Ferrari, il direttore sportivo Mekies: "Come ci comporteremo in caso di contagi in F1"

L'INTERVISTA

Il direttore sportivo della Ferrari spiega le linee guida da seguire in caso di contagio ad Covid-19 nel corso della stagione di Formula 1. Il Mondiale avrà inizio il 5 luglio in Austria

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“Il paddock è una bolla che va protetta”, così Laurent Mekies, direttore sportivo della Ferrari, nell’affrontare l’argomento di un possibile contagio da Covid-19 durante la stagione di Formula 1 che avrà inizio il 5 luglio in Austria. “Per quanto riguarda le regole nel caso in cui una persona manifesti un sintomo, febbre o altro, questo verrà subito sottoposto a un test in pista – aggiunge -  Abbiamo questo sistema per poter isolare il numero minimo di persone entrate in contatto con la persona che ha manifestato sintomi".

Quali sarebbero i passi successivi?

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"In base alle persone isolate decideremo se andare avanti o meno. La decisione sarà presa in base alla possibilità di operare in massima sicurezza, magari con sostituzioni da Maranello. Se questo non sarà garantito, non potremo andare avanti”.

Il test al Mugello

"Abbiamo avuto la fortuna di fare questo test al Mugello - ha poi detto Mekies - basato principalmente sulle nuove procedure anti-Covid. Importante per i ragazzi e i meccanici che svolgono un'attività fisica e lavorano attorno alla macchina con una temperatura molto alta. Quindi la necessità di restare in buona forma con l'uso della mascherina e farlo nelle condizoni in cui operano loro è l'aspetto principale. Ma siamo fiduciosi che le operazioni vadano avanti in modo normale. Rallentamento del lavoro? Sì, vero, sarà più lento per rispettare le nuove regole. E' per questo che, rispetto al passato, avremo un'ora in più per lavorare tra il venerdì e il sabato".

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