata che è diventata una vera e propria "vela".

Modificata anche la zona esterna della W08 riprendendo una soluzione utilizzata dalla Williams FW40 a partire dal Gp del Principato di Monaco. Come potete osservare dall’immagine in alto è stata aggiunta, nella zona esterna del diffusore, una piccola aletta con lo scopo di energizzare il flusso in una zona nevralgica dell'estrattore. Sempre parlando del posteriore, c'è da segnalare che sulla W08 per il Singapore GP è stato installato nuovamente il monkey seat a due elementi per cercare di incrementare il carico nella zona posteriore della vettura. Una appendice aerodinamica utilizzata solo in Spagna e a Monaco e non in Ungheria. 

E la Ferrari?

Non è stata una prima giornata molto positiva per la Rossa che arrivava su questo tracciato come la monoposto favorita per la vittoria.  I tempi realizzati, in special modo da Vettel, non devono trarre in inganno visto che, nel 2°run con gomme UltraSoft, non è riuscito a sfruttare gli pneumatici a causa di una toccata contro il muro che non ha danneggiato la vettura.  Negativa la prova di Raikkonen che non è sembrato a suo agio con la vettura in quanto non è mai riuscito a scaldare nel migliori dei modi gli pneumatici, in particolare quelli anteriori, soffrendo perciò di sottosterzo.

La Ferrari si è presentata in pista con il pacchetto aerodinamico da alto carico apportando, ancora una volta, delle modifiche al fondo nella zona in prossimità degli pneumatici posteriori. Dopo gli interventi visti a Budapest e Spa, gli ingegneri di Maranello hanno accorciato e rivisto la forma degli slot. Dopo la direttiva pre-Austria gli ingegneri di Maranello stanno lavorando molto intensamente in questa zona per cercare di migliorare l'efficienza aerodinamica della SF70H, ottenendo maggior carico dal diffusore (che si paga poco in termini di resistenza all'avanzamento) grazie ad un flusso più pulito e meno disturbato dalle turbolenze degli pneumatici posteriori. 

Simulazione di qualifica

Dalle tabelle in basso possiamo notare che, la Red Bull, è stata la vettura più veloce sia nel 1° che nel 2° run. Molto competitivo Hamilton, che, nel primo tentativo, con gomme soft, ha accusato un gap di mezzo secondo. A parità di gomma è riuscito ad infliggere un distacco di 6 decimi a Vettel. Distacco che non deve preoccupare più di tanto i tifosi della Rossa visto che, le qualifiche, si disputeranno con gomma Ultra Soft che sappiamo adattarsi molto meglio alla SF70H rispetto alla Soft che è considerata, da sempre, gomma Mercedes. 

Con il compound da qualifica (US) le Red Bull si sono confermate le più veloci con Ricciardo che ha preceduto il compagno di squadra Verstappen. Analizzando i tempi stupisce il dato di Hamilton che passando dalla gomma Soft a quella Ultra Soft è riuscito a migliorare, come potete osservare dal grafico in basso, di soli 9 decimi. Un miglioramento più netto lo ha avuto Bottas che da SS a US è riuscito a migliorarsi di quasi 1,5s. Verstappen da SuperSoft e UltraSoft ha tolto 6 decimi, Ricciardo1,3s e Raikkonen 0,9s. Vettel, invece, come spiegato sopra non è riuscito a migliorare a causa di un contatto con un muretto che lo ha costretto a tornare ai box per effettuare dei controlli alla sospensione posteriori. Se analizziamo gli intertempi realizzati nel 2°stint dal pilota tedesco della Ferrari possiamo notare che non era così lontano dai crono di Lewis Hamilton.

Ritornando a Red Bull e analizzando i singoli intertempi possiamo notare che, in special modo Ricciardo, riesce a fare la differenza su tutti gli altri nel terzo settore.

Passi gara

Anche analizzando il ritmo di gara è innegabile che la RB13 sia la vettura da battere. Una vettura che sembra essere già ben bilanciata a livello di assetto mentre sia Ferrari che Mercedes dovranno lavorare molto per migliorare il comportamento della vettura. 

I due piloti della Red Bull durante la simulazione di gara hanno svolto dei programmi diversificati: Ricciardo con le Ultra Soft mentre Verstappen si è concentrato sulle Super Soft.

RedBull è la vettura più veloce con entrambe le mescole e Ricciardo è riuscito a realizzare uno stint di ben 21 giri con il compound più morbido senza avere nessun crollo prestazionale. Positivo il ritmo tenuto da Hamilton che non sembra avere il passo delle Red Bull ma dimostra chiaramente che la W08 sui circuiti da alto carico ha sicuramente migliorato le proprie prestazioni.

Per quanto riguarda Vettel, nel suo1° stint con gomme US, ha realizzato soltanto due giri cronometrati e quindi, il suo passo, è di difficile interpretazione nonostante il “time attack” sia stato piuttosto positivo. Raikkonen e Bottas hanno confermato anche nei long run quello che era emerso nella simulazione di qualifica e cioè di non essere particolarmente competitivi.

L’unico tra i top driver ad essersi concentrato sul compound “rosso” è stato Max Verstappen che ha effettuato un run molto positivo se confrontato con quello dei suoi principali avversari, considerando il compound più lento a sua disposizione​

Se il 1° run di Vettel è stato piuttosto corto lo si deve al tentativo di raccogliere molti dati con gli pneumatici soft che, durante la gara, potrebbero diventare fondamentali per tentare la singola sosta. Se confrontiamo il passo di Vettel con quello della Mercedes di Hamilton possiamo notare che il pilota inglese è stato più rapido del tedesco. Hamilton, però, ha percorso lo stint con meno carburante a bordo, e quindi il secondo e 2 decimi di distacco che separa il passo di HAM con quello di Vettel non è sicuramente veritiero. Ricordiamo che 10 Kg di carburante su un tracciato come quello di Singapore equivalgono a circa 4 decimi al giro. Per Bottas un secondo stint invece su SuperSoft ma con tempi nuovamente piuttosto lenti. 

(elaborazioni grafiche C. Sponton su foto Sutton Images)

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