F1, GP Sakhir 2020: l'analisi delle prove ufficiali in Bahrain

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Cristiano Sponton

A livello cronometrico la Ferrari, quarta con Leclerc, ha fatto segnare la miglior qualifica della stagione su una pista che sulla carta sembrava non favorirla. Decisivo il grande lavoro al simulatore e un setup aerodinamico che ha permesso al monegasco di stare con Mercedes e Verstappen. Il GP live su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno domenica alle 18.10

GP SAKHIR, LA DIRETTA DELLA GARA

Bottas è riuscito a conquistare la pole position numero 5 della stagione dimostrando di essere un pilota molto solido in qualifica. Con Hamilton assente si è assunto il ruolo di capo squadra del team anglo-tedesco ed è riuscito a portare la W11 nel posto che gli spetta. Non è stata una qualifica per niente facile perché Russell gli ha messo tanta pressione fin dalle prove libere di ieri. Il pilota britannico ha chiuso al secondo posto staccato di soli 26 millesimi dal finlandese ed è riuscito a precedere la Red Bull di Verstappen. Bottas a fine qualifiche era contento della posizione ottenuta anche se non del tutto soddisfatto della sua prestazione: “È stata una sessione particolare, mi sono concentrato sul mio lavoro senza sprecare energie altrove. Il team ha fatto un buonissimo lavoro di strategia, non sono state le mie migliori qualifiche di sempre ma obiettivo centrato. Come sarà la gara è un’incognita, sono molto contento di essere in pole, perché non penso ci sia molto spazio per superare. Spero in una gara divertente, anche se la pista è molto tortuosa e con asfalto sconnesso”. 

 

Soddisfatto, invece, Russell che nella sua prima qualifica con il team Mercedes è riuscito a concludere molto vicino al suo team mate:” Sessione e giorni intensi. Ho dovuto disimparare tutto quanto ho imparato alla Williams e imparare daccapo qui, ci vuole uno stile di guida totalmente diverso. Sono contento di essere arrivato così vicino a Bottas con soli 2 giorni di esperienza. Domani devo essere pronto per una gara lunga e molto complicata. Domani ci vorrà molto più controllo e molta più finezza rispetto alla qualifica dove si può fare tutto ciò che si ha”. Molto positiva la qualifica della Ferrari che è riuscita a portare Charles Leclerc in seconda fila. Chiudono la top 8 la Racing Point di Perez, l’Alpha Tauri di Kvyat, la Renault di Ricciardo e la McLaren di Sainz.

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Ottima la qualifica della Ferrari

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Leclerc: "Giro perfetto? Fatto quello che volevo"

La scuderia di Maranello è stata la vera sorpresa di giornata grazie al quarto posto colto da Leclerc. Il pilota monegasco è stato autore di un giro fantastico: “Nel mio giro di qualifica ho fatto tutto ciò che volevo e sono felice. Ieri non ho potuto disputare le FP2 e le FP1 non erano andate granché bene. In qualifica, però, ho migliorato tutti i punti che avevo appuntato nel mio quaderno, sono molto contento. Non avrei mai scommesso di partire in quarta posizione. In FP3 ho provato l’ala posteriore con più carico che ha usato Seb, ma c’è davvero poca differenza. Il risultato in qualifica dipende dall’aver guidato meglio. Quando si parte così davanti ci sono tante speranze, ma dobbiamo restare con i piedi per terra per domani. Tante volte in qualifica abbiamo fatto un buon lavoro, ma poi in gara si è tornati alla realtà”.

 

Nella giornata di ieri avevano praticamente perso l’intera seconda sessione di libere a causa di un problema tecnico sulla monoposto del monegasco e per due treni di gomme spiattellati da Vettel. Nonostante i pochi dati raccolti hanno lavorato benissimo al simulatore e si sono presentati nelle FP3 co due setup aerodinamici diversi sulle due vetture per cercare di comparare le due soluzioni. Vettel con l’ala posteriore a cucchiaio (maggior carico) e Leclerc con ala scarica in versione Monza. Alla fine si è optato per una configurazione da maggior carico che ha dato i suoi frutti in qualifica nonostante la mancata qualificazione di Vettel in Q3. Il pilota tedesco si è lamentato molto del traffico che è stato determinante nel risultato finale:” In generale avevo buone sensazioni e quindi non so cosa sia andato storto. I ragazzi sono stati molto bravi a cambiare la PU velocemente. Purtroppo in rettilineo perdevamo parecchio, il traffico ha inciso molto. Nel settore centrale faticavo molto. Domani sarà importantissimo gestire le gomme ed evitare il traffico, quello potrà fare la differenza”. A livello cronometrico è stata la miglior qualifica della stagione visto che il distacco chilometrico rimediato nei confronti della Mercedes è stato di soli 0,07s/km.

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Bottas: "Buona pole, sembra la pista di Topolino"

Nonostante questo layout esalti la potenza del motore la Rossa è stata ugualmente in grado di difendersi nel migliore dei modi. Rispetto alla settimana scorsa si è sofferto molto meno l’overheating al posteriore e questo lo si è visto nei tempi sul giro. Il momento chiave sarà la gara di domani visto che il passo gara della SF1000 non lo conosciamo. Gara che potrebbe mettere in luce la lacuna di questo progetto che, come sappiamo, è la mancanza di velocità di punta dovuta alla poca potenza della Power Unit e alla bassa efficienza aerodinamica.

 

Solo Mercedes scatterà al via con le medie?

Il team campione del mondo è stato l’unico ad avere la velocità per qualificarsi con le medie durante il Q2. Ci hanno provato diversi team come Red Bull, Ferrari e Renault ma solo la W11 ci è riuscita senza problemi. Ma questa volta la Mercedes avrà fatto la scelta giusta? Verstappen scatterà al via con le soft dal lato pulito della pista e questo potrebbe mettere in crisi il duo Bottas – Russell. Sfruttando l’extra grip delle “rosse”, il pilota olandese avrà una grande chance di scavalcare almeno una delle due “Frecce nere”. Il passo visto ieri era il migliore e per questo è giusto considerare il pilota olandese come uno dei favoriti per la vittoria. Tra i team di centro classifica la vera incognita è la Ferrari visto che in questi giorni non abbiamo potuto vedere il suo passo gara. Sicuramente sarà una grande battaglia tra il team di Maranello, Racing Point, McLaren, Renault e Alpha Tauri per il ruolo di terza forza.

 

Gara a due soste?

Dopo aver analizzato i dati delle libere Pirelli ha rivisto i gap prestazionali tra le varie

mescole che ora vengono stabiliti in circa 3-4 decimi. La soft, come abbiamo visto ieri, non soffrirà come la settimana scorsa perché le posteriori sono meno stressate su questa tipologia di tracciato. Sembra difficile ipotizzare una gara a singola sosta ed è molto probabile che tutti si orientino sulla doppia sosta con la media che, visto i tempi dei long run di ieri, sembra il compound giusto per la corsa.

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