Formula 1, GP degli Stati Uniti. Le statistiche: Hamilton per il titolo nel feudo Mercedes

Formula 1

Michele Merlino

Lewis Hamilton può conquistare il suo sesto titolo Mondiale ad Austin, dove è il recordman di successi. Nel feudo Mercedes, la Ferrari proverà a stupire ancora

GP USA, LA CRONCA DELLA GARA

L’importante sottigliezza del "70° GP in terra statunitense” non è da poco. Verrebbe da chiedersi: ma come? 70° GP degli USA? Come i leggendari GP d’Italia e Gran Bretagna?

Spieghiamo quindi la “sottigliezza dialettica”: finora si sono corsi 69 GP negli USA, con varie denominazioni e nei circuiti più disparati.

Dal 1950 al 1960 la 500 miglia di Indianapolis fu parte del mondiale, quindi nel 1959 fu inserito un GP su un circuito stradale (Sebring, poi Riverside, Watkins Glen, Phoenix, Indianapolis stradale e quindi Austin), denominato GP degli USA e, quando la Formula 1 cercò di intensificare la sua presenza in America con altri eventi nel paese a stelle e strisce, ci furono anche i GP degli USA Ovest (Long Beach), Dallas, Detroit e Las Vegas.

Quindi assommando tutte queste gare si giunge a 69. Austin, introdotto nel 2012, alla sua ottava apparizione, e ospiterà quindi, il “70° GP in terra statunitense”.

Austin o USA, è sempre Hamilton

La frammentazione dei circuiti fa sì che ci siano statistiche separate per chi ha ottenuto successi nel GP degli USA, indipendentemente dal circuito, e per chi li ha ottenuti solo ad Austin. Un problema? No, perché Hamilton mette tutti d’accordo.

Lewis è il plurivittorioso ad Austin con 5 successi contro uno di Vettel e Raikkonen, e nel GP degli USA primeggia sempre lui, con 6 vittorie (vinse anche a Indy nel 2007) contro le 5 di Schumacher.

Record di Hamilton anche per podi ad Austin: 6, irraggiungibile, visto che rivale più prossimo e Vettel a 4. Nel GP degli USA Lewis condivide il primato con Schumacher: 7 podi ciascuno.

Hamilton ha anche il record delle pole ad Austin: 3 in sequenza dal 2016 in poi. Seguono Vettel e Rosberg a 2. Nel GP degli Usa Hamilton condivide il record con Schumacher: 4 a 4.

Bottas sarà all’altezza?

Il secondo pilota Mercedes, Valtteri Bottas, finora non si è mostrato all’altezza del compagno di team ad Austin, ma nemmeno, purtroppo per lui, all’altezza della vettura che guida.

Per Valtteri, giocarsi il titolo qui è un incubo: è l’unico circuito in calendario in cui non è mai andato a podio. Una vera rarità, visto che in carriera è andato a podio in 20 tracciati diversi.

Le sue prestazioni qui sono talmente sottotono che il miglior risultato ottenuto con Mercedes, un quinto posto nelle ultime due edizioni, è pari a quello ottenuto nel 2014 con la Williams.

Bottas, infine, è l’unico pilota Mercedes a non essersi piazzato primo o secondo in qualifica e in gara qui nell’era Turbo/Ibrida.

La Ferrari per espugnare un altro feudo

Eccoci ad un altro “feudo” Mercedes: le 'frecce d’argento' qui hanno messo a segno la pole in tutte e 5 le gare dell’era Turbo/Ibrida, un dato che all’inizio di quest’estate sembrava una condanna per i rivali, rassegnati al ruolo di comprimari.

Tuttavia dal rientro dalla pausa estiva, Mercedes in due occasioni su due ha perso questo primato, a Spa e Suzuka, con entrambe queste pole conquistate dalla Ferrari.

Ora si entra in pieno territorio Mercedes: nei tre circuiti restanti in questo campionato, Austin, Brasile ed Abu Dhabi, 15 pole su 15 negli ultimi 5 anni sono tutte targate Mercedes. Alla Ferrari quindi il compito di stupirci ancora una volta.

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