F1, GP Cina 2026 a Shanghai: tutti i temi alla vigilia della gara
Cosa attenderci dalla gara di Shanghai, secondo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1: se siete rimasti disorientati da quanto successo a Melbourne alla luce delle novità regolamentari, per questo fine settimana aspettatevi qualcosa di diverso. Forse... Tutto il weekend è in diretta su Sky e in streaming su NOW
A cura di Niccolò Severini
F1, GP CINA: TUTTO SUL CIRCUITO DI SHANGHAI
1. CAPIRE MEGLIO LA NUOVA F1
- Se siete rimasti disorientati durante le qualifiche e (dis)incantati dai sorpassi della domenica arrivati quasi tutti per differenze di status della batteria, il weekend cinese darà una panoramica migliore: Shanghai è una pista meno “energivora” di Melbourne. Due lunghi rettilinei, vero, ma molte frenate decise dove si potrà ricaricare energia evitando di veder crollare le velocità sui dritti
2. MERCEDES DOMINERA' OVUNQUE?
- Conseguenza del punto numero uno: se anche in Cina, le Frecce d’Argento saranno imprendibili – soprattutto il sabato quando hanno rifilato 8 decimi al secondo team (Red Bull) – allora sarà fondamentale capire come e quando gli altri team porteranno aggiornamenti e soprattutto aspettare il 1° giugno quando la federazione farà verifiche sul rapporto di compressione del motore di Stoccarda anche a caldo
3. KIMI ALL'ATTACCO
- Ottimo secondo posto alla prima stagionale per Antonelli. Il bolognese si era messo in difficoltà da solo nel sabato australiano picchiando la macchina a fine FP3. Danno che ha causato lavoro extra per rimettere a posto la Mercedes #12, scesa poi in pista per le qualifiche senza l’ottimale setup. Poi la partenza incerta. Sarebbe cambiato qualcosa o Russell avrebbe comunque vinto in maniera comoda? Quel che è certo è che, per ora, proprio Antonelli è il primo rivale al titolo per il suo compagno di squadra e deve accendere la battaglia interna
4. IL BUON AVVIO FERRARI
- Il passo non era male, si era visto dai test, Leclerc ha dato spettacolo con Russell in avvio di gara, ma si è dovuto accontentare del terzo posto nella gara inaugurale. Buona notizia: la conferma dell’ottimo sistema di partenza. Le due Rosse hanno massimizzato il turbo e sono scattate a fionda con Charles che ha passato curva 1 in testa. Se le differenze di circuito porteranno svantaggi a Mercedes, questa carta è sempre più un jolly.
5. IL RITORNO DEL RE
- Lewis Hamilton sembra un altro, rispetto a quello mogio e deluso che ha girato il mondo sulla Ferrari nella seconda parte di stagione dello scorso anno. Questa macchina sembra piacergli di più della SF-25 e l’anno scorso, qui a Shanghai, ha scritto la prima (e finora) unica pagina della sua storia in rosso. Pole e vittoria Sprint (prima, però, di una doppia squalifica Ferrari nella gara di domenica)
6. LA PRIMA SPRINT
- Dodici mesi dopo la prima gara veloce va di nuovo in scena a Shanghai. Come nel 2024 e nel 2025, anche in questa stagione la 100km debutta in Cina e, il weekend Sprint, è subito da full gas. Una sola sessione di libere, poi sarà già qualifica nella mattinata di venerdì per vedere azione già nel cuore della notte di sabato. Orario tosto, ma potrebbe essere fatale non svegliarsi come l’anno scorso.
7. LA REAZIONE DEI CAMPIONI
- Era dall’estate 2024 che sia McLaren che Verstappen mancassero il podio in una gara. E sia le prestazioni Papaya che dell’olandese, della sua macchina ma anche sua visto l’errore in qualifica, sono state il primo colpo di scena della stagione. Cinquanta secondi da Russell per Lando, un minuto per Max. Piastri non è neanche partito, ci sarà la reazione degli ultimi campioni del mondo? Intanto McLaren si interroga su come colmare il gap di motore con Mercedes, nonostante monti la stessa power unit
8. I GIOVANI TORI
- Hadjar aveva fatto un super weekend al debutto con la nuova macchina prima che la sua Red Bull lo appiedasse. Weekend da applausi per il rookie Lindblad che ha centrato subito la Q3 e dopo un paio di curve era addirittura terzo. Bella anche la sfida con Bearman. Il giovane Arvid arrivava con le premesse di uno che ha stoffa, d’altronde, se l’unico altro pilota ad aver ottenuto la Superlicenza da minorenne era stato Verstappen qualcosa vorrà pur dire. I primi ricami si sono già visti.
9. L'AFFIDABILITA'
- È il filo rosso che tesse la tela del debutto del cambio regolamentare. Hulkenberg non è neanche partito – l’altra Audi, ottima, a punti con Bortoleto –, Bottas è stato tradito dalla sua Cadillac – che comunque ha confermato le sensazioni che la volevano lontana dalle altre -, Hadjar è rimasto a piedi e Sainz non ha potuto neanche scendere in pista per le qualifiche per un problema elettrico in FP3 che ha reso impossibile toccare la sua macchina. Aston, invece, merita un discorso a parte.
10. 'DISASTRON MARTIN'
- Per congiunzioni favorevoli Alonso l’aveva addirittura messa in Q2. Il venerdì solo 34 giri in due per una macchina che fa proprio fatica ad andare in pista. Domenica sia lo spagnolo che Stroll si sono prima ritirati e poi tornati in pista per usare la gara come test. I pezzi sono pochi, i rischi da correre ancor meno. Il weekend cinese si preannuncia una copia carbone di quello australiano. Riuscirà il genio di Adrian Newey a trovare una soluzione (e anche rapida)?