F1, GP Abu Dhabi 2020: l'analisi delle prove ufficiali a Yas Marina

abu dhabi

Cristiano Sponton

Giornata da considerare abbastanza positiva per la Ferrari a Yas Marina, con il setup aerodinamico più carico che ha mandato Leclerc in Top 10. Il monegasco scatterà con le media, un vantaggio nel primo stint della gara. Tutto il weekend è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

GP ABU DHABI, LA DIRETTA DELLA GARA

Max Verstappen, all’ultima gara stagionale, è riuscito a spezzare il dominio Mercedes visto che era riuscita ad ottenere tutte le pole position dell’anno (unica pole di Stroll motorizzato Mercedes). Il pilota olandese ci è riuscito su una pista che sembrava essere il feudo degli anglo-tedeschi visto che, prima di oggi, avevano colto 6 pole e 6 vittorie consecutive.

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Verstappen è riuscito a strappare la prima position a Valtteri Bottas solo all’ultimo giro cronometrato e per soli 25 millesimi. Il pilota olandese è stato bravo a mettere insieme un giro perfetto a differenza dei due piloti della Mercedes che hanno commesso qualche imperfezione. È riuscito ad ottenere il crono più veloce senza essere il pilota più veloce in nessuno dei tre settori. Se analizziamo i singoli settori possiamo notare che le due Mercedes avevano la velocità per qualificarsi in prima fila ma, sia Hamilton che Bottas, non sono riusciti a sfruttare il potenziale della loro vettura nel settore 3 che, solitamente, è sempre stato il tratto di pista dove facevano la differenza. Gli ingegneri analizzeranno i dati per capire il motivo preciso ma è ipotizzabile che sia dovuto agli pneumatici posteriori in overheating che hanno provocato uno scivolamento eccessivo della W11. La Mercedes, in queste qualifiche, non è stata sicuramente al top e questo lo possiamo anche notare dal gap che c’è tra loro e la McLaren che è inspiegabilmente molto basso.

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McLaren che è stata la sorpresa positiva di queste qualifiche con il quarto posto di Norris ed il sesto di Sainz. Per il team di Woking la gara di domani potrebbe diventare una grande occasione per andare a riprendersi, sulla Racing Point, il terzo posto in classifica costruttori. Una Racing Point che avrà il suo pilota di punta, Perez, costretto a partire dal fondo per la sostituzione della Power Unit mentre Stroll scatterà dalla quarta fila.

 

Com'è andata la qualifica della Ferrari?

Per la Ferrari la qualifica è da considerarsi abbastanza positiva. Rispetto alla giornata di ieri la SF1000 è decisamente migliorata grazie all’utilizzo di un setup aerodinamico più carico che ha permesso, soprattutto a Leclerc, di recuperare performance nell’ultimo settore. Il pilota monegasco è riuscito a portare la sua vettura nella top 10 mentre, Vettel, ha dovuto accontentarsi della tredicesima posizione. La SF1000 di Leclerc si è ben comportata con le gomme medie e questo ha permesso al monegasco di qualificarsi in Q2 con questo compound che potrebbe dare qualche vantaggio nel primo stint della gara di domani. Una scelta che è stata provata da diversi team (Mercedes, Red Bull, Ferrari, McLaren, Renault) ma ci sono riusciti soltanto i due alfieri della Mercedes, Verstappen e Leclerc. Gli ingegneri del team di Maranello avranno comunque un duro lavoro di comprensione in quanto, la vettura, andava perdendo performance man mano che scendeva la temperatura. Leclerc, in Q3, a parità di gomma non è riuscito a migliorare il tempo realizzato nel Q1 e questo è veramente un dato alquanto strano che merita sicuramente un’analisi molto approfondita all’interno del team. Che qualcosa non sia funzionato nell’ultima parte di qualifica lo possiamo constatare anche dall’analisi dei “best sector” i quali ci mostrano che il tempo di Leclerc poteva essere migliorato di circa mezzo secondo. Mezzo secondo che sarebbe valso al pilota monegasco la settima posizione mentre con il tempo realizzato si è dovuto accontentare della nona che diventerà P12 per la penalità che dovrà scontare in griglia. 

 

Nonostante i problemi sopra descritti la prestazione è stata soddisfacente e questo lo possiamo evincere anche dall’analisi del distacco chilometrico. Se escludiamo lo scorso Gp di Sakhir, corso su un layout alquanto strano, quella di oggi è stata la miglior prestazione stagionale della Rossa visto che è riuscita a chiudere con un gap di 0,11s/km sul team campione del mondo.

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Visto che quella di oggi è stata l’ultima qualifica stagionale è giusto tirare le somme e credo sia alquanto logico indicare come in Red Bull e Ferrari le vere delusioni di questa annata. Per Ferrari abbiamo più volte spiegato che la SF1000 ha pagato molto il “Power Unit gate”. Dalla tabella in basso possiamo notare che il distacco dalla Mercedes, rispetto al 2019, è cresciuto di circa 1 s al giro. Le cose sono sicuramente migliorate nella seconda parte di stagione grazie agli sviluppi che qualche beneficio lo hanno sicuramente dato ma in questo leggere recupero ha sicuramente influito l’utilizzo della mappatura unica che ha fatto perdere ai motorizzati Mercedes diversi cavalli. Se analizziamo la stagione pre-mappatura unica e post mappatura unica possiamo notare che tutti i team hanno recuperato su Mercedes (Ferrari ha recuperato quasi 3 decimi). Gli unici che hanno guadagnato veramente poco sono stati i clienti Mercedes che sono stati sicuramente più attivi nello sviluppo della vettura rispetto al team ufficiale che ha abbandonato lo studio e il miglioramento della W11 da diversi mesi.

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Anche Red Bull è sicuramente un team che ha deluso perché si pensava che potesse giocarsi le sue carte per il titolo mondiale. Le aspettative erano molto alte e durante l’inverno erano stati proprio gli esponenti più importanti del team di Milton Keynes a parlare di titolo mondiale. Dati alla mano è stata ottenuta una sola vittoria e una sola pole position. Anche a livello prestazionale c’è stato un allontanamento su Mercedes rispetto alla stagione 2019 visto che il gap è aumentato di circa 2 decimi passando da 0,075s/km (2019) a 0,113s/km (2020). Tra gli altri team quelli che hanno recuperato maggiormente nei confronti di Mercedes sono stati Williams (1,2 s) che partiva da una situazione veramente disastrosa e Racing Point (8 decimi) grazie all’utilizzo di una monoposto molto simile alla W10. Qualcosina sono riusciti a guadagnare anche Alpha Tauri (4 decimi), Renault (3 decimi) e McLaren (143 millesimi). Bocciati i motorizzati Ferrari con Haas che ha aumentato il suo gap su Mercedes di 653 millesimi e Alfa Romeo.

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