Formula 1, il riassunto del GP di Monaco. Risultati, classifica e highlights

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Riviviamo la gara di Monaco: i 78 giri nel Principato chiusi con il successo di Daniel Ricciardo su Red Bull. Dal 28esimo giro, l'australiano ha dovuto lottare e conservare il primo posto per un problema alla sua RB18, perdendo fino al 25% di potenza. Vettel secondo e Hamilton terzo: ora la lotta Mondiale è a tre

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Niente un grande spettacolo a Monte Carlo, ma tanta tensione nel finale sì. E può bastare a giustificare il titolo "Princi Phatos" che avevamo dato alla sesta gara del Mondiale. Ha vinto Daniel Ricciardo su Red Bull un gran premio di Monaco che è stato un lungo monologo dei primi tre, scattati alla partenza nell'ordine in cui erano schierati sulla griglia di partenza e arrivati nello stesso modo al traguardo. Così ha vinto il favorito della vigilia, l'australiano appunto, che prima della gara aveva dominato anche le prove libere e poi quelle ufficiali, davanti al ferrarista Sebastian Vettel e al campione del mondo Lewis Hamilton, corrucciato sul podio ma onesto nell'ammettere che "più di così non potevo fare". La lotta al Mondiale, al momento, è diventata una lotta a tre. In classifica Hamilton ha 110 punti, Vettel 96 e Ricciardo 72.

Per Ricciardo è la prima vittoria a Monte Carlo, e la sua gioia è stata tale che, dopo la premiazione un inchino al Principe Alberto, ha bevuto champagne dalla propria scarpa. Pazza gioia giustificata visto che sul circuito monegasco si è imposto grazie a una condotta di gara eccellente. Infatti degrado dei pneumatici e una perdita di potenza (via radio si è lamentato più volte per il 'power unit') hanno limitato il rendimento della sua Red Bull ma non per questo il driver 'aussie' ha mollato ("anche se a un certo punto ho pensato che fosse finita") ed è riuscito a rimanere sempre davanti a Vettel, anzi aumentando il vantaggio nei quattro giri finali, quando il ferrarista si è trovato davanti un doppiato, il belga Vandoorne della McLaren, che lo ha rallentato fin quando è durato il regime di 'virtual safety car'. 

Era stato provocato da un incidente del pilota di gara Leclerc, della Sauber Alfa Romeo, che per un guasto ai freni è andato a incocciare sulla Toro Rosso di Hartley. Ma onestà vuole che si dica che Vettel, forse condizionato dalla paura che i pneumatici si deteriorassero, non ha mai dato l'impressione di essere in grado di poter sferrare l'attacco per conquistare il gradino più alto del podio. "Ma la verità - ha detto Vettel dopo la gara - è che Daniel ha saputo dare le risposte giuste in ogni fase cruciale della corsa".

In una gara dove nessuno ha fatto errori, e quindi i sorpassi sono stati ancor meno frequenti del solito, per non dire praticamente inesistenti, lo spettacolo lo ha assicurato il solito Verstappen, partito in ultima posizione dopo l'incidente nelle qualifiche e risalito fino al nono posto. Ha divertito il pubblico con i suoi duelli con le Renault di Sainz e Hulkenberg. Così il nuovo 'principe' di Monaco è Ricciardo, al secondo successo dell'anno dopo quello in Cina, mentre per la Red Bull è stata la gara numero 250 in Formula 1. Tra due settimane in Canada tenterà di replicare. 

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