F1, dalle oche alle marmotte e fino al varano: tutte le 'invasioni' di animali
La Formula 1 è uno spettacolo che piace a tutti, agli umani e anche agli animali, che spesso si ritrovano in mezzo alla pista e vivono da vicinissimo l'ebbrezza delle gare di Formula 1. Dalle oche ai cervi, passando per le lucertole e i piccioni, ecco alcune delle invasioni di pista più bizzarre con protagonisti degli animali. La Formula 1 scatta in Canada sabato alle 18 con la Sprint e domenica alle 22 con la gara lunga, in diretta su Sky e in streaming su NOW
F1, GP CANADA LA DIRETTA DELLA QUALIFICA SPRINT
DUE OCHE SBUCANO A MONTREAL
- Nel giovedì di Montreal, due oche hanno fatto capolino a bordo pista, venendo inseguite dalle auto di sicurezza che stavano girando in quel momento.
- È solo l'ultimo caso di un'invasione di pista durante un evento della Formula 1 (o delle classi minori) da parte di alcuni animali.
- Di seguito, i casi più famosi
CANADA, TERRA DI OCHE... E DI MARMOTTE
- Non ci sono solo le oche pronte a sbucare sul circuito di Montreal: anche le marmotte, animali molto popolari in Canada, più volte hanno deciso di fare una gita in pista, anche mentre le monoposto sfrecciano a velocità altissime.
- Spesso i piloti riescono ad evitare gli animali: l'unico che non ci riuscì fu Romain Grosjean, che nel 2018 centrò in pieno una marmotta e danneggiò la sua ala anteriore durante le prove libere.
VERSTAPPEN E IL FACCIA A FACCIA CON GODZILLA...
- Nel 2016, durante le prove libere del Gp di Singapore, un giovanissimo Max Verstappen si spaventò dopo aver visto una lucertola gigante spuntare dopo una curva.
- L'olandese si aprì via radio e riferì dell'accaduto: prendendo la palla al balzo, l'ingegnere di pista Gianpiero Lambiase gli rispose: "È un faccia a faccia con Godzilla, amico".
... E IL NUOVO INCONTRO CON IL FIGLIO DI GODZILLA NEL 2023
- Sette anni dopo, un'altra lucertola spaventò nuovamente Max, reduce da due titoli mondiali consecutivi e prossimo a vincere anche il terzo. Verstappen, ricordandosi del precedente del 2016, disse via radio: "Stavolta è più piccola dell'ultima", e anche qui Lambiase non tardò a rispondere: "Forse Godzilla ha avuto un figlio".
TURCHIA, UNA PISTA DA CANI... LETTERALMENTE
- Due episodi videro protagonisti dei cani sul circuito di Istanbul Park: nel 2008, il brasiliano Bruno Senna investì, tragicamente, un cane che stava attraversando la pista durante la gara della GP2 (quella che oggi si chiama Formula 2).
- Nel 2020, invece, una scena molto più leggera: Sebastian Vettel, vedendo un cane correre spensierato a bordo pista ad Istanbul Park, si lasciò andare ad un'esibizione canora via radio, cantando "Who Let The Dogs Out", successo dei Baha Men datato 2000.
MONTOYA E IL CERVO IN AUSTRIA NEL 2001
- Durante le prove libere del Gp d'Austria del 2001, Juan Pablo Montoya fu richiamato ai box perchè un cervo si stava aggirando in pista: proprio in quegli attimi, il colombiano vide il cervo atraversare proprio davanti a lui, evitandolo per miracolo.
- Montoya esclamò, via radio: "Oh, dear" ("oh, cielo"), per dare vita ad un gioco di parole con "deer", che in inglese vuol dire "cervo". In casa Williams, non capirono l'umorismo di Juan, capace di scherzare nonostante avesse appena evitato un cervo a quasi 250 km/h.
I GATTI SONO DI CASA A BAKU
- Fin dal 2023, i gatti sono un componente fisso del cast del weekend azero in Formula 1. Durante il sabato di Baku di quell'anno, Charles Leclerc segnalò la presenza di un "cat", un gatto a bordo pista. In casa Ferrari, invece, il messaggio del monegasco fu inteso come "cut", ovvero "taglio", che poteva dare vita a tanti problemi. Fortunatamente, la segnalazione di Leclerc era del tutto innocua.
- Due anni dopo, nel 2025, un gatto divenne la mascotte ufficiale del paddock di Baku, venendo soprannominato "Kitty Antonelli".
IL PICCIONE FORTUNATO DI MONACO
- Durante il Gp di Monaco del 2013, nella classe Gp2, il brasiliano Felipe Nasr (futuro pilota in Formula 1 con Williams e Sauber) rischiò di porre fine alla vita di un innocuo piccione, che si trovava troppo vicino alla monoposto di Nasr. Con un riflesso che non ti aspetteresti da un piccione, l'uccello riuscì ad evitare l'impatto, cavandosela con uno spavento.