Rossi forever, un talento senza tempo

MOTOGP

Claudio Barbieri

Valentino compie 38 anni, di cui ben 22 passati sulle piste del Motomondiale. Una carriera strepitosa, che lo ha visto battere tutti i più grandi piloti dell'era recente. Ma la corsa non è ancora finita, perché c'è da provare a entrare nella storia nonostante i vari Marquez, Lorenzo e Viñales

Una cena con la squadra e con gli amici di sempre. Festeggerà così il suo 38esimo compleanno Valentino Rossi, impegnato fino a venerdì nella seconda sessione di test ufficiali di questo 2017 a Phillip Island. Non potrebbe essere più felice il nove volte campione del mondo di Tavullia, che oggi spegne le candeline nel suo habitat naturale, l’asfalto. Classe 1979, Valentino comincerà il prossimo 26 marzo a Losail la sua 22esima stagione nel Motomondiale, la 18esima nella classe regina. Quando debuttava nel 1996 a Sepang, in pista c’erano Doohan, Biaggi, Capirossi, Cadalora, ma anche Davide Bulega (papà di Nicolò, attuale pilota dello SRTVR46) e Lucio Cecchinello, oggi stimato manager Honda dell’omonimo team. Rossi è la costante con il numero 46 della MotoGP: ha attraversato generazioni, facendo innamorare allo stesso modo le nonne e i millenials e facendoci saltare in piedi sul divano ben oltre le 114 volte che coincidono con le sue vittorie.

I numeri - Rossi ha battuto in pista tutti i più grandi degli ultimi 25 anni, da Biaggi (classe 1971) a Marquez (1993). Il pesarese ha vinto 9 Mondiali (7 tra 500 e MotoGP, unico a trionfare in 4 classi diverse), conquistato 114 gare, 221 podi, 64 poles e 95 giri veloci. Nelle ultime tre stagioni è rimasto a bocca asciutta (l’ultima corona iridata risale al 2009), ma i numeri complessivi dicono che Valentino è in scia ai due alieni della MotoGP, Marquez e Lorenzo. Rossi li supera a livello di podi (38 contro i 35 del catalano della Honda e i 33 del neo ducatista), mentre è dietro a Marquez per punti conquistati (902 a 869) ma davanti a Jorge, che si ferma a 826. L’italiano è anche più costante, con appena 5 ritiri in tre stagioni (di cui 4 nell’ultimo disgraziato campionato) contro i 6 di Jorge e gli 8 di Marc. Non a caso, Valentino è vice-campione del mondo consecutivamente dal 2014. Ma ovviamente questo non gli può bastare… 

Obiettivo 2017 - Il compito che spetta a Rossi è tutt’altro che semplice. Perso Lorenzo, finito alla Ducati, la Yamaha ha ripiegato su un predestinato come Maverick Viñales, classe 1995, non a caso soprannominato ‘Top gun’. Sarà lui l’avversario numero 1 di Valentino insieme al solito Marquez, uno capace di vincere tre Mondiali in quattro anni e ora in grado anche di gestire il proprio illimitato talento. Tra cambi di telaio e gomme da testare, Rossi sta cercando il miglior settaggio per la sua M1 a Phillip Island, in vista di un Mondiale che potrebbe regalargli la stella personale, il decimo titolo. L’ispirazione è arrivata recentemente da un certo Roger Federer, giusto a qualche chilometro di distanza da dove sta girando adesso: i grandi campioni non finiscono mai di stupire, perché il talento non ha età. Lo diceva anche Valentino qualche anno fa: “Gallina vecchia...”.

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