Dopo la presentazione della prima livrea Cadillac nella storia della Formula 1, diamo una spolverata all'album dei ricordi e scopriamo tutte le prime monoposto di ogni squadra attualmente in griglia, dalla Ferrari del 1950 fino al debutto dell'Audi in questa stagione
CADILLAC - 2026
- Cadillac ha deciso di inaugurare il proprio viaggio in Formula 1 con una livrea asimmetrica, con un bianco ghiaccio/grigio metallico che richiama la superficie lunare illuminata sul lato sinistro e un lato destro completamente nero, a rappresentare la parte scura della Luna. Infatti, le ambizioni del team statunitense in F1 sono paragonabili alla missione spaziale dello scorso secolo: vincere la sfida tecnologica più complessa al mondo
AUDI R26 - 2026
- L'ingresso del marchio tedesco in Formula 1 rompe i ponti con il passato della Sauber, da cui ha ereditato la squadra, anche sul piano estetico. La R26 sfoggia una livrea aggressiva, che richiama la tradizione racing di Audi: domina l'argento metallizzato, ma dal cofano motore verso l'ala posteriore il design passa al rosso acceso e al nero con uno stacco netto
RACING BULLS VCARB 01 - 2024
- Dal momento dell'acquisizione da parte della famiglia Red Bull, l'ex Minardi ha cambiato nome tre volte. L'ultima, nel 2024, ha visto la nascita della Racing Bulls. La prima livrea si ispira alle Toro Rosso del 2017 e 2018, con un blu elettrico brillante e una striscia bianca orizzontale a sostituire la classica banda rossa
ALPINE A521 - 2021
- La prima livrea del team francese dopo l'addio di Renault si basa su blu, bianco e rosso, i colori della bandiera francese ma anche di quella britannica, ad omaggiare le due sedi della squadra. Il blu metallizzato brillante è il colore simbolo delle Alpine stradali, mentre lo spazio rosso è occupato da una grande 'A' stilizzata
HAAS VF-16 - 2016
- La prima livrea del team statunitense è stata progettata per riflettere l'identità industriale della casa madre, la Haas Automation: due tonalità di grigio e accenti rossi sul muso, sulle pance e sull'ala posteriore
RED BULL RB1 - 2005
- La livrea della RB1 ha stabilito l'identità visiva del team che, pur con evoluzioni, rimane iconica da oltre vent'anni: blu scuro metallizzato, il logo con i due tori e il giallo sul cofano motore e sulla punta del muso
WILLIAMS FW06 - 1978
- La prima vettura interamente costruita dal team di Frank Williams (che aveva debuttato l'anno precedente con una March) era prevalentemente bianca, con una riga verde su entrambe le fiancate ad omaggiare gli sponsor sauditi
MCLAREN M2B - 1966
- La prima McLaren in Formula 1 non presenta l'iconico 'papaya', che sarebbe arrivato nel 1968. La livrea era cromaticamente molto simile alla Williams citata sopra: prevalentemente bianca con una striscia verde centrale. Il motivo, però, era diverso e rispondeva a esigenze... cinematografiche. Bruce McLaren aveva stretto un accordo per far apparire la vettura nel film 'Grand Prix' e la livrea doveva rappresentare il fittizio team giapponese 'Yamura', ispirato alla Honda che nella realtà scendeva in pista con un design bianco e una striscia rossa
ASTON MARTIN DBR4 - 1959
- Nonostante l'attuale Aston Martin abbia debuttato in Formula 1 solamente nel 2021, rilevando la Racing Point, il marchio britannico vanta una storia ben più profonda nel Circus. La prima vettura del 1959 era contraddistinta da un verde scuro metallizzato, il colore da corsa obbligatorio per tutte le squadre britanniche in F1 fino agli anni '60, che rimane tutt'ora il DNA del team
MERCEDES-BENZ W196 - 1954
- Lo stesso discorso si applica alla Mercedes: la squadra attuale è nata nel 2010, ma il marchio Mercedes ha corso in Formula 1 anche negli anni '50. In linea con il colore nazionale tedesco, la W196 (in foto a Goodwood nel 2025) non utilizzava vernice colorata ma lasciava l'alluminio nudo per esigenze di peso, con il numero di gara in rosso o nero, spesso su grandi cerchi bianchi
FERRARI 125 - 1950
- La prima monoposto Ferrari in Formula 1 (in foto a sinistra con il numero 40) presenta un design essenziale ma iconico: il Rosso Corsa che contraddistingueva le squadre italiane e il logo del Cavallino Rampante