F1, sarà un caldo GP a Sepang: 10 motivi per non perderlo
Denominazione particolare per questo Gran Premio che si correrà in Malesia ma manterrà il titolo di Bahrain. Una sorta di “prestito” del circuito di Sepang, per i noti fatti di guerra che rendono impossibile correre a Sakhir. Tra le questioni extra pista Ferrari, George Russell che cerca la rimonta e Kimi il riscatto sono tanti i temi per non perdersi neanche un secondo del weekend. Eccone dieci. Il fine settimana della F1 è sempre live su Sky e in streaming su NOW
di Niccolò Severini
Il ritorno di Sepang
- Mancava in calendario dal 2017. Una pista molto ‘demanding’ per i piloti non solo per le sue caratteristiche che mettono a dura prova le macchine e le gomme ma anche per le condizioni metereologiche: tanto caldo, ma soprattutto tanta umidità. La Federazione ha già dichiarato l’Heat Hazard. Poi occhio alla pioggia: in Malesia può scendere un acquazzone in qualsiasi momento. Fondamentale sarà la reazione, nel caso in cui vedremo la prima gara bagnata di queste monoposto 2026.
Ferrari fa quadrato
- Settimana turbolenta a Maranello. Voci e rumors esterni volevano la testa del team principal Frederic Vasseur, prima la squadra con una nota stampa in una media call, poi i piloti si sono stretti intorno alla sua guida. Senza dubbi Hamilton e Leclerc: "Fred è la persona giusta. Abbiamo piena fiducia in lui e nel suo lavoro".
Cavallino torna rampante?
- In pista, la crisi di risultati continua. Cinque gare consecutive senza podio, Hamilton lasciando Baku non si è detto così fiducioso per la Malesia: “Comunque ci sono due lunghi rettilinei che possono metterci in difficoltà”. Ma qui il Sir ha già vinto tre volte e sa interpretare al meglio il cambio delle condizioni, soprattutto le piogge che potrebbero abbattersi sul circuito ed essere decisivi. Leclerc, invece, è all’esordio qui: vorrà renderlo memorabile
La tigre della Malesia
- 'SandAKAn' l'ha promesso già lasciando Baku: “In Malesia ci penso io”. Arrivato carico e determinato, Antonelli cercherà il riscatto dopo il complicato weekend di Baku. Il leader del mondiale è alla prima apparizione a Sepang, ma già dall’anno scorso ha dimostrato di andare veloce su piste in cui non ha mai corso
È tornato George?
- Dopo settimane di “macchina che non si adatta alle mie caratteristiche”, Russell è tornato protagonista in Azerbaijan con un weekend perfetto. Grande Slam a Baku, primo della carriera, e ambizioni in rilancio: “L’approccio però non cambia. Devo pensare a divertirmi e vincere ogni gara. Normale che tutta la pressione ora sia su Kimi”. Deve sfatare anche la cabala: l’inglese non ha mai vinto due gare di fila
Max, momento caldo
- A Baku sono mancati 196 millesimi per festeggiare la prima vittoria stagionale. Verstappen vuole continuare la striscia aperta da dieci anni consecutivi con almeno un successo. Max è il pilota non Mercedes con più podi in stagione e sente il premio grosso alla portata: “Difficile dire se e dove può accadere. Ma la vogliamo”. Qui ha vinto la sua seconda gara in carriera e il leone sicuramente, nove anni dopo, punterà alla numero 72.
Banco di prova McLaren
- Buio totale a Baku. Norris condizionato dai problemi di potenza tutto il weekend, Piastri che era pronto alla redenzione proprio in Azerbaijan, ma alla fine le strade cittadine sul Caspio si sono rivelate ancora maledette. Doppio zero che ha aiutato Ferrari ad allungare in classifica costruttori: la partita si gioca lì ora. Il team di Woking, però, è in netta ascesa al momento
Hadjar, secondo round
- Che ritorno il boxeur! A Baku ha preso tutto: ritorno in pista, rinnovo e podio. A Sepang Isack è pronto a continuare il trend. Un pilota che ha mostrato sempre grande velocità ma soprattutto è il primo che, da anni, sta riuscendo a non farsi mandare in pensione (subito e prematuramente) da Max Verstappen dividendoci il box.
Eterno Alonso
- "Mi ritirerò dalla F1, ma non ancora". Fernando ha scherzato con i tifosi di tutto il mondo ma alla fine ha confermato che sarà ancora in macchina l’anno prossimo. A 45 anni e mille difficoltà, Alonso non ha alcuna intenzione di mollare. Anzi, vuole tornare protagonista. Sa che dovrà attendere l’anno prossimo almeno e continuerà a limitare i danni e provare in qualche modo a divertirsi sia in pista che fuori in questo 2026. Qui a Sepang, per inciso, è il secondo per numero di vittorie, tre (dietro Vettel 4)
Due di tre
- Seconda gara della tripletta che si concluderà a Singapore il prossimo weekend. Otto gare al termine, tutte in triple. Sale l’adrenalina per il finale di stagione: peccato esiziale perdersi anche solo un giro, che sia di libere, qualifica o gara. Ora ogni metro conta e il leader del mondiale, vale ricordarlo per non darlo per scontato, è un italiano. E la bandiera tricolore non è campione del mondo da 73 anni, 1953