Da anatroccolo a... Migno. Andrea compie 19 anni

MotoGp

Guido Meda

Una foto di Andrea Migno dal suo profilo Twitter, @M16NO
andrea_migno

E' il prodotto genuino di una maniera specifica di crescere talenti, quella che orbita attorno a Valentino Rossi. Guido Meda manda un messaggio di auguri al nuovo pilota dello Sky Team VR46, pronto ad affrontare i grandi con la sua "bambinite acuta"

Gli anni scoccano anche per chi si costruisce attorno barriere solide per proteggere il bambino che ha dentro. Così è anche per Andrea Migno, che oggi compie 19 anni. Il nostro è solo un piccolo messaggio di auguri per il nuovo pilota dello Sky Team VR46, entità che ci riguarda sinceramente ed evidentemente molto da vicino.

Migno è il prodotto genuino e maturo per il mondiale di una maniera specifica di crescere talenti, quella che orbita attorno a Valentino Rossi; il significato è evidente se si conoscono un minimo i gusti del 46 per il divertimento puro, l'applicazione assoluta, la passione per il motociclismo e un’attitudine feroce per la vittoria. Rossi si guarda attorno e sceglie, con istinto finissimo, chi ama vivere nella sua dimensione; se c’è del talento, ora c’è anche la struttura per farlo crescere. Il 19enne Migno in questo senso pare perfetto. Vi basti sapere che due anni fa si presentò nel paddock del Mondiale a Misano coperto di abrasioni, una lacrima pronta a scendere e un tremore diffuso in corpo. Caduto. In motorino. Andrea non era spaventato per il volo in sè, figuriamoci, ma per le conseguenze che il fatto avrebbe avuto in casa, con suo padre, trattandosi del terzo volo in tre mesi con danni seri al mezzo oltre che al fisico. Ecco, c’era lì un ragazzino disperato per la paura di prenderle e avvilito dal senso di colpa nei confronti di un padre affettuoso che si svenava per farlo correre. E mi chiese complicità.

Impietosito telefonai così a suo padre raccontando una sonora balla. “Non è colpa di Andrea signor Migno - dissi - Eravamo insieme e un’auto ci ha tagliato la strada. Era imparabile la caduta”. “Meda - mi rispose il papà di Andrea - io ho capito. Lei sta proteggendo Andrea, ma quel ragazzo lì, io lo so ha la bambinite acuta e deve avvitare la testa sul collo”. “Forse, se la avvitasse del tutto, non diventerebbe mai un campione” chiosai io senza farmi sentire da Andrea. Che tornò a casa, non le prese e mi fece sentire una volta di più quel fratello maggiore che a volte amo essere con quelli molto più giovani. Andrea Migno è tenerissimo, velocissimo, mai cresciuto del tutto e per questo ritenuto pronto per correre nel mondiale. Con quella bambinite acuta come un bene da proteggere mentre il mondo degli adulti gronda cattiveria e sangue. Buon compleanno Andrea, di cuore vero e in bocca al lupo per la tua prima stagione tra… i grandi!