F1, GP d'Austria (Stiria) 2020: incidente Ferrari, cosa manca alla SF1000?

Formula 1
Mara Sangiorgio

Mara Sangiorgio

L'incidente Leclerc-Vettel a Spielberg complica una stagione cominciata male per la Ferrari, con una monoposto che sembra avere deficit ovunque e non solo nel motore. Ora occorre attendere i prossimi aggiornamenti che non arriveranno prima della gara di Silverstone

INCIDENTE LECLERC-VETTEL: FOTO - RICOSTRUZIONE - IL CHIARIMENTO

E’ notte fonda. Tecnica e gestionale. E l’incidente tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel al primo giro del gran premio di Stiria non farà altro che rendere ancora più complicata la risalita di questa Ferrari. Nel nome dell’unità – in pista ma non solo – Mattia Binotto non ha voluto puntare il dito contro nessuno, ma è stato lo stesso Charles Leclerc a prendersi le responsabilità di un contatto che ha mandato subito ko sia la sua che la monoposto del compagno. Il monegasco aveva fretta di provare a rimontare, ma quello spazio all’interno proprio non era sufficiente.

Maturerà Charles Leclerc perché ha carattere e avrà modo di farlo e dimostrarlo. Ma al di là delle giuste scuse a Sebastian Vettel l’amara verità è che alla Ferrari questa gara sull’asciutto serviva come l’aria. Per i punti ovviamente, ma soprattutto perché c’erano le condizioni per provare sul passo gara la bontà degli aggiornamenti anticipati in fretta e furia qui piuttosto che in Ungheria la settimana prossima. 

La SF1000 ha deficit ovunque e non solo al motore. Anche telaio e aerodinamica, come dimostrato sul bagnato, non sono all’altezza e più in fretta che mai bisognerà uscire da questa stasi tecnica. Ora i prossimi aggiornamenti non arriveranno prima di Silverstone. La situazione Ferrari diventa ancora più drammatica confrontata con lo strapotere messo in pista dagli avversari. Con una monoposto nettamente superiore Lewis Hamilton ha chiuso un weekend maestoso, annichilendo il compagno e rifilando 33 secondi al traguardo a Max Verstappen. Forte e libero di lanciare al mondo ben altri messaggi.

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