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MotoGP, Ducati fuori dal podio nel GP Thailandia. Dall'Igna: "Niente panico"

dg ducati

Il direttore generale di Ducati Corse fa il punto su Linkedin dopo il Gran Premio di Thailandia, che ha visto il marchio di Borgo Panigale fuori dal podio in una gara lunga dopo 88 GP e addirittura fuori dalla top 5 dopo 102 weekend di fila. Di seguito il commento integrale di Dall'Igna, che fa i complimenti agli avversari e invita alla calma: "Un calo può succedere, niente panico"

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Mentre l'Aprilia dominava la gara lunga di Buriram con Marco Bezzecchi e piazzava anche Raul Fernandez, Jorge Martin e Ai Ogura nelle prime cinque posizioni, Ducati registrava i ritiri dei fratelli Marquez, un Pecco Bagnaia mai realmente competitivo dopo il 13° tempo in qualifica e il sesto posto di Fabio Di Giannantonio (VR46) come miglior risultato della domenica. Un Gran Premio della Thailandia, quello di Ducati, sicuramente al di sotto degli standard mostrati negli ultimi anni, tanto che il marchio di Borgo Panigale negli ultimi 88 GP aveva sempre messo almeno una sua moto sul podio e non usciva dalla top 5 da 102 weekend di fila. Nella consueta 'review' sul suo profilo Linkedin, il direttore generale Luigi Dall'Igna ha fatto i complimenti ai suoi avversari invitando i suoi a lavorare per colmare il gap ma senza farsi prendere dal panico. Ecco il commento integrale. 

Il commento di Dall'Igna dopo Buriram

"Innanzitutto congratulazioni ai nostri avversari che si sono affermati con pieno merito. La loro competitività non sorprende; l'abbiamo constatata in particolare nelle fasi finali della scorsa stagione e ancor di più durante i test pre-stagionali. Le statistiche evidenziano che non siamo saliti sul podio dopo 88 gare consecutive e, per la prima volta in 102 GP, il nostro marchio manca dalla top five. Questo indica che dobbiamo colmare rapidamente il divario, ma ne siamo al corrente senza farci prendere dal panico. È un ciclo naturale, un calo di prestazioni può verificarsi, soprattutto dopo un periodo così lungo di successi duraturi. I nostri sforzi ora sono rivolti all'analisi dei dati e all'introduzione di perfezionamenti di set up nelle prossime gare, per garantire che i nostri piloti possano essere più competitivi. C'è sicuramente del lavoro da fare, ma siamo ben consapevoli che questa è stata solo la prima gara della stagione. Il calendario è lungo e presenta piste diverse. Avremo un'idea precisa della nostra posizione rispetto alla concorrenza solo dopo i prossimi GP.

 

In breve è stato un GP che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc lo stava facendo, mettendoci tutta la testa e il cuore. Tuttavia, è stato davvero sfortunato: prima nella Sprint Race, dove una decisione discutibile dei Commissari Sportivi FMI MotoGP gli è costata la vittoria, e poi nel GP stesso dove, nonostante qualche difficoltà, il podio era a portata di mano prima di essere costretto al ritiro".

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