F1, le pagelle della qualifica del GP Olanda di Leo Turrini
NORRIS - 10
- Niente da dire. Fossimo sul palcoscenico di un Disco per l’estate, l'inno del redivivo campione in carica sarebbe "The show must go on" dei Queen. Non è pronto per abdicare.
PIASTRI - 7
- Dodici mesi fa aveva quasi in tasca il titolo. Come cantava Lucio Battisti, "Ho un anno di più". E forse si vede.
HAMILTON - 7
- Aveva ragione Domenico Modugno. Il vecchietto dove lo metto? Risposta: davanti a Leclerc.
LECLERC - 6
- Un grande venerdì, una bellissima Sprint. Poi una qualifica degna di Luigi Tenco: "Ciao, amore ciao".
ANTONELLI - 7
- Fin qui un week end laborioso. Parola di Umberto Tozzi: Gloria, manchi tu nell’aria.
RUSSELL - 7,5
- Forse il vero favorito per il Gp. Come strimpellava Alan Sorrenti, riferendosi alla Mercedes: "Tu sei l’unica donna per me".
VERSTAPPEN - 6
- "Erba di casa mia", voce di Massimo Ranieri. Ma fin qui non gli ha giovato molto.
LAWSON - 6
- Molto vicino a Super Max. Mica male in coincidenza con il ritorno in Red Bull. A Beautiful Day, by U2.
ALONSO - 10
- Avere quasi cinquant'anni e tirarsi inutilmente il collo per la orrenda Verdona fa venire in mente un verso di Zucchero, forse desinato a Frenando e ad Adrian Newey: "Non c’è più rispetto/neanche fra di noi".
STROLL - 5
- Novantanovesima eliminazione in Q3. La sua canzone pensando alla Aston Martin del genitore e' un classico di Pippo Franco: "Mi scappa la pipì papà".
GASLY - 6
- Forse meritava qualcosa di più ma Briatore è sempre Briatore. Canzone per Pierre: "Je ne regret rien" di Edith Piaf.
COLAPINTO - 5
- Di nuovo alle spalle di Gasly. Qui conviene scomodare Madonna: "Don’t cry for me Argentina".
ALBON - 6
- Comunque meglio del collega di lavoro, come da brano degli Eagles: "The long run".
HULKENBERG - 5,5
- "Deutschland Uber alles" con questa Binotta non verrà mai suonata sul palco delle premiazioni.
BORTOLETO - 7,5
- Finché non presenta a Binotto "La garota di Ipanema" avrà ancora spazi di crescita.
SAINZ - 4
- Un'altra volta dietro Albon. Sua colonna sonora: "El Bandolero triste" di Roberto Vecchioni.
PEREZ - 4
- Aveva ragione il comico Salvi con la canzone "C’è da spostare una macchina". E' la sua Cadillac.
BOTTAS - 4
- Qui la scelta è obbligata e non da oggi: "Una vita in vacanza" dello Stato Sociale.
OCON - 6
- "La Marsigliese" è un po' troppo però da quando gira voce che la Haas lo scaricherà lui sta davanti al compagno di squadra.
BEARMAN - 5
- Ancora battuto da Ocon. Il suo 45 giri è firmato Gianni Togni: "Chissà se mi ritroverai" (in Q2, magari).
TSUNODA - 6
- Sopravvive dignitosamente, canticchiando "Big in Japan" degli Alphaville.
LINDBLAD - 7
- Sempre più tosto, questo qui. Aveva ragione Claudio Baglioni: "La vita è adesso".