Qatar, prove libere: Vinales su un altro pianeta

MOTOGP

Antonio Boselli

Dopo aver dominato i test, il pilota della Yamaha infrange il tempo della pole di Lorenzo del 2016. A Bagnaia il miglior tempo nella seconda sessione di libere in Moto2

Sarà solo la prima sessione, sarà solo la prima gara della stagione ma il messaggio lanciato da Maverick Vinales non può essere più chiaro. Vuole vincere e se può farlo dominando anche meglio. Chiudere la prima sessione di prove libere migliorando la pole di Lorenzo nel 2016 e rifilando sei decimi a Marc Marquez fa impressione anche perché non è solo il giro secco a far paura ma anche il passo gara.

Gli altri per ora inseguono, Marquez è abituato a iniziare i mondiali non proprio al massimo delle sue potenzialità e quindi non pare troppo preoccupato. Anche perché il suo ritardo è comunque più contenuto rispetto al compagno di squadra Dani Pedrosa a quasi nove decimi di ritardo. L’unico intruso tra i top rider è Jonas Folger che con una Yamaha satellite si mette davanti a Jorge Lorenzo che non ha ancora trovato la strada con la Ducati.
In realtà non è solo un problema del pilota spagnolo considerando che Dovizioso è ancora più indietro, a un secondo e mezzo di ritardo. Un riscontro preoccupante considerando che sia i due piloti sia la Ducati sono andati sempre fortissimi su questa pista. Un destino simile a quello di Valentino Rossi che a Losail ha vinto quattro volte ma il nono tempo a un secondo e mezzo dal compagno di squadra non sorprende. Rossi non ha ancora digerito la Yamaha 2017, soprattutto manca il feeling con l’anteriore, che per Rossi vuol dire tutto. Ci sono ancora e sessioni di prove libere per migliorare set up e prestazioni ma la sensazione è che con un Vinales così, per Rossi ma un po’ per tutti sarà molto difficile lottare per la vittoria.

Molto più incerte le altre categorie, in Moto2 il miglior tempo assoluto è di Thomas Luthi ma la vera sorpresa è Francesco Bagnaia. Il pilota dello Sky Racing Team VR46 è cresciuto tanto nei test e al debutto ufficiale in pista è riuscito a mettersi dietro tutti anche chi era considerato favorito ma Nakagami, Morbidelli e Alex Marquez sono andati forte nella prima sessione confermando i valori emersi nei test.

Non proprio quello che è successo in Moto3, Phillip Oettl a sorpresa ha segnato il miglior tempo davanti a Mir, Rodrigo e Guevara. Poi Fenati, il primo degli italiani, l’unico a confermare quanto di buono fatto nelle prove invernali. Antonelli e Bulega si sono piazzati rispettivamente nono e undicesimo, lontani dai migliori ma con la possibilità di migliorare nella terza sessione di libere e in qualifica.

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