Formula 1 2018, GP Australia. Hamilton pole da superman, Ferrari non spaventarti

Formula 1

Carlo Vanzini

Così come lo scorso anno nel GP d’Australia a Melbourne, gara poi vinta, la Ferrari scatterà con Kimi Raikkonen e Seb Vettel alle spalle di Lewis Hamilton. Ci sono però due variabili. ll GP è in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 207) e con Sky Q l'incredibile definizione del 4K HDR

GP D'AUSTRALIA LIVE

LA GRIGLIA DI PARTENZA

GUIDA TV: GP LIVE IN ESCLUSIVA SU SKY

IL CALENDARIO DELLA F1 2018, TUTTO IN DIRETTA SU SKY

Rispetto alla situazione dello scorso anno a Melbourne, in casa Ferrari ci sono due le variabili: 1) In prima fila non c'è Vettel, ma Raikkonen, che non la prendeva, in Australia, dal 2007, quando poi vinse gran premio d’apertura e mondiale a fine stagione; 2) Il distacco dal poleman Lewis Hamilton. Sul punto uno va detto che Raikkonen è apparso in palla già dai test e durante tutte le prove qui, mentre Vettel, lo ha dichiarato, ha iniziato a trovare il feeling con la macchina solo durante la qualifica. Sul secondo punto bisogna sottolineare che sono quasi 7 decimi contro i quasi 3 di un anno fa. Il doppio. 


C'è di che far scoraggiare subito anche il più ottimista dei tifosi della rossa, ma questa stagione deve ancora spiegarci molte cose, tra queste quanto c'è stato di Hamilton e quanto invece della potenza in più di motore nel sabato Mercedes.

In gara dovrebbe essere tutta un'altra storia, non dovesse essere così allora il lavoro da fare è mastodontico. La sensazione comune è che Hamilton abbia fatto davvero un girone, uno dei più belli della sua carriera, e così giustifichiamo tre o addirittura quattro decimi, i restanti sono di motore, ma quel che si sussurra è che questa super potenza, quest'anno, sarà a disposizione solo al sabato. Come se avessero un motore da qualifica. Incoraggiante per lasciare aperta ogni possibilità agli altri di giocarsi la vittoria all'Albert Park, ma sconsolante pensando agli altri 20 sabato dell'anno. È vero Melbourne è particolare e fa poco testo, ma uno dei punti deboli sul quale si è concentrata la rossa è il giro secco e quindi richiede fin da subito un’attenzione maniacale per far sì che non sia ancora più debole del 2017.

La Red Bull è terribilmente vicina e Verstappen che scatta quarto, al fianco di Vettel, sappiamo che al via non si fa certo pregare ad attaccare, se gliene si offre l'opportunità. C'è il grande ottimismo mostrato da Raikkonen e Vettel, a far pensare che la gara sarà davvero un'altra storia. In tal senso sarebbe stato interessante vedere Bottas chiudere il giro e non mettere la macchina a muro, perché avremmo capito quanto c'è stato effettivamente in percentuale di Lewis, nella pole e quanto invece di motore, ma questo mette la Ferrari nella condizione di essere due contro uno della Mercedes e due contro uno della Red Bull, al via, visto che Ricciardo pagherà 3 posizioni in griglia per il non rispetto dei "limiti di velocità", in regime di bandiera rossa, durante le prove di venerdì. Per tutto questo l'attesa è tanta perché dobbiamo toglierci dei dubbi e se li deve togliere soprattutto la Ferrari.

Nota di merito per la Haas in terza fila. Non era mai successo, nella storia, che quattro macchine motorizzate Ferrari partissero nelle prime sei posizioni. Dietro c'è il divertimento assicurato perché sono tutti vicinissimi. Oltre alla Haas anche Renault e Mclaren sono lì per lottare per la prima posizione degli altri, ma lo spettacolo che vogliamo vedere è la lotta a tre tra Mercedes, Ferrari e Red Bull, sperando che il party mode in qualifica della Mercedes, sia davvero un'esclusiva del sabato.

FORMULA 1: SCELTI PER TE