F1, GP Canada 2026: tutti i temi alla vigilia della gara
1. Weekend tutto competitivo
- Non solo non bisogna perdersi la gara di domenica, ma già dal venerdì ogni tempo conterà. È un weekend sprint: dopo l’unica sessione di libere già venerdì sarà qualifica, sabato la gara corta e la qualifica per la corsa principale. Un fine settimana da vivere al massimo
2. Sulla scia di Kimi
- Tutto il paese ormai sa che F1 può far rima con Italia: Antonelli viene da tre vittorie consecutive, nessuno ha infilato le prime quattro in carriera consecutivamente. Il bolognese già celebre per precocità può settare un nuovo record e mantenere (ed estendere) la leadership mondiale prima che il Circus torni più vicino per la stagione europea
3. Mercedes riallunga?
- A Miami non è stata così netta la supremazia delle Frecce d’Argento. Gli altri hanno portato novità sostanziose, Mercedes ha rimandato l’appuntamento a questo weekend. Si vociferavano upgrade da tre decimi: sarà davvero così?
4. Sveglia Russell
- Era il grande favorito per il 2026, ora da più di due mesi sta prendendo la paga dal suo giovane compagno. L’anno scorso qui ha fatto pole (due in fila contando il 2024) e vittoria: è un circuito che piace all’inglese. Ora sono 20 i punti di distacco da Kimi, George ha bisogno di dare una scossa alla sua stagione
5. Occhio ai campioni
- McLaren si è riaccesa definitivamente a Miami: pole e vittoria Sprint per Norris, che la domenica si è anche regalato il primo podio stagionale. Doppio per il team considerando anche Piastri. Andrea Stella l’aveva promesso: “Sarà una macchina completamente nuova in Nord America”. Le novità in Florida hanno funzionato, ora la seconda parte in Canada: sarà un nuovo 2024 come aveva ‘minacciato’ il team principal Papaya?
6. Scossa Ferrari
- Sfortunato il weekend a Miami con i danni che hanno colpito e rallentato Hamilton e Leclerc (poi penalizzato). McLaren ora è dietro di soli 16 punti in classifica, ma la Scuderia continua a guardare avanti, siamo ancora all’alba della stagione e le migliorie arriveranno, parola di Fred Vasseur. Dopo due anni negativi a Montreal, c’è voglia di riscatto e poi, nessuno in griglia ha mai vinto tanto quanto Sir Lewis in Canada
7. Incornata Red Bull?
- Qualche buon segnale per Verstappen e i suoi è arrivato da Miami. Strategia aggressiva che non ha pagato per l’ex campione del mondo in Florida, ma indizi che (r)iscrivono Max al mondiale 2026. Nella pausa anche la grande prestazione alla 24 ore del Nurburgring, con la vittoria sfumata solo per problemi alla sua macchina. Un weekend che sicuramente avrà caricato Verstappen e lo ha lasciato con la voglia di “vendicare” la sfortuna.
8. Incognita meteo
- A Miami l’arrivo di un diluvio ha fatto anticipare di tre ore la gara, anche in Canada le previsioni non sono delle migliori per la domenica. Montreal, causa pioggia, è già stata teatro della gara più lunga della Formula 1 (2011, Button vinse dopo oltre quattro ore dalla partenza) e sa regalare emozioni sul bagnato. Ancora un’incognita il comportamento delle monoposto 2026 in questa circostanza, può essere il momento giusto.
9. Tempo di mercato?
- A Monaco si stringono le mani e in Ungheria si firmano i contratti, si dice in Formula 1. A differenza delle ultime stagioni, questo weekend è dedicato al GP del Canada, e il canonico appuntamento di fine maggio con il Principato è rimandato. Non cambia, però, che il mercato si comincia a fare in questo periodo: tante le incognite, ci si aspettano le prime risposte da team e piloti.
10. Aduo: si tirano le somme
- Dopo Montreal, arriveranno le prime valutazioni sui motori e si capirà chi rientrerà in quale finestra di sviluppo. Weekend decisivo anche per gli ingegneri che poi si dovranno mettere al lavoro per ricucire il gap dal benchmark, ora Mercedes