Beltramo, Valentino Rossi c'è: ecco cosa cambia ad Aragon

MotoGp

Paolo Beltramo

Contenti e ammirati, e poi? Cosa cambia nella testa dei piloti con il ritorno di Valentino, quali dinamiche si innescano quando anche lui fa parte della sfida? Prova a rispondere Paolo Beltramo

IL RACCONTO DEL VENERDI' DI LIBERE

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LE IMMAGINI DEL RIENTRO DI ROSSI

IL PROGRAMMA DI ARAGON

La certezza che Rossi corra la gara di domenica ad Aragon (raccontato in tv in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD, canale 208, sul web con il nostro live blog) non c'è ancora, il pilota della Yamaha ha chiarito di voler valutare le sue condizioni fisiche dopo le Libere di venerdì, "Ma l'ipotesi che Van der Mark lo debba sostituire è remota, l'impressione è che il Dottore andrà a far parte del 14esimo GP della stagione", spiega Paolo Beltramo. E allora, una volta assodato il valore dell'ennesima sfida lanciata dal pilota della Yamaha, cosa cambia nel weekend spagnolo con la sua presenza in griglia?

"Innanzitutto i suoi colleghi sono contenti e ammirati dalla rapidità del suo rientro, dopodichè ci sarà una gara in palio e allora cambierà molto, se Vale dovesse riuscire ad andare forte", continua Beltramo, "Sorpassi, tensioni, uno in più in lotta per il podio. Se invece dovesse riuscire a fare più un allenamento di una vera gara di testa cambierà abbastanza, le cose si faranno più semplici per tutti. Di sicuro saranno maggiormente stimolati, perchè batterlo è sempre una bella soddisfazione, fa un certo effetto... Per i tifosi sarà il motociclismo più Vale: praticamente il massimo!".

Le reazioni dei piloti

Dovizioso: "Sono stato molto sorpreso, non pensavo a un suo ritorno, tutto questo mi affascina. Fa sempre piacere vedere un pilota tornare a correre in tempi rapidi dopo un infortunio. Ancora di più nel caso di Valentino, che ancora non vuole mollare. Naturalmente non sarà al 100% della forma, ma credo che sarà comunque competitivo. Ci ha abituati a essere unico".

Lorenzo: "Ogni lesione è diversa, solo Valentino sa come si senta in questo momento. Tornare a guidare già dopo 18 giorni significa che è stato un recupero molto veloce, ma le moto ti permettono di essere competitivo anche con qualche problema fisico. Lui ha tanta esperienza, saprà essere veloce. Il Campionato non è ancora finito, si è sentito bene e ha deciso di venire. Il mio infortunio, ad Assen, era diverso: da una parte la clavicola guarisce più velocemente, ma dall’altra dà più fastidio perché è nella parte superiore del corpo. In Olanda fu qualcosa di speciale, ma feci una pazzia”.

Iannone: "Noi piloti non sappiamo stare lontano da questo mondo, in più Valentino è ancora in lotta per il Campionato e questa è una motivazione importante. Sono contento che ce l'abbia fatta, spero che possa non avere troppi problemi".

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