F1, tra Sprint e GP e 'teoria del ketchup' a Marina Bay: i temi del fine settimana
Da Marina Bay il leader del campionato Antonelli potrebbe venire fuori con il primo match point per vincere il Mondiale. A Singapore ultima chiamata per Russell, che scatterà dal fondo della griglia. Tra sfide e voglia di riscatto, si corre anche l'ultima Sprint Race del campionato 2026. Qui tutti i temi del fine settimana in diretta su Sky e in streaming su NOW
A cura di Niccolò Severini
CLASSIFICHE - QUANDO ANTONELLI PUO' DIVENTARE CAMPIONE - GUIDA TV
Home of night race
- L'originale gara notturna è qui. Nel 2008 il debutto sotto le luci artificaili e gare sempre incerte e con colpi di scena. I muri vicini sono sempre un’incognita che può scombinare le carte. Passare è difficile, come in tutti i cittadini classici, ma non è Monaco: ci saranno occasioni.
Ultima Sprint della stagione
- Si parte già dal venerdì con il livello di competizione al massimo. Subito le qualifiche Sprint, con la prima partenza già sabato mattina (alle 11.00), poi nel pomeriggio le qualifiche per la gara (15.00) e domenica il grande show (alle 14.00). Da non perdere neanche un minuto, con il format Sprint l’adrenalina è sempre al massimo.
Kimi per andare a match point
- Più 84 e l’occasione di avere George che parte dal fondo della griglia. Questo weekend sono 33 i punti a disposizione, per andare a giocarci il match poi negli Stati Uniti bisogna allungare di molto: a Austin può essere campione se lascerà il Texas con 125 punti in più del compagno (o qualsiasi altro avversario). Inoltre, ecco il compare sugli aggiornamenti che voleva Toto Wolff: Antonelli avrà il pacchetto nuovo, mentre Russell quello vecchio.
Quale Ferrari?
- La Rossa in Malesia era competitiva ma ha compromesso una gara di vertice con la strategia in partenza. Singapore non ha rettilinei importanti e il motore di Maranello non dovrebbe risentire di gap di performance con gli avversari. Sulla carta l’occasione è ghiotta. A Sepang è ritornato il podio (mancava da 5 gare), qui si può sperare anche di ritrovare la vittoria che manca da Spa-Francorchamps
"È sceso da Marte”
- La citazione è di Carlo Vanzini. Quando nel 2018 ha commentato una super pole position di Lewis Hamilton, capace di battere anche la proiezione del miglior giro possibile del supercomputer Mercedes. Qui ha vinto 4 volte (secondo solo a Sebastian Vettel con 5) e ha dimostrato di avere feeling con questa pista quando bisogna tirare fuori il massimo.
Spezzare la maledizione
- Leclerc a Singapore ha fatto due pole ma non è mai arrivata la vittoria. Nel 2019 l’undercut di Vettel l’ha costretto secondo, stesso risultato del 2022. Nel 2023 fu battuto da Sainz in qualifica e il team si concentrò sul vincere la gara con lo spagnolo. Sulla carta l’occasione c’è, Charles ha già vinto questa stagione ma vuole il bis e la pista lo permette.
George, last call
- Il motore in fumo in Malesia non è costato solo un -15 in classifica, ma anche la necessità di cambiare Power Unit a Singapore. Non il tracciato migliore per partire dal fondo della griglia e tentare la rimonta. Lo scorso anno qui ha vinto dominando: in questo weekend deve cercare di limitare i danni per rimanere aggrappato alla lotta mondiale.
La 'teoria del ketchup'
- Una volta Ruud Van Nistelrooy disse che i gol sono come il ketchup: come esce il primo, gli altri escono di conseguenza. Olandese come Max, Verstappen ha sorriso quando gli hanno chiesto se vede anche per lui questa teoria: “Ci proverò”, ha scherzato. Il quattro volte campione del mondo ha aperto il conteggio anche in questa stagione, la macchina è molto migliorata e poi a Singapore non ha mai vinto. Unica pista del calendario attuale a non essersi illuminata di Oranje. Motivo in più per andare all’attacco.
Rollercoaster McLaren
- Sale e scende la Papaya in questa stagione, sia in performance che in esecuzione. Con la pioggia, invece, non è mai stata particolarmente lucida (sia Malesia che Canada). Nelle ultime gare Norris ha convissuto con un problema di potenza, mentre Piastri ha parzialmente riscattato l’errore di Baku con una bella rimonta a Sepang. Molto lontano dall’optimum, ma McLaren cerca riscatto, nella pista in cui lo scorso anno i due piloti sono entrati in contatto alla partenza riaccendendo frizioni prima del patatrac di Austin.
Vecchio leone mai domo
- Nella “lion city” Fernando Alonso prova a replicare il ‘successo’ della Malesia. Ottavo posto in una gara splendida per l’asturiano: “Maestro del caos”, ha sentenziato Piastri in radio quando gli hanno comunicato la sua posizione di arrivo. Una scossa vista le prestazioni dell’Aston lungo tutto l’anno. Una gara che fa sperare di aver un finale di stagione diverso, per guardare alla prossima con fiducia.