MotoGP, Dovizioso: "Posso ancora vincere il Mondiale. Penso solo a vincere a Valencia"

MotoGp

Andrea Dovizioso ha parlato ai microfoni di Sky Sport24, intervistato da Antonio Boselli, dal salone dell'EICMA, prima di volare a Valencia per giocarsi il Mondiale 2017: "Penso solo a vincere l'ultima gara, tutto è ancora possibile. E nel 2018 io e la Ducati resteremo competitivi"

LA PROGRAMMAZIONE

Come ha detto anche dopo la Malesia, "si sta godendo questo momento"E' davvero così?

"Assolutamente sì. Sono più tese le persone che mi sono vicine, da mio padre alla mia ragazza, di me. Sei vittorie, veniamo da quella in Malesia, quella in Giappone che è stata stupenda. Siamo in un momento strepitoso e siamo ancora in lotta per il campionato, abbiamo creato una gran bella situazione. Realisticamente è molto difficile portare a casa il titolo, ma è ancora aperta e ci concentriamo sull'unica cosa che dobbiamo fare: vincere".

Michael Doohan ha detto che hai fatto una stagione strepitosa. Un pò tutti, anche Jonathan Rea, hanno detto che ti conoscevano come un pilota molto veloce e performante, ma che hai stupito per la capacità di essere in controllo fino alla fine. 

"Hanno ragione, in questi anni sono stato veloce ma mai così veloce da essere lì con i primi e giocarmela con quelli che vincevano. Vieni visto da un occhio diverso, più critico, più concentrato sul fatto che ti manca qualcosa. Sono riuscito a migliorarmi e a gestirmi meglio quest’anno. Ci sono delle motivazioni e so bene il perché ci sono riuscito. Nella gestione della gara sono stato sempre molto forte secondo me, mi mancavano altri aspetti per stare lì davanti. Nella lotta me la sono sempre cavata, ma quando combatti per il 3° o 4° posto vieni visto di meno e in maniera diversa".

Il 2018 comincia martedì con i test, è difficile confermarsi. Avrai i riflettori puntati su di te, tutti si aspetteranno le stesse cose se non di più.

"Per la competitività della moto e mia personale non ho dubbi: sono convinto di aver aggiunto tasselli, non penso che quest’anno abbiamo fatto qualcosa di strepitoso e l’anno prossimo torneremo indietro. Non sono preoccupato di questo. Certo in questa stagione ci sono stati i problemi di Valentino Rossi e della Yamaha, qualcosa che nessuno si aspettava. Magari sarà più difficile ripetere tutto questo numero di vittorie nel 2018. Poi ci sono i soliti punti interrogativi sulle gomme, su come approcci la stagione. Ma sono sicuro che saremo competitivi anche il prossimo anno".

Sei nella tua miglior stagione, ma sei anche nella miglior stagione di Marquez: sarà lui l’uomo da battere in futuro?

"Probabilmente è il miglior Marquez, non lo so, perché negli anni scorsi non me la sono giocata con lui. Sicuramente è un Marquez strepitoso, perché è l’unico pilota in Honda che è riuscito ad essere sempre lì davanti, quindi vuol dire che anche la loro moto non è così a posto. Lui però ce l’ha fatta, soprattutto da metà stagione fino alla fine è stato sempre in lotta per la gara".

A casa, in famiglia, vivono la situazione con la tua stessa tranquillità?

"Forse sono più rilassato io, è la mia ragazza che la vive peggio. Dopo la brutta gara che abbiamo fatto in Australia ci siamo sentiti al telefono e lei è esplosa a piangere, io non ero così distrutto: lei l’ha presa peggio. In generale la prendiamo in maniera serena tutti, la dobbiamo vedere dal punto di vista giusto: la realtà è che quest’anno abbiamo fatto qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato, qualcosa in più. Poi è logico che adesso siamo alla vigilia dell’ultima gara e vuoi cercare di giocarti il campionato, anche se realisticamente è abbastanza difficile. Essendoci dentro, so quanto siamo stati bravi a gestire la situazione, per questo la vivo serena". 

La tua compagna, Alessandra, è una drifter, quindi la competizione e i motori sono di famiglia.

"Sì, domenica siamo venuti a Milano per la presentazione dei nuovi modelli 2018, ma siamo dovuti partire la mattina presto perché lei voleva passare tutta la giornata a Castelletto a fare drifting".

Tra l’altro lei ha un cognome che è garanzia di forza sui motori.

"Questa è abbastanza buffa. Quando ci chiamano o ci suonano a casa…un campanello Dovizioso-Rossi è abbastanza anomalo!"

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