Moto2: ancora Morbidelli, vince e allunga in classifica

MotoGp

Guido Sassi

Morbido si impone al Sachsenring dopo una bella lotta con Oliveira e porta a 34 i punti di vantaggio su Luthi, out a diciotto giri dal termine. Terzo Bagnaia davanti a Corsi e Pasini, rispettivamente quarto e quinto. Nel post gara è stata comminata una squalifica a Pasini per il GP di Catalunya

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Franco Morbidelli arrivava al Sachsenring in testa al campionato con un bottino di 5 vittorie in tasca, Luthi senza nemmeno un primo posto ma incollato in classifica ad appena 12 punti. Il Gran Premio di Germania suonava un po’ come una prima resa dei conti alla vigilia della pausa estiva della Moto2 e alla fine il Morbido ha incassato la posta massima, vincendo la gara dopo che Luthi si era steso nel tentativo di stare con lui.

Il leader del mondiale si può godere ora le vacanze con l’ipoteca di 34 punti di vantaggio in classifica sullo svizzero, addirittura 57 su Oliveira, ora terzo in campionato dopo la caduta di Alex Marquez in gara. Al Sachsenring completano la festa italiana Bagnaia, splendido terzo sul podio, più Corsi e Pasini che portano quattro bandiere italiane tra i primi cinque.

Pronti via e Marquez attacca subito Morbidelli alla prima curva, portandolo all’esterno e prendendosi la posizione; già dai primi giri però è Luthi a rimontare sul gruppo di testa, fino a mettersi presto al comando. Non solo, lo svizzero stampa un paio di giri veloci e scava un minimo divario sugli inseguitori.

Al sesto giro Marquez cade rovinosamente alla curva 2, per una perdita del posteriore nel cambio di direzione verso la 3. Luthi e Morbidelli rimangono soli davanti, a 22 giri dal termine Morbido rompe gli indugi e sorpassa lo svizzero alla Waterfall. Gli altri italiani intanto fanno trenino dietro a Oliveira e Cortese: Corsi, Pasini e Bagnaia occupano le posizioni dalla 5 alla 7.

18 giri al termine e il colpo di scena che non ti aspetti: Thomas Luthi, che poco prima aveva attaccato Morbidelli senza riuscire a passarlo, cade alla 12 per una chiusa di anteriore. Morbidelli si trova improvvisamente solo al comando con 2.2 secondi di margine su Oliveira e 34 punti di vantaggio in campionato sullo svizzero.

La seconda metà di gara si apre quindi con quattro italiani nei primi cinque posti e Simone Corsi in terza piazza: Oliveira però è veramente pericoloso e in soli 4 giri prima sorpassa il romano e poi recupera un secondo al leader della gara. A tre giri dal termine Bagnaia sale virtualmente sul podio sopravanzando Corsi; il pilota Speed Up prima resiste e controbatte, poi però deve arrendersi definitivamente a Pecco quando mancano due giri dalla bandiera a scacchi.

Nel frattempo Oliveira, ormai da qualche giro negli scarichi di Morbidelli, lo attacca alla 12 e passa. Franco non si dà per vinto: invece di accontentarsi di quello che potrebbe comunque essere un ottimo secondo posto in ottica campionato, mette in pratica quello che il nostro commentatore ad hoc Luca Marini ci aveva pronosticato dalla cabina insieme a Zoran e Locatelli, solo qualche giro prima: “Franco non lascerà andare la vittoria”. Detto fatto, con attacco alla curva 1 dell’ultimo giro: Morbidelli passa, va a vincere e spicca il volo in campionato, con 34 punti di vantaggio su Luthi e addirittura 57 sullo stesso Oliveira: “Il secondo posto sarebbe andato bene lo stesso, ma ci ho provato e ho vinto” ammette Morbidelli con la semplicità che contraddistingue il suo primato. Alle spalle del leader del mondiale Bagnaia al Sachsenring conquista un fantastico terzo posto, Corsi e Pasini seguono in quarta e quinta posizione. Primo punto in Moto2 per Stefano Manzi.

Squalificato Pasini 

Nel post gara del Sachsenring è stata comminata una squalifica a Mattia Pasini per uso di olio irregolare nel corso delle qualifiche del Gran Premio di Catalogna. Pasini ha visto così revocare il podio e i 20 punti conquistati in gara. La nuova classifica mondiale, ridisegnata interamente in base al ricalcolo post squalifica, vede ora Morbidelli comandare la graduatoria con 174 punti contro i 140 di Luthi e i 117 di Oliveira.

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