Morbido, Pasini e Bagnaia: la Moto2 parla italiano

MotoGp

Paolo Lorenzi

Franco Morbidelli, (Brno, Repubblica Ceca 2017) - Foto: Getty Images
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Il risultato di Brno non fotografa la realtà di una categoria in cui i nostri piloti sono sempre più protagonisti. A differenza della Moto3 dove il solo Romano Fenati riesce a tenere un passo da podio

Dal possibile podio a una parziale disfatta. I colori di una giornata che sembrava tingersi d’azzurro sono cambiati all’improvviso con i toni delle nubi e della pioggia che ha interrotto la cavalcata vincente di Morbidelli, Pasini e Bagnaia. Il risultato finale non dice tutto. Luthi ha vinto prendendo in contropiede la pattuglia italiana al secondo via. Bravo lo svizzero, ma i valori visti a Brno non sono quello fotografati dalla classifica finale.

Gli italiani hanno mostrato per tutto il weekend una costante superiorità. Dall’alfiere Morbidelli, al veterano Pasini, ai giovani Bagnaia e Marini. Un gruppo in continua crescita, trainato dal ventiduenne romano che sul circuito di Speilberg si ripresenta adesso con le stesse ambizioni di vittoria. E’ ancora lui l’uomo da battere, la bandiera di questa Moto2 sempre più italiana. Quella che purtroppo manca in Moto3, dove solo Romano Fenati riesce a tenere il passo del formidabile Mir, figlio di quella scuola spagnola che genere talenti a ripetizione. Che non mancano nemmeno all’Italia, ma che per ora, con l’eccezione di Romano Fenati, stentato a trovare continuità.

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