Caprara: "Test positivi, il lavoro ci premierà"

MOTOGP

Alessio Piana

L'INTERVISTA. Il Responsabile Tecnico dello Sky Racing Team VR46 svela le novità provate a Misano Adriatico: sviluppi per il progetto Moto3 e consolidamento delle prestazioni in Moto2, e se ci fossero novità tecniche che ben vangano...

A pochi giorni dal Gran Premio d'Italia Oakley in programma al Mugello la prossima settimana lo Sky Racing Team VR46 ha effettuato una due-giorni di test privati al Misano World Circuit Marco Simoncelli con tutta la squadra, sia Moto2 sia Moto3. "I Test di Misano sono andati molto bene", spiega Pietro Caprara, Responsabile Tecnico dello Sky Racing Team VR46. "In Moto3 abbiamo avuto la possibilità di provare diverso materiale, effettuando delle comparative tra la ciclistica 'standard' ed il pacchetto 'evoluzione'. Sebbene le condizioni della pista non fossero propriamente ideali, complice la pioggia scesa nella notte tra mercoledì e giovedì, i piloti comunque erano soddisfatti".

Cosa è successo?

"Nicolò (Bulega) ha viaggiato sui tempi del GP 2016 e Andrea (Migno) è riuscito a fare persino meglio rispetto ai suoi pregressi riferimenti su questa pista. Siamo contenti anche del lavoro compiuto in Moto2: Stefano Manzi, dopo la crescita mostrata a Le Mans, ha ridotto ulteriormente il gap dai top rider, avvicinandosi sempre più alla vetta. Pecco Bagnaia, invece, che sta vivendo un superlativo stato di forma,  ha lavorato molto bene concentrandosi su prove di ciclistica e sospensioni".

In Moto3 si è parlato di un nuovo telaio KTM...

"In realtà si tratta di un'evoluzione rispetto alla versione 2017 standard. Da questo differisce prevalentemente sulle rigidezze torsionali e flessionali, elemento che influisce sulle prestazioni della moto e del feeling dei piloti in sella".

Quando lo vedremo in gara?

"Al momento non è prevista una data esatta del debutto in gara: da regolamento, per ciascun costruttore impegnato direttamente nel Mondiale Moto3, è previsto 1 solo step evolutivo da introdurre nel corso della stagione. Con KTM lavoriamo a stretto contatto da diversi anni e continueremo a farlo anche in futuro. Rispetto al 2016 KTM è senza dubbio migliorata, ma Honda è riuscita a progredire concretizzando uno step che ha sovvertito i valori in campo. Insieme a KTM lavoreremo al fine di incrementare il nostro livello di performance".

Sempre a proposito di KTM Moto3, a Misano è stato provato un nuovo forcellone?

"E' un forcellone già introdotto nel 2016, ma può tornare d'attualità in questo periodo della stagione. Juanfran Guevara (RBA Racing Team, ndr) l'ha già provato a Le Mans così come Danny Kent, quest'ultimo sfruttando le deroghe regolamentari per i piloti al via di un Gran Premio in qualità di wild card.

In definitiva?

"Fino ad ora ci siamo concentrati, più che altro, su alcune aree funzionali ad offrire il miglior feeling in sella ai nostri piloti. Un lavoro senza-soste proseguito a Misano, dove abbiamo raccolto feedback positivi con il pacchetto 2017 standard ed in altri piccoli aspetti come per esempio il mapping delle sospensioni WP".

Passando alla Moto2, ci sono state novità quì per forcellone e pneumatici?

"A Misano abbiamo provato un forcellone già presente nel catalogo KALEX dallo scorso mese di gennaio, al fine di effettuare prove comparative e valutare se si può adattare allo stile di guida dei nostri piloti. Per gli pneumatici, Dunlop ha portato una specifica di mescola morbida al posteriore".
 

Il doppio-terminale di scarico intravisto nelle terze libere del GP di Le Mans sarà utilizzato in futuro?

"In questo momento l'impianto di scarico può produrre soltanto delle piccole differenze che si notano poco in termini prestazionali. Considerato che il mono-motore è il medesimo dal 2010 a questa parte, difficile guadagnare anche solo 1 cavallo con un impianto di scarico. Si può perdere qualcosa in allungo per favorire l'erogazione del propulsore ai bassi regimi, ma si deve sposare con le peculiarità di guida dei piloti. In futuro questo sviluppo introdotto dal nostro partner Akrapovic potrebbe fare al caso nostro, non lo escludo a priori".

A proposito di Moto2, al Mugello è atteso l'annuncio del nuovo motorista per il triennio 2019-2021: da tecnico come giudica questo possibile cambiamento?

"Abbastanza rivoluzionario. Le engineering dovranno riprogettare i telai rivedendo completamente il bilanciamento delle moto con una mole di lavoro non indifferente. Dal mio punto di vista qualsiasi novità tecnica in Moto2 è accolta favorevolmente: ben venga!"

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