Ferrari, che bella nel sabato di Marina Bay. La super pole di Vettel

Formula 1

Carlo Vanzini

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Troppo brutta per essere vera! Usiamo le stesse parole della giornata di venerdì per commentare questa qualifica, perché lo avevamo scritto: quella vista nelle prove libere non era e non poteva essere la vera Rossa, per di più non c'era ancora l'extra power, non di bottone magico, ma di piede che Vettel ha su questa pista

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Quarta pole a Singapore per Seb Vettel, la seconda con la Ferrari, una pole tiratissima, sudata, ma non messa in discussione da quando è iniziato il Q3. Già con il tempo del primo tentativo sarebbe finito primo, ma non si è risparmiato e andando anche a toccare il muro ha voluto rendere magica una notte già speciale. I punti si fanno alla bandiera a scacchi, ma qui il successo si costruisce dalla posizione di partenza: sette volte su nove ha vinto chi è scattato davanti.
La partenza diventa cruciale. Verstappen non è in corsa per niente, ha la chance di vincere e ci proverà a testa bassa, consapevole che Vettel, in un eventuale ruota a ruota ha molto da perdere. La prima curva arriva dopo solo 300 metri e non ha una staccata vera, ma l'olandese promette battaglia, anche perché non può stare tanto lì a pensare con Ricciardo fumantino dietro.

Suona strano eh parlare della partenza e non citare Hamilton. Già, il tre volte campione del mondo, ha fatto a suo modo una cosa alla Vettel. Con una Mercedes inguidabile ha rifilato un distacco da clessidra a Bottas, ma non sufficiente per andare oltre una complicatissima quinta posizione di partenza. Complicata perché, finisse così, tra la prima e la quinta posizione, ci sono ben 15 punti di differenza e di mezzo c'è anche lo scudiero Raikkonen. Hamilton tifa Red Bull al via e spera di infilare la rossa che gli parte vicino.

Vettel e Ferrari hanno una grandissima chance per ribaltare le posizioni nel mondiale piloti e accorciare la classifica in quello costruttori.
Di strategia, salvo safety car, non ci sarà nulla di particolare, è prevista una sola sosta. Decisivo per Vettel passare primo al primo giro, ma anche cercare di scappare via dai Red Bull per evitare un undercut, ossia una fermata anticipata di chi sta dietro con il rischio di ritrovarselo davanti.
La rossa per ora ha fatto tutto bene, forse Raikkonen poteva completare una prima fila tutta Ferrari, ma intanto va bene così, adesso sotto con la gara, vincere è diventato un imperativo!

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