Moto2, Jerez FP2: Bagnaia in crescendo chiude 10°

MOTOGP

Positivo secondo turno di prove del Gran Premio di Spagna da parte di Pecco che chiude nei primi 10, più attardato Stefano Manzi

Lasciata alle spalle una problematica prima sessione di prove libere disputatasi sotto la pioggia, nelle FP2 del Gran Premio di Spagna a Jerez de la Frontera lo Sky Racing Team VR46 si mette in mostra nella classe Moto2. Francesco Bagnaia stampa il 10° tempo assoluto ritrovandosi nel gruppone di testa a meno di 1" dal leader Alex Marquez, più attardato invece Stefano Manzi che chiude con il 30° crono.

Pecco Bagnaia competitivo

Su di un tracciato dove si era messo in mostra nei test invernali conquistando il terzo gradino del podio lo scorso anno in Moto3, Francesco Bagnaia rialza la testa. Accrescendo sempre più il feeling con la propria KALEX #42, 'Pecco' nel corso delle FP2 si è espresso su convincenti livelli con la specifica di mescola "soft" (7° in quel frangente), arrivando a circa 1/2 secondo dal leader Marquez successivamente con la "supersoft" fermando i cronometri sull'1'43"809. Un bel giro da parte del ventenne pilota torinese che vale un posto nella top-10, ritrovandosi in scia al capoclassifica di campionato Franco Morbidelli (5°, scivolato senza conseguenze) oltre che ai connazionali Pasini (6°), Marini (8°) e Baldassarri (9°). Chiude invece con il 30° tempo in 1'45"414 Stefano Manzi, alla ricerca della giusta fiducia in sella per esprimersi al meglio.

Così nelle prime prove libere

Era stato un inizio complicato nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna disputatasi sotto la pioggia. Stefano Manzi e Francesco Bagnaia figuravanono al di fuori dalla top-20, con la prospettiva, però, di dar vita ad un progressivo miglioramento nel secondo turno di prove libere, appunto. Nelle FP1 su di un circuito conosciuto Stefano Manzi (podi a Jerez nei suoi recenti trascorsi nella Rookies Cup) ha staccato il 23° crono in 2'01"484 a precedere il compagno di squadra Francesco Bagnaia, 30° in 2'02"282, chiaramente lontano da posizioni in linea con il suo potenziale. Insieme alla squadra tanto lavoro per entrambi i piloti cercando di trovare la miglior messa a punto delle rispettive KALEX in queste particolari condizioni climatiche.

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