GP Malesia: Vettel guarda avanti, la battaglia resta aperta

Formula 1

Mara Sangiorgio

Sebastian Vettel è così. Sempre pronto a guardare subito avanti. In griglia il tedesco partirà ultimo: dovrà guardare avanti per forza, alle 18 monoposto che lo separano da Lewis Hamilton e idealmente da sorpassare

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Dal problema elettrico avuto nella terza sessione di libere al cambio motore in corsa, in due ore, prima della qualifica. Fino alla complicazione con il turbo – causa o conseguenza è ancora da verificare – che lo ha fermato subito durante il primo giro della Q1.
Il sabato di Vettel è stato un susseguirsi di problemi a catena che lo hanno costretto praticamente inerme al box, a guardare da uno schermo il suo rivale nella lotta mondiale fare la pole positon. La settantesima in carriera per Lewis Hamilton, la quinta qui in Malesia come Michael Schumacher.

Sepang è una pista quasi mistica questa per Hamilton: la rottura del motore dello scorso anno in parte gli ha tolto la possibilità di giocarsi davvero il mondiale contro Rosberg. Dodici mesi dopo è come se il destino o la fortuna – per chi ci crede – gli restituisse quella chance di riprendersi quello che ha perso e allungare in classifica su Sebastian Vettel.

La Ferrari e Maurizio Arrivabene nella sfortuna non ci credono. Contro Lewis Hamilton dalla prima fila scatterà Kimi Raikkonen, che ha perso la pole per 45 millesimi. Dietro le due Red Bull. La rossa c’è. A Vettel – con una power unit a questo punto ulteriormente nuova – toccherà la sfida più grande: lottare contro tutti e crederci una volta di più.

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