Moto3, Motegi: Nicolò Bulega & Andrea Migno "Gara complicata"

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I due piloti dello Sky Racing Team VR46 in zona punti al Gran Premio del Giappone: 12° e 13° sul traguardo pensano già alla prossima gara in Australia

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Lo Sky Racing Team VR46

Con Nicolò Bulega ed Andrea Migno rispettivamente 12° e 13°, lo Sky Racing Team VR46 manda in archivio il Gran Premio del Giappone vissuto al Twin Ring Motegi. Dopo prove vissute da protagonisti, i due giovani talenti italiani hanno incontrato diverse avversità nell'arco di una contesa bagnata dalla pioggia.

Nicolò Bulega: "Mi aspettavo una gara diversa"

Partendo davanti a tutti in virtù della pole position conquistata sabato, Nicolò Bulega si aspettava certamente qualcosa di più del 12° posto finale. "Mi aspettavo una gara diversa: scattavo dalla pole e ho avuto un ottimo feeling sul bagnato per tutto il weekend", ricorda Bulega. "Le condizioni della pista erano proibitive, c'era molta più acqua e, appena cercavo di dare gas, perdevo feeling al posteriore. Una situazione difficile da gestire per tutta la gara. Un peccato, eravamo davvero competitivi, siamo stati davanti in tutte le sessioni, ma oggi ci è mancato qualcosa. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione e con questo metodo: possiamo fare bene da qui alla fine della stagione".

Andrea Migno: "Ho faticato a trovare il feeling"

Discorso analogo per Andrea Migno, partito 10° e 13° sul traguardo. "Una domenica davvero complicata", ammette 'Mig'. "Venerdì siamo stati molto veloci in situazione di full wet, mentre oggi, non siamo riusciti ad adattarci completamente alle condizioni dell'asfalto. Ho faticato a trovare il giusto feeling e non abbiamo potuto ripetere quanto di buono fatto nelle libere".

Pablo Nieto: "Gara difficile"

Spetta al Team Manager Pablo Nieto il bilancio del Gran Premio di Motegi vissuto dallo Sky Racing Team VR46. "Una domenica difficile dopo un weekend davvero positivo. Rispetto alle libere, c'era molta più acqua in pista e l'epilogo non è stato quello sperato. Un peccato perché entrambi i nostri piloti avevano dimostrato di poter tenere il passo dei più forti".

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