Dal Qatar con fiducia: lo Sky-VR46 guarda avanti

MOTOGP

Tra Moto2 e Moto3 spunti d'interesse e considerazioni del weekend di Losail: si parte da una consolidata base di partenza per costruire una stagione al vertice

Il primo Gran Premio della stagione, ma soprattutto il primo weekend con il doppio impegno tra Moto2 e Moto3 al seguito di quattro giovani talenti del motociclismo italiano. Il GP del Qatar resterà tra le pietre miliari della storia dello Sky Racing Team VR46, individuando nella prolungata trasferta nel deserto di Doha diversi elementi indispensabile per puntare in alto per tutto l'arco del 2017.

Migno baluardo KTM in Moto3 - L'esordio stagionale della classe Moto3 ha risposto alle attese offrendo una gara dall'elevato tasso di spettacolarità e, per i colori Sky-VR46, un Andrea Migno scatenato. Confermando la crescita in termini di performance espressa nel 2016, 'Mig' è rimasto costantemente nel gruppo di testa lottando fino all'ultimo per il podio, sfumato per una manciata di millesimi. Sesto sul traguardo, il ventunenne saludecese figura inoltre quale miglior pilota KTM preceduto dal quintetto Honda: un elemento che attesta sempre più Migno tra i potenziali protagonisti di questa stagione. Non è andato per il verso giusto il weekend di Nicolò Bulega, penalizzato da una posizione in griglia (13°) non esaltante complice la cancellazione delle qualifiche ufficiali. Perso il contatto con i primi al via, il diciassettene di Montecchio Emilia non è andato oltre la 14° posizione, salvando il salvabile con 2 punti utili ai fini-campionato: per lui, di fatto, tutto rimandato all'Argentina.

Moto2 classe di esperienza, ma lo Sky Racing Team VR46 c'è - Losail ha sancito inoltre il debutto ufficiale in un weekend nella classe Moto2 dello Sky Racing Team VR46. All'esordio assoluto nella categoria, confrontandosi con piloti e squadre di comprovata (e pluriennale) esperienza, sono emersi riscontri incoraggianti per costruire un 2017 in costante ascesa. Francesco Bagnaia ha ribadito il suo potenziale velocistico nel fine settimana, suggellato dalla "perla" rappresentata dal miglior tempo nella seconda sessione di prove libere. Un "lampo" nel deserto di Doha funzionale per garantirsi il 9° posto in griglia, difendendosi successivamente in gara: il 12° posto deve rappresentare una base di partenza per un'ulteriore crescita, con Losail vista come una "gara test" dove apprendere nozioni importanti per scoprire tutti i segreti e le peculiarità nella gestione di una Moto2. Per quanto concerne Stefano Manzi, il weekend qatariota è stato inficiato dall'infortunio al ginocchio sinistro che non gli ha dato tregua. Chiaramente per il nuovo talento dello Sky Racing Team VR46 in questo momento il risultato passa in secondo piano, mentre spicca la sua tenacia e perseveranza nel voler correre e riuscire a portare a termine la corsa strigendo i denti dal primo all'ultimo giro in programma.

Prossima tappa: Termas de Rio Hondo - Dal Qatar le casse contenenti moto ed i cosiddetti "attrezzi del mestiere" sono già state spedite direzione Termas de Rio Hondo, teatro nel fine settimana del 7-9 aprile prossimi del secondo appuntamento stagionale. Un tracciato sulla carta congeniale ai quattro piloti e, per tutta la squadra, evoca fantastici ricordi a cominciare dalla prima vittoria conseguita nel 2014 in Moto3 con Fenati.

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