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29 luglio 2017

GP Ungheria: l'analisi tecnica delle qualifiche

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Sebastian Vettel, Ferrari (Ungheria 2017) - Foto: Getty Images

La Ferrari coglie la terza doppietta stagionale con Vettel e ottiene la seconda pole position davanti al compagno di squadra Raikkonen e alle due Mercedes di Bottas e Hamilton. Deludente la Red Bull che, dopo aver dominato le prime due sessioni di prove libere, si è dovuta accontentare della terza fila con Verstappen davanti a Ricciardo

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La Ferrari dopo il deludente GP di Silverstone era chiamata al riscatto e gli uomini in Rosso non potevano dare dimostrazione di forza maggiore colorando la prima fila del GP di Ungheria tutta di Rosso.
Una Ferrari che, a differenza della Mercedes, si era presentata in pista con diverse novità tecniche (bargeboard e fondo) che ieri sembravano non aver funzionato nel migliore dei modi ma, gli ingegneri, dopo aver analizzato i dati e corretto il setup meccanico di entrambe le vetture, li han riproposti su entrambe le vetture con risultati molto soddisfacenti. 

Oltre al fondo e ai bargeboards già analizzati nella giornata di ieri (analisi FP2) sulla SF70H è stata utilizzata una nuova ala posteriore da alto carico che, rispetto a quella utilizzata in Spagna e Monte-Carlo, prevede ben 5 soffiature nella parte alta degli endplate e 5 frange nella parte inferiore. La precedente versione da alto carico, come potete osservare dal confronto in basso, prevedeva 4 slot nella parte alta degli endplate e 4 frange in quella bassa. L’aumento degli slot nella parte alta degli endplate potrebbe significare un aumento della corda e/o del raggio di curvatura del mainplane per cercare di generare un maggior carico deportante. L’aggiunta di uno slot, rispetto alla precedente versione, permette di alleviare l'alta pressione che si viene a creare nella parte superiore del profilo.

Tornando all’analisi prestazionale delle vetture, la Ferrari, è risultata la monoposto più bilanciata del lotto ed è stata l’unica nel riuscire a sfruttare al massimo le prestazioni delle gomme super soft che, essendo degli pneumatici Low Working Range, hanno sofferto molto del fenomeno dell’overheating che avviene quando si oltrepassa, verso l’alto, il range ottimale di funzionamento. Abbiamo rivisto la SF70H che avevamo ammirato fino al GP di Monte-Carlo e sembrava lontana parente rispetto a quella vista in Canada, Austria, Baku e Silverstone. Sicuramente il tracciato ha esaltato le qualità del progetto Ferrari, nascondendo anche alcune problematiche che si potrebbero riscontrare in tracciati in cui diventerà predominante la potenza della Power Unit e l’efficienza aerodinamica.

Mercedes su una pista non congeniale ha sofferto molto le alte temperature e non è riuscita ad impensierire la Rossa nella lotta per la pole position. Dopo le disastrose FP3, gli uomini in grigio hanno stravolto il bilanciamento della W08 per riuscire a “limitare” i danni. Vedendo le qualifiche, in parte, sembrano esserci riusciti ma bisognerà capire come si comporterà in gara la W08, dato che la temperatura in pista nella giornata di domani sarà sicuramente più alta rispetto a quella odierna.

Analizzando i singoli settori notiamo che la Rossa è stata la più veloce in ogni tratto della pista. Nel primo il più veloce è stato Kimi Raikkonen mentre nel secondo e terzo il più rapido è stato Vettel.
La Mercedes è riuscita a difendersi solo nel settore 2 mentre nel primo e nel terzo ha pagato un gap piuttosto consistente rispetto alla SF70H.
Tra i piloti analizzati, l’unico ad avvicinarsi al proprio “giro ideale” è stato Ricciardo mentre tutti gli altri potevano migliorare “virtualmente” di 1 decimo abbondante.

Colpisce il tempo realizzato da Hamilton in Q3: come potete osservare dalla tabella in basso non è nemmeno riuscito a migliorare il proprio best lap messo a segno in Q2. Questo dimostra quanto la W08 fosse difficile da guidare, oltre all’errore in curva commesso da Lewis nel primo dei due tentativi in Q3. Piuttosto consistente, invece, il miglioramento di Ricciardo (8 decimi), Bottas (8 decimi), Raikkonen (7 decimi) e Vettel (5 decimi). 

In ottica gara la Ferrari parte sicuramente con i favori del pronostico e, come sempre, la strategia sarà fondamentale. Si va verso una singola sosta ma, non è da sottovalutare quella a 2 stop, visto che le termiche sono in continuo aumento e questo potrebbe comportare un incremento del degrado termico degli pneumatici. La Ferrari ha la grande chance di presentarsi alla pausa estiva in testa al mondiale piloti, cosa che non succedeva dal lontano 2012, quando Fernando Alonso andò in vacanza con diversi punti di vantaggio su Sebastian Vettel. Buona gara a tutti. 

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